Fai shopping compulsivo o sei prudente? 8 nuovi profili dei consumatori 2022

Report mondiale Euromonitor, più degli influencer seguiamo i consigli degli amici

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Chiudi Due donne fanno shopping foto iStock. (ANSA) Due donne fanno shopping foto iStock.

 A fronte del boom di App che regolano lo shopping compulsivo (e gli acquisti sbagliati in aria di saldi e tranelli, l’offerta è vasta), e della recente decisione di Meta-Facebook di interrompere dall’autunno la funzione di shopping con tag di prodotti a favore di acquisti in brevi video (sui reels e in streaming, come già succede su Tikok e come fanno già Kylie Jenner e Kim Kardashian con un successo schiacciante soprattutto in Cina, anticipa BOF, The Business of Fashion, la bibbia del lusso), i comportamenti dei consumatori nel mondo stanno mutando profondamente. La torta ha sempre più fette, segmentandosi sempre di più. Come spendiamo i  nostri averi l’ha sondato il nuovo report di Euromonitor International dedicato alle abitudini d’acquisto della popolazione mondiale che segnala come siano in aumento gli spendaccioni e gli 'avidi' di shopping come status ma anche chi punta a risparmiare e chi pensa all'ambiente prima di aprire il portafogli. Tutti comunque consultiamo parenti e amici per fare acquisti e un po' meno influencer e celebrities sui social. Usato e vintage tra i trend del 2022.
Gli shopping addicted (gli spendaccioni) salgono  (sono il 10% della popolazione, erano il 5% nel 2018) e nelle loro spese pazze si stanno disinnamorando degli oggetti griffati preferendo acquisti di ‘esperienze su misura’. La parte del leone però la fanno ancora i ‘tradizionalisti’ che, seppure siano il 18% (seppure in calo rispetto allo stesso report del 2018 che ne contava il 20%) sono anche i più vecchi e perciò numerosi e costituiscono la fetta più grande della torta dello shopping globale. Mantengono un ‘basso profilo’ sui social, sono sicuri di sé e non si fanno influenzare da celeb e influencers o brand online. Non fanno sport, non si sentono stressati e l’87% non fanno acquisti compulsivi. Il 78% di loro non va a spasso per negozi se non ha bisogno di nulla ma li preferisce allo shopping online anche se negli ultimi anni ha preso confidenza con la tecnologia ed i canali di vendite del web (usati dal 42% di questa fetta di consumatori).
Aumentano gli ‘avidi’ della propria immagine e del proprio status (il report li classifica come undaunted strivers e sono il 16% mentre nel 2018 erano il 13%) sono affamati di nuovi trend. “Voglio avere il meglio’ è il loro motto: l’88% punta a prodotti e servizi su misura e pensa che il giudizio degli altri su loro stessi sia importante. L’87% segue i brand preferiti online, l’86% vuole distinguersi dalla massa e condivide sui social il proprio look e i propri acquisti. Provano nuovi prodotti ma amano soprattutto comprare ‘esperienze’ (per l’86% di loro).
Crescono anche gli ‘ottimisti equilibrati’: sono il 14%, erano l’8% quattro anni ‘fa.  Ambiscono ad uno stile di vita stabile, amano condividere il presente e pianificare il futuro.  Nelle priorità di shopping l‘81% pensa a sé in primis, il 65% alle attività preferite ed il 63% al partner . Il 58% di loro punta all’affare, il 38% ai prodotti di seconda mano, il 23% invece preferisce spendere piuttosto che risparmiare.
In calo invece  gli ‘attivisti responsabili’ (sono il 14%, erano il 17% nel 2018).  Preferiscono prodotti a connotazione ecocompatibile e rispettosi dell'ambiente e danno molta importanza al rapporto qualità-prezzo. “Io posso cambiare le cose” è il loro motto da consumatori responsabili consci che i comportamenti umani lasciano una impronta ambientale e sociale che non si può più trascurare (per l’83%).  Il 78% di loro è preoccupato per i cambiamenti climatici, il 69% compra da company che si mostrano trasparenti e il 25% boicotta i brand che non condividono i loro intenti politici e sociali.
In aumento i consumatori attenti a spendere: il 13% dei consumatori si comporta da ‘prudenti pianificatori’ (erano il 9% nel 2018). Guardano al futuro, mettono i soldi da parte. Lo shopping compulsivo non fa per loro, dimostrano un’elevate fedeltà a specifici marchi e prodotti (per l’85% di loro) e provano difficilmente novità. Preferiscono sconti e offerte.
Nel report spuntano per la prima volta i minimalisti (sono il 9%). “Scelgo le cose semplici” ( e sostenibili) dicono. Sono consumatori green, il 50% taglia il superfluo e il 73% riduce gli scarti di cibo. Il 71% vuole avere un impatto positivo sull’ambiente e il 55% mette da parte i suoi soldi per il futuro.  Il 52% ripara gli oggetti invece di ricomprarli, il 68% fa ginnastica o pratica degli hobby a casa propria.
L’ultima fetta della torta è formata dai ‘conservatori casalinghi’ (in calo: sono il 6%, erano il 16%).  Felici a casa propria, l’81% ama cucinare, il 52% lavora da casa il weekend e ha un legame molto stretto tra lavoro e vita personale. Vanno per mercatini, il 55% non consulta internet per scegliere cosa comprare e il 57% non compara neanche i prezzi online. Preferiscono l’esperienza diretta.
Se lo shopping online ha preso piede comunque in tutti questi diversi profili di comportamento, Euromonitor segnala per tutte le diverse categorie di consumatori un comportamento comune: guardare meno le celebrities e i blogger/influencers, preferendo i consigli di amici e parenti per fare affari e aggiudicarsi l’acquisto migliore e al miglior prezzo. Molti riparano quello che possiedono già oppure danno una occhiata all’usato e ciò vale anche nel lusso che lo chiama ‘vintage’. 

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Sventato rave party nel Livornese, 100 identificati

In caletta a Quercianella. Sequestrati sistemi di amplificazione

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(ANSA) - LIVORNO, 14 AGO - Sventato dalla polizia un rave party a Quercianella, sul litorale livornese, presso una caletta denominata "del leone". Circa 100 persone sono state identificate dalle forze dell'ordine e sono stati sequestrati sistemi di amplificazione per la musica corredati da generatore.
    In seguito a una segnalazione è stato attivato un apposito protocollo operativo adottato dalla questura di Livorno, e sul posto sono intervenute numerose forze dell'ordine, insieme a vigili del fuoco e polizia locale che "hanno bloccato all'accesso al sito di numerose persone dell'area antagonista proveniente da varie provincie limitrofe". Nelle prime ore del pomeriggio tutto il materiale è stato rimosso per essere tolto dalla disponibilità degli organizzatori del party abusivo.
    (ANSA).
   

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Ferragosto: Anas, traffico intenso ma senza criticità

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Traffico intenso ma senza particolari criticità sui circa 32 mila chilometri di rete stradale e autostradale gestiti da Anas (Gruppo FS Italiane). Questo weekend, contrassegnato dal bollino nero per la mattinata di sabato e dal bollino rosso per il resto del fine settimana, è stato caratterizzato dalle ultime partenze per le vacanze in special modo verso le principali destinazioni di villeggiatura e per gli spostamenti del fine settimana di Ferragosto.
    Circolazione sostenuta, ma scorrevole, in direzione delle località di mare e di montagna oltre che in uscita dai grandi centri urbani.
    Nei punti nevralgici della rete stradale e autostradale il personale Anas ha monitorato costantemente la circolazione per prevenire qualsiasi disagio. In tarda mattinata, è stato completamente riaperto al traffico il tratto della strada statale 36 "Del Lago di Como e dello Spluga" chiuso questa notte al km 56,000 in direzione nord ad Abbadia Lariana (in provincia di Lecco) per la caduta di alcuni massi lungo la strada. La chiusura si era resa necessaria per consentire da parte di Anas le verifiche lungo il versante roccioso limitrofo, di competenza degli enti territoriali, al fine di garantire la messa in sicurezza e la pulizia dell'area e del tracciato sottostante.
    Tra le arterie più trafficate del weekend, la SS 106 "Jonica" e la SS585 "Fondo Valle del Noce" a Maratea in Basilicata.
    Nella giornata di domani, lunedì di Ferragosto, si prevede, inoltre, un consistente flusso di traffico al mattino per le consuete gite fuori porta della giornata festiva verso le aree marittime e montane e al pomeriggio in prossimità dei centri urbani per i primi rientri dalle vacanze.
    Si ricorda che il divieto di transito dei mezzi pesanti resterà in vigore fino alle 22:00 di oggi e per la giornata di domani dalle ore 7:00 alle ore 22:00.
    Con l'obiettivo di facilitare gli spostamenti e ridurre i disagi per gli utenti e in previsione dell'aumento dei flussi veicolari, Anas ha provveduto a rimuovere, a partire dall'8 luglio e fino al 4 settembre oltre 500 cantieri, più della metà di quelli precedentemente attivi (oltre mille), con l'obiettivo di offrire un viaggio più confortevole e sicuro, non solo per spostamenti di breve e medio raggio, ma anche di lungo raggio.

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Covid: 19.457 contagiati, 78 le vittime

Il tasso di positività è al 14,8%. I decessi scendono sotto le centinaia

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un gazebo per i tamponi (archivio) (ANSA) Un gazebo per i tamponi (archivio)

Sono 19.457 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 24.787. Le vittime sono 78, in calo rispetto alle 129 di ieri. Il tasso è al 14,8 %, in rialzo rispetto a ieri. 

Sono invece 298 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre gli ingressi giornalieri sono 30. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 7.543, in lieve calo nelle ultimo 24 ore.



   

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La stella Betelgeuse ferita, la guarigione in diretta

Osservata dal telescopio Hubble

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica dell'esplosione della stella Betelgeuse (fonte: NASA, ESA, Elizabeth Wheatley/STScI) (ANSA) Rappresentazione artistica dell'esplosione della stella Betelgeuse (fonte: NASA, ESA, Elizabeth Wheatley/STScI)
Il telescopio spaziale Hubble, di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa), sta assistendo in diretta alla lenta guarigione della stella supergigante rossa Betelgeuse: la ferita che si è aperta sulla sua superficie è stata causata da una catastrofica esplosione avvenuta nel 2019, che le ha fatto perdere un’ampia porzione della sua superficie disperdendo nello spazio una massa 400 miliardi di volte più grande di quella emessa in un tipico brillamento solare. Si tratta di un evento mai osservato prima, come afferma lo studio pubblicato su The Astrophysical Journal e guidato dal Centro statunitense per l’Astrofisica Harvard-Smithsonian.
 “Non abbiamo mai visto un'enorme espulsione di massa dalla superficie di una stella, abbiamo per le mani qualcosa che non comprendiamo completamente”, dice Andrea Dupree, alla guida dello studio, che si è avvalso anche delle osservazioni fatte da molti altri osservatori e telescopi. “È un fenomeno totalmente nuovo che possiamo osservare direttamente - aggiunge Dupree - stiamo guardando l'evoluzione stellare in tempo reale”.

Le variazioni nella luminosità della stella Betelgeuse, dopo l'esplosione che le ha fatto perdere un'ampia porzione della sua superficie (fonte: NASA, ESA, Elizabeth Wheatley/STScI)
Il sorprendente comportamento di Betelgeuse, una stella che si avvicina alla fase finale della sua vita, non è una prova che la stella stia per esplodere presto in una supernova, poiché l’astro sembra stia lottando per guarire dall’infortunio. La parte esplosa della superficie, con un peso diverse volte maggiore di quello della Luna, si è allontanata nello spazio e si è raffreddata per formare una nube di polvere che ha bloccato la luce della stella, causandone il parziale oscuramento. Inoltre, la tipica pulsazione di Betelgeuse, che gli astronomi hanno studiato per quasi 200 anni, è ora scomparsa (almeno temporaneamente), a testimoniare lo sconvolgimento causato dall’esplosione.
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Musica: In 3000 per Diodato sulla spiaggia di Riccione all'alba

'Grazie per questo regalo'

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(ANSA) - RICCIONE, 14 AGO - Con il sole che sorgeva alle spalle e la luna di fronte, Diodato questa mattina alle 6 ha dato il buongiorno alle circa 3000 persone arrivate per assistere sulla spiaggia libera di Riccione in zona Marano al suo concerto. L'evento rientra nel programma 'Albe in Controluce', i concerti al sorgere del sole sulle spiagge della Perla Verde. Il cantautore tarantino, accompagnato da Rodrigo D'Erasmo degli Afterhours al violino, Alessandro Commisso alla batteria, Lorenzo Di Blasi alle tastiere, Beppe Scardino al sax baritono e fiati ha portato sul palco affacciato sul mare i suoi brani più celebri e due omaggi a Fabrizio De Andrè e a John Lennon in un'atmosfera onirica alle sonorità, alla sua voce incredibile e ad un'alba spettacolare.
    'Grazie Riccione per questo regalo', ha detto Diodato dopo aver cantato un brano rivolto al sole mentre sorgeva sul mare. Tra i prossimi appuntamenti, il 21 agosto (zona 49 ore 6) con lo GnuQuartet, e il 28 agosto (zona 128 ore 6.15) con Luca Barbarossa. La rassegna è un progetto ideato, promosso e organizzato dal Comune di Riccione in collaborazione con la Cooperativa Bagnini Riccione e gli operatori balneari. (ANSA).
   

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Formula E: Vandoorne si laurea campione del mondo

Il belga della Mercedes secondo nell'ultima gara corsa a Seoul

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Il belga Stoffel Vandoorne (Mercedes) si è laureato campione del mondo di Formula Electric 2022 grazie al secondo posto nell'ultima gara della stagione, a Seoul.
    Vandoorne, 30 anni, ex pilota di Formula 1, ha anche contribuito al titolo costruttori della Mercedes, vinto per il secondo anno consecutivo. Questo non eviterà che la casa tedesca lasci la categoria l'anno prossimo. L'ultima prova del mondiale è stata vinta dallo svizzero Edoardo Mortara (Venturi). Nonostante abbia vinto solo una gara in questa stagione, a Monaco, Vandoorne è stato molto costante, riuscendo a raccogliere punti in 15 delle 16 gare disputate. 
   

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Enzo Ferrari, il 14 agosto 1988 la morte del Drake

Mito senza frontiere capace di vincere sul piano sportivo e su quello imprenditoriale

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Chiudi Enzo Ferrari e Michele Alboreto (ANSA) Enzo Ferrari e Michele Alboreto

Un personaggio unico della storia d'Italia capace di guardare al futuro come nessun altro. Come se il tempo si fosse fermato dopo la sua morte avvenuta 14 agosto 1988, il ricordo di Enzo Ferrari corre sempre piu' forte nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di chi gli voleva bene, dai suoi piu' stretti familiari ai milioni di innamorati del Cavallino Rampante.

Mito senza frontiere capace di vincere sul piano sportivo (a cominciare dalla Formula 1), e su quello imprenditoriale dominando tutte le sfide dei mercati e resistendo a crisi e globalizzazione. Nato a Modena il 18 febbraio 1898 (anche se come lui amava spesso raccontare, a seguito di una fortissima nevicata che blocco' le strade, la sua nascita fu registrata dal padre con due giorni di ritardo mutando cosi' la data ufficiale di nascita nel 20 febbraio), il Drake e' stato un cittadino del mondo perche' ha saputo trasmettere il senso di una modernita' in anticipo sulle mode e sulle generazioni. Grande appassionato di motori, fu il primo a comprendere che l'automobile, da semplice oggetto di desiderio per popolazioni che scoprivano la mobilita', avrebbe potuto trasformarsi in oggetto di lusso, se non addirittura in opera d'arte.

Nella sua lungimiranza di imprenditore era contenuta la forza della creativita': le macchine, per Ferrari, erano e dovevano essere un mix di potenza e di stile, una combinazione tra velocita' ed eleganza.  Enzo Ferrari e' stato un rivoluzionario. Era bambino quando, nella casa modenese trasformata oggi nel museo a lui dedicato, sognava di produrre auto sempre piu' competitive. Veniva da una cultura contadina, ma era affascinato dalla tecnologia. E' stato coraggioso e spregiudicato, senza mai rinunciare al pragmatismo: quando si e' reso conto che, in veste di pilota, non riusciva ad esprimere tutto il suo potenziale, si e' messo in gioco come responsabile di una scuderia, quindi come imprenditore. Ha sfidato i luoghi comuni e ha vinto: la sua creatura, la Ferrari, ha presto acquisito i contorni del Mito. Anche per questo gli americani, che furono tra i primi suoi ammiratori, hanno visto in lui la reincarnazione dell'eroica figura del pioniere, l'uomo senza paura che marciava verso la conquista di frontiere nuove, di spazi inesplorati.

Nella Formula 1 ha conquistato 15 volte il titolo piloti e 16 quello costruttori, un record tuttora imbattuto. Dietro questi trionfi, un uomo dalla personalita' complessa, spesso nascosta dietro un paio di impenetrabili occhiali scuri. La nascita della scuderia Ferrari all'interno dell'Alfa Romeo nel 1929, quella dello stabilimento di Maranello nel '43, poi il primo titolo di Campione del Mondo nel '52 e la collaborazione con "Pinin" Farina con cui produce vetture Gran Turismo che, grazie al perfetto mix di eleganza e potenza diventano uno degli status-symbol piu' desiderati. E' degli anni Cinquanta anche la famosa "DINO" 250 GTO, cosi' chiamata in memoria del primo figlio scomparso. Infine il rapporto tra Enzo Ferrari e Gianni Agnelli, la FIAT e i nuovi successi degli anni Settanta di colui che e' ormai chiamato "Il Drake" o il "grande vecchio".

Enzo Ferrari e' stato tutto questo ed e' ancora tutto questo, come dimostra il suo marchio e la sua azienda ancora e sempre di piu' nella leggenda.

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Da Aosta a Palermo, ecco gli incassi delle multe

Per principali 21 città tesoretto da 400mln, 35 euro ad abitante

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Milano guida la classifica delle città italiane che hanno guadagnato di più nel 2021 grazie alle multe stradali, ma a Bologna spetta il primato della sanzione media procapite più elevata in base al numero di abitanti. Una metropoli come Napoli incassa poco più di 27mila euro dagli autovelox, strumento di rilevazione della velocità che a Potenza garantisce introiti oltre 3 volte superiori rispetto al totale delle multe elevate nel comune per violazioni del Codice della strada.
    Sono i dati che emergono dai rendiconti forniti dagli enti locali e pubblicati sul portale del Ministero dell'interno.
TOTALE PROVENTI SANZIONI (dati in euro): Milano 102.685.048 Roma 94.180.487 Torino 41.553.065 Bologna 37.691.186 Genova 34.599.376 Firenze 21.265.466 Palermo 9.662.268 Napoli 9.578.078 Bari 8.810.150 Venezia 7.554.969 Pescara 5.263.499 Bolzano 4.786.816 Perugia 4.020.226 Cagliari 3.825.175 Ancona 3.591.310 Trieste 3.277.943 Trento 3.093.698 Potenza 1.159.051 Catanzaro 887.445 Aosta 599.258 Campobasso 508.685 TOTALE 398.593.199 euro

TOTALE PROVENTI AUTOVELOX (dati in euro): Milano 12.978.657 Genova 6.229.839 Torino 5.009.561 Bologna 4.835.865 Roma 4.649.845 Firenze 3.884.536 Palermo 2.583.424 Venezia 2.434.161 Ancona 1.305.352 Potenza 894.021 Trieste 736.074 Cagliari 684.621 Pescara 425.655 Bolzano 120.817 Trento 117.073 Napoli 27.275 Aosta 4.514 Perugia 0 Bari 0 Catanzaro 0 Campobasso 0 TOTALE 46.921.290 euro

IMPORTO MEDIO PROCAPITE SANZIONI (in base al numero di abitanti, dati in euro): Bologna 96,0 Milano 74,9 Genova 61,7 Firenze 57,9 Torino 49,2 Bolzano 44,7 Pescara 44,1 Ancona 36,4 Roma 34,1 Venezia 29,7 Bari 27,9 Trento 26,0 Cagliari 25,7 Perugia 24,5 Aosta 18,0 Potenza 17,9 Trieste 16,4 Palermo 15,4 Campobasso 10,7 Napoli 10,5 Catanzaro 10,4  MEDIA: 34,9 euro 
   

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Multe: per città tesoretto da 400mln. Giungla autovelox

Baldelli: da 12 anni manca decreto per stop autovelox selvaggio

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Solo nelle principali 21 città italiane le multe stradali generano un tesoretto da circa 400 milioni di euro annui, con gli autovelox che per alcuni comuni rappresentano un "bancomat" da cui attingere per incrementare le proprie entrate.
    I dati emergono dai rendiconti sui proventi delle sanzioni stradali forniti dagli enti locali e pubblicati sul sito del Ministero dell'interno. Uno strumento che, grazie alla battaglia in Parlamento dal presidente della Commissione di inchiesta sui consumatori, Simone Baldelli, garantisce finalmente trasparenza ai cittadini, consentendo loro di verificare quanto incassano i comuni con le multe e che uso fanno di tali proventi.
    In base ai dati pubblicati sulla piattaforma del Governo, Milano è la capitale italiana delle multe: tra le grandi città è infatti quella che ha registrato lo scorso anno i maggiori introiti, raccogliendo ben 102,6 milioni di euro per sanzioni da violazione del codice della strada, di cui quasi 13 milioni solo grazie all'autovelox. Seguono Roma con 94,1 milioni di introiti (4,6 milioni quelli legati all'autovelox) e Torino (41,5 milioni di cui 5 milioni con autovelox). Chiudono la classifica Catanzaro (887.445 euro), Aosta (599.258 euro) e Campobasso (508.685 euro).
    Complessivamente nel 2021 le principali 21 città italiane hanno incassato 398,5 milioni di euro dalle multe stradali, di cui quasi 47 milioni tramite strumenti automatici di controllo della velocità. Non mancano tuttavia le soprese: spulciando i rendiconti presentati dagli enti locali, si scopre ad esempio che Napoli incassa appena 27mila euro all'anno dagli autovelox installati in città, mentre un piccolo comune delle Dolomiti con meno di 360 abitanti, Colle Santa Lucia (Bl), ha riscosso grazie all'autovelox oltre 552mila euro in un anno. C'è chi ha fatto di meglio: il Comune di Melpignano (Le) ha guadagnato quasi 5 milioni di euro tramite dispositivi di controllo a distanza della velocità - più di Roma, Bologna o Firenze - oltre 2.300 euro a cittadino se si considerano i 2.135 abitanti del comune.
    Per quanto riguarda l'importo medio procapite delle sanzioni rapportato al numero di residenti, in testa alla classifica delle città troviamo Bologna con 96 euro ad abitante, seguita da Milano (74,9 euro), Genova (61,7 euro) e Firenze (57,9 euro).
    Più fortunati i cittadini residenti a Campobasso (10,7 euro la media procapite delle sanzioni stradali), Napoli (10,5 euro) e Catanzaro (10,4 euro).
    E sulla giungla di autovelox installati lungo le strade italiane Baldelli invoca regole finalmente chiare, considerato "che spesso sembrano venire usati più per fare cassa che per fare sicurezza stradale: pensiamo ai tanti autovelox piazzati in punti nascosti lungo le strade provinciali o statali". "Da 12 anni manca il decreto ministeriale per disciplinare il loro corretto utilizzo - spiega Baldelli - Il Governo, se non lo ha ancora fatto, mandi subito alla Conferenza Stato-città-autonomie locali la famosa bozza di decreto ministeriale su cui da mesi ci dice che sta lavorando. Chissà che, malgrado le resistenze degli enti locali, non avvenga il miracolo di avere uno stop agli autovelox selvaggi prima della fine dell'estate". 
   

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Jon Batiste lascia The Late Show, spazio a progetti personali

Al suo posto polistrumentista di origini portoghesi Louis Cato

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 Dopo sette anni Jon Batiste lascia 'The Late Show'. Lo ha annunciato Steve Colbert durante una puntata del suo talk show notturno. Il pluripremiato musicista e compositore si dedicherà ad interessi personali e professionali.
    "Siamo stati fortunati - ha detto Colbert - ad avere un posto in prima fila negli ultimi sette anni per il talento incredibile di Jon. Ci mancherai? Siiii! Ma siamo felici per te, Jon, e non vedo l'ora di riaverti qui come ospite con il tuo prossimo disco di successo".
    Al suo posto ci sarà il polistrumentista di origini portoghesi Louis Cato, che aveva già fatto da bandleader ad interim questa estate. "Louis - continua Colbert - ha fatto un buon lavoro questa estate e visto che è una persona umile non lo ammetterà. Ma lo dico io, è un genio musicale, fondamentalmente può suonare qualsiasi strumento. Dategli un pomeriggio e saprà come suonare Mozart a pennello". (ANSA).
   

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Ben Affleck, 50 anni tra nuovi film e vecchi amori

Dopo le nozze con JLo, sul set di Aquaman e con Matt Damon

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Lui a Los Angeles per le riprese di "Aquaman 2", lei a Capri per LuisaViaRoma e Unicef. Dopo la romanticissima luna di miele parigina, Ben Affleck e Jennifer Lopez si sono preparati su sponde opposte a un compleanno importante: il 15 agosto il due volte premio Oscar compirà 50 anni. Non bisogna leggere molto dietro questa separazione a meno di un mese dal matrimonio a sorpresa in una cappella drive-in di Las Vegas: "Quando sono lontani si apprezzano di più. Entrambi sanno cosa bisogna fare nel tipo di lavoro che hanno, e questo è unico nella loro relazione", ha detto una fonte al sito 'Hollywood Life': "Quando sono lontani guadagnano un sacco di soldi. E il tempo trascorso separati rende ritrovarsi ancora più dolce". Nulla è ancora trapelato sui festeggiamenti, ma non c'è dubbio che in casa "Bennifer" i figli saranno coinvolti come è successo nella luna di miele parigina. Affleck fa i conti con il calendario dall'inizio dell'anno: "Mi sembra di avere mille anni perché i miei figli (tre con l'ex moglie Jennifer Garner) mi guardano come un marziano quando mi stupisco che non guardano più un film da cima a fondo". Ben, in una intervista al "Los Angeles Times", ha ammesso che, al giro di boa del mezzo secolo, ha smesso di pensare a quel che gli altri pensano di lui, ammettendo che in passato glien'è importato troppo. E' stata questa la ragione della rottura due decenni fa dalla ora signora Affleck: l'attenzione dei media era diventata eccessiva e la coppia si era sentita "sovra-esposta". All'epoca della prima love story con JLo, che aveva sostituito agli inizi del millennio la co-star in "Shakespeare in Love", Gwyneth Paltrow, Ben era 'appassito' personalmente e professionalmente sotto la luce intensa dei riflettori: californiano cresciuto in Massachusetts, salito alla ribalta internazionale grazie al suo impegno in "Generazione X" e "Will Hunting - Genio ribelle", Affleck era entrato in crisi tra le sferzate della critica per il suo ruolo in "Daredevil" e poi in "Amore Estremo" con la Lopez. I "Bennifer" si erano separati per la prima volta nel 2004 e lui si era messo con la Garner, sposata nel 2005 e da cui aveva divorziato nel 2017. Ma non c'è solo JLo, ritrovata l'anno scorso, tra le persone importanti nella vita di Affleck: l'altro punto di riferimento è l'amico Matt Damon, compagno di giochi a Cambridge in Massachusetts e poi di scuola, con cui dal 1992 lavora alla sceneggiatura di "Will Hunting" che gli portò il primo Academy Award sei anni dopo (il secondo a sorpresa nel 2013 è per "Argo") e poi recita nei film di Kevin Smith "Mallrats", "Chasing Amy" e "Dogma". Matt è stato vicino a Ben durante gli anni bui della carriera quando era rimasto vittima dell'alcolismo. Un'amicizia inossidabile, sopravvissuta anche a "The last duel" che debuttò a Venezia nel 2021, e fu un flop mondiale. Ora i protagonisti di questo "bromance" di Hollywood stanno di nuovo lavorando a un film insieme per raccontare la storia di come la Nike è diventata il marchio di sportswear che è grazie a Sonny Vaccaro, il dirigente che non si fermò davanti a niente pur di ottenere la firma del più grande atleta del mondo: Michael Jordan.

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Covid: 24.787 casi e 129 decessi. Quarte dosi a quota 2 milioni

Iss: nei non vaccinati tasso di mortalità 6,5 volte più alto rispetto a chi ha la terza dose

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Un hub vaccinale (ANSA) Un hub vaccinale

Sono 24.787 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, a fronte dei 26.693 di ieri. Le vittime scendono a 129 rispetto alle 152 di ieri. Anche il tasso è in calo, al 13,3 %.

Sono invece 291 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (ieri 306), mentre gli ingressi giornalieri sono 18. I ricoverati nei reparti ordinari si attestano a 7.755, in lieve calo nelle ultimo 24 ore.

Intanto è stata superata la quota di due milioni di quarte dosi di vaccino anti-Covid somministrate. Lo rileva il report esteso dell'Istituto superiore di sanità, che accompagna il monitoraggio settimanale sul Covid-19.
La campagna vaccinale in Italia è iniziata il 27 dicembre 2020. Al 10 agosto 2022, evidenzia il report esteso, sono state somministrate 140.015.378 dosi: 47.316.514 prime dosi, 49.956.095 seconde/uniche dosi, 40.688.764 terze dosi e 2.054.005 quarte dosi.

Il tasso di mortalità per i non vaccinati risulta circa tre volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni e circa sei volte e mezzo più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva-booster, evidenzia il report nella popolazione sopra 12 anni e nel periodo 17/06/2022-17/07/2022.

L'efficacia del vaccino nel periodo di prevalenza Omicron (a partire dal 3 gennaio 2022) nel prevenire casi di malattia severa è pari all'84% nei soggetti vaccinati con la dose booster. L'efficacia del vaccino nel periodo di prevalenza Omicron nel prevenire casi di malattia severa è inoltre pari al 65% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, 67% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni e 69% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni. L'efficacia del vaccino nel prevenire invece la diagnosi di infezione da SarsCoV2 è pari al 34% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 25% tra i 91 e 120 giorni, 44% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 46% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster. Il tasso di ricoveri in terapia intensiva, sempre nel periodo 24/06/2022-24/07/2022, rileva il report esteso, per i non vaccinati risulta più del doppio rispetto ai vaccinati con ciclo completo da meno 120 giorni e circa quattro volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster.

Sepre in base al report dell'Iss,nNell'ultima settimana la percentuale di reinfezioni da Covid-19 sul totale dei casi segnalati risulta pari a 13,32%, costante rispetto alla settimana precedente. Lo rileva il report esteso dell'Istituto superiore di sanità, che accompagna il monitoraggio settimanale sul Covid. Dal 24 agosto 2021 al 10 agosto 2022 sono stati segnalati 959.169 casi di reinfezione, pari a 5,7% del totale dei casi notificati nello stesso periodo. "Nell'ultima settimana - si legge nel report - la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 13,32%, costante rispetto alla settimana precedente (13,26%)".

Risulta in lieve aumento, dopo tre settimane, la percentuale di casi di Covid-19 tra gli operatori sanitari (2,1% contro 1,9%). Il tasso di incidenza a 7 giorni dei casi di Covid-19 è però in diminuzione in tutte le fasce di età e risulta compreso fra i 250 e 1.000 casi per 100.000 abitanti. Nella fascia di età 50-59 anni si registra la più marcata diminuzione del tasso di incidenza. Il tasso di incidenza a 7 giorni più elevato si registra invece nelle fasce di età 70-79 (516 casi per 100.000) e 60-69 anni (506 casi per 100.000); mentre nella fascia 0-9 si registra il valore più basso, 296 per 100.000.

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Milano capitale delle multe (102mln), segue Roma a 94 milioni

Napoli incassa appena 27mila euro all'anno dagli autovelox

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E' Milano la città d'Italia che ha registrato lo scorso anno i maggiori introiti grazie alle multe stradali.
    I dati emergono dal portale del Ministero dell'Interno dove sono stati pubblicati i rendiconti sui proventi delle violazioni del Codice della strada che, per legge, le amministrazioni locali sono obbligate a consegnare al governo entro il 31 maggio di ogni anno.

    Una battaglia quella sulla trasparenza degli incassi degli enti locali derivanti dalle multe stradali e sulla loro destinazione, che ha visto impegnato Simone Baldelli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti.

    Spulciando i dati relativi alle principali città si scopre che nel 2021 il Comune di Milano ha incassato un totale di 102,6 milioni di euro per sanzioni da violazione del codice della strada, di cui quasi 13 milioni solo grazie all'autovelox.
    Seguono Roma con 94,1 milioni di introiti (4,6 milioni quelli legati all'autovelox) e Torino (41,5 milioni di cui 5 milioni con autovelox). I dati forniti dalle amministrazioni locali riservano poi sorprese: Napoli incassa appena 27mila euro all'anno dagli autovelox installati in città, mentre alcuni comuni (Bari, Perugia, Catanzaro e Campobasso) non registrano alcun introito dalle multe elevate tramite strumenti automatici di controllo della velocità. Situazione molto diversa da quella di un piccolo comune delle Dolomiti con meno di 360 abitanti, Colle Santa Lucia (Bl), che ha incassato grazie all'autovelox oltre 552mila euro in un anno, mentre il Comune di Melpignano (Le) ha guadagnato quasi 5 milioni di euro tramite dispositivi di controllo a distanza della velocità, oltre 2.300 a cittadino se rapportato al numero dei residenti (2.135 abitanti). 
   

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La tassa di soggiorno vale 472 milioni nel 2022, +79,5% sul 2021

Osservatorio Jfc, nel 2019 era arrivata a toccare 622 milioni

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La fortissima ripresa dei flussi turistici in Italia, evidente più che mai in questi giorni di Ferragosto, porta nuova linfa nelle casse delle amministrazioni locali anche grazie alla tassa di soggiorno. A fare i conti - in una ricerca che l'ANSA pubblica in anteprima - è l'Osservatorio nazionale di Jfc su questa imposta che si paga in quasi 970 Comuni: nel 2020 l'incasso totale è stato di 192 milioni di euro e nel 2021 di 263 milioni, un vero crollo rispetto ai 622 milioni del 2019, ultimo anno pre pandemia. Per il 2022 invece si prevedono incassi per 472 milioni pari al +79,5% rispetto all'anno passato.

"Non si deve dimenticare inoltre - spiega Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile dell'Osservatorio - che il governo ha istituito un fondo di 350 milioni per il ristoro parziale dei mancati incassi dell'imposta di soggiorno e contributo di sbarco, e che ha già riconosciuto ai Comuni 75 milioni per tali minori incassi (di cui 21,9 milioni sono andati a Roma Capitale, 8,4 milioni a Milano, 5,8 milioni a Firenze e 5,2 milioni a Venezia), e che ulteriori 75 milioni saranno a breve ripartiti tra tutti i Comuni, eccetto quelli della provincia di Trento". Varie sono le amministrazioni comunali introducono quest'anno - per la prima volta - l'imposta di soggiorno. Da gennaio si paga a Cremona mentre a Reggio Emilia è entrata in vigore a febbraio; da giugno si paga a Tuglie e a Selvino, da luglio a Pollica e ad Alliste, da agosto a Massarosa, a Gizzeria e a Ivrea i turisti cominceranno a pagarla a settembre, a Capo d'Orlando da ottobre. Intanto se ne discute anche a Sulmona, Scansano e in altri 28 Comuni. A Bressanone è previsto l'aumento dell'imposta a partire dal 1 gennaio 2024.

Molte le località che hanno deciso di adeguare - in crescita - le tariffe, come Massa Marittima, Porto Cesareo e San Zeno di Montagna, Castellamare del Golfo, Alghero e Bergeggi (da ottobre), oppure di ampliare il periodo di applicazione: a Lovere la tassa si dovrà pagare per 9 mesi e non più 7. Si pagherà di più per soggiornare anche a Mazara del Vallo, Bassano del Grappa e Recanati. Ci sono poi Comuni che, dopo una fase di sospensione, hanno optato per il ripristino dell'imposta: è il caso, ad esempio, di Sarnico, dove l'imposta era stata sospesa nel 2014. All'opposto, si segnala che Forte dei Marmi ha deciso di non reintrodurre la tassa nell'estate 2022, mentre Novi Ligure l'ha definitivamente abolita. A Spoleto il Comune ha deciso di ridurla. A Venezia, dove da tempo si dibatte per una tassa d'accesso per i day user, a partire da gennaio 2023 si dovrà pagare il contributo d'accesso in città variabile tra 3 euro e 10 euro, in applicazione all'articolo 1129 della legge di bilancio 2019. Uscendo dai confini nazionali, ma rimanendo connessi con il nostro Paese, dal 1 luglio anche nella Repubblica di San Marino si paga l'imposta di soggiorno.

"Continua tuttavia - aggiunge Feruzzi - l'utilizzo del gettito dell'imposta di soggiorno in maniera non perfettamente conforme alla normativa: a Villasimius, ad esempio, con i proventi della tassa saranno sterilizzati i gatti randagi. Oppure si assiste a proposte a dir poco bizzarre, come quella degli allevatori trentini che chiedono di destinare alle stalle una parte dell'imposta per aiutare a risolvere i problemi della zootecnia locale". In ultimo c'è l'ampia questione legata agli affitti brevi. "Molte amministrazioni comunali - dice Feruzzi - hanno sottoscritto una convenzione con Airbnb nella speranza di riuscire ad introitare anche l'imposta dai turisti che alloggiano presso gli host ma si stanno aprendo alcuni contenziosi l'impossibilità di effettuare i controlli da parte dei Comuni". Dal 1 gennaio 2023 queste problematiche dovrebbero essere superate grazie alla trasmissione dei dati che le varie piattaforme dovranno per legge effettuare al fisco.

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theGINday, a Milano 10/a edizione dedicata a mondo gin

A settembre serie eventi tra novità, workshop e degustazioni

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MILANO - Nuove distillerie, seminari, curiosità e tecniche inedite. Il mondo del gin, come sinonimo anche di ospitalità e impulso allo stare insieme, si ritrova per il decimo anno a Milano, per il GINday, dall'11 al 12 settembre nella nuova location del SuperStudio Più, e per la week che lo anticipa e accompagna, coinvolgendo, secondo le modalità di un 'fuori salone', bar, cocktail bar, hotel bar, rooftop, dehors e ristoranti. "Di fronte ad un fenomeno di portata globale come quello del Gin, l'edizione 2022 di theGINday non può che proporsi anche come un buon esempio e motore di un rinnovato interesse nei confronti del mondo dell'ospitalità anche dal punto di vista professionale - ha spiegato Luca Pirola, ideatore di questo format e fondatore di Bartender.it insieme ai soci Agostino Perrone, Dario Comini, Dom Costa e Fulvio Piccinin -. Da dieci anni theGINday opera attivamente nel settore italiano del beverage, dando un significativo contributo nello sviluppo di un network specializzato come quello della mixology italiana". L' evento dedicato ad uno dei distillati più consumati, al genever e ai loro botanical racconterà anche la nascita negli ultimi anni di nuove distillerie e il nuovo impulso generato in altri comparti del settore, come nel caso delle acque toniche. Presenti numerose aziende produttrici di Gin,sono previsti seminari, degustazioni, workshop e vari ospiti che parleranno di drink iconici o nuove miscele. Dall'8 settembre partirà anche la terza edizione della theGinWeek che coinvolgerà i migliori locali di Milano, pizzerie comprese con il Pizza & GINto, per abbinare le loro creazioni ed un ottimo gin tonic. L'elenco completo sarà in costante aggiornamento sul sito ufficiale theginday.it. 

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Ventenne vittima pestaggio a Crotone, arrestato responsabile

Determinanti le telecamere e le testimonianze di alcune persone

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(ANSA) - CROTONE, 12 AGO - La Polizia di Stato ha arrestato a Crotone un giovane di 22 anni di cui sono state rese note soltanto le iniziali, P.N., accusato di essere il responsabile del violento pestaggio messo in atto ieri sera per strada ai danni di un ventenne, originario di Crotone ma residente in Emilia Romagna, in vacanza in questi giorni nella città calabrese.
    Le indagini che hanno portato all'identificazione del presunto responsabile dell'aggressione sono state condotte dalla Squadra mobile e dalla Squadra Volanti della Questura, con il coordinamento del magistrato di turno della Procura della Repubblica. Al buon esito dell'attività investigativa hanno contribuito le immagini del sistema di videosorveglianza attraverso le quali, oltre che alla ricostruzione di quanto è accaduto, si è potuti giungere all'identificazione del responsabile, ripreso dalle telecamere sia in occasione dell'aggressione, messa in atto con una ginocchiata allo stomaco ed un pugno al volto della vittima, che nelle fasi successive mentre si allontanava. Determinanti sono state anche le dichiarazioni di alcune persone che hanno assistito all'aggressione. Due donne che avrebbero avuto rapporti di conoscenza col responsabile sono indagate per il reato di favoreggiamento.
    Il movente dell'aggressione, secondo quanto è stato riferito dagli investigatori, è ancora in fase di accertamento. (ANSA).
   

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Sicurezza stradale, in cento al pullman azzurro nel Casertano

Successo per evento Polstrada in località marina di Baia Domizia

Motori Sicurezza
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Un centinaio di ragazzi ha accolto, nella frequentata località balneare casertana di Baia Domizia (comune di Sessa Aurunca) il Pullman Azzurro della Polizia Stradale. Nell'aula multimediale allestito nel mezzo itineranti, i ragazzi ma anche gli adulti hanno preso, grazie a video, cartoni animati e giochi, lezioni di sicurezza stradale, alla presenza del dirigente della Polstrada di Caserta Ludovico Mitilini. Molto apprezzati gli occhiali multimediali che simulano l'ubriachezza; i ragazzi hanno compreso come è difficile andare diritto quando si è ubriachi. Tante le domande poste ai poliziotti della Stradale sulla guida sicura. 

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Anne Heche è morta, la conferma della famiglia al 'Guardian'

53 anni, una settimana fa l'incidente

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- Anne Heche è morta, una settimana dopo il terribile incidente che l'ha vista schiantarsi con la sua auto, che subito dopo ha preso fuoco, contro una casa a Los Angeles. Lo ha confermato la famiglia dell'attrice, 53 anni, al 'Guardian', dopo aver annunciato che sarebbero state staccate le macchine che la tenevano in vita. (ANSA).
   

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Sedicenne ferito a Napoli, in carcere figlio boss con complice

Preso Luigi Valda, suo papà Ciro ammazzato in agguato

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(ANSA) - NAPOLI, 12 AGO - Sono stati arrestati dalla Polizia di Stato e condotti in carcere i presunti responsabili di un agguato a colpi d'arma da fuoco ai danni di un ragazzo di 16 anni avvenuto nel quartiere napoletano di Barra la notte tra il 21 e il 22 luglio scorso. Un episodio che sarebbe maturato nell'ambito dello scontro in atto per il controllo delle piazze di spaccio tra baby-gang, che spesso risultano collegate ai clan di camorra, come, secondo le risultanze investigative, in questo caso. A finire in manette per tentato omicidio con l'aggravante del metodo mafioso sono stati infatti il 20enne Pasquale Ventimiglia e soprattutto il 23enne Luigi Valda, figlio di Ciro Valda, esponente della camorra partenopea ucciso nel 2013, e già arrestato per spaccio nel maggio dello scorso anno. Le indagini sono state realizzate dalla Squadra Mobile di Napoli con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, e sono partite in seguito all'arrivo all'ospedale del Mare di un 16enne ferito da un colpo di pistola al gluteo; questi ha raccontato che mentre era con altri amici, si è avvicinato un uomo da dietro e ha fatto fuoco. (ANSA).
   

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Mercedes-AMG One, via a produzione e consegne da fine 2022

Cura certosina, come nella Formula 1 e nella orologeria di lusso

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Chiudi Mercedes-AMG One, via a produzione e consegne da fine 2022 (ANSA) Mercedes-AMG One, via a produzione e consegne da fine 2022

Buone notizie per i clienti che avevano ordinato un esemplare delle 275 Mercedes‑AMG One previste dal programma per l'hypercar con tecnologia della Formula 1. La Casa della Stella a Tre Punte informa che la produzione delle auto‘di serie’ è stata avviata e le prime One saranno consegnate in questo secondo semestre 2022. Ricordiamo che il prezzo finale sfiora i 2,4 milioni di euro ma che le prenotazioni sono oggetto di trattative riservate fra collezionisti che superano anche i 4,5 milioni di euro. Per questo modello di assoluta eccellenza l’azienda fa ricorso a diverse unità produttive.

Il propulsore ibrido che è costituito da un motore turbo V6 da 1,6 litri - basato sull’auto di Formula 1 - e da quattro unità elettriche viene fababricato dagli esperti motorsport della Mercedes‑AMG High Performance Powertrains a Brixworth (Inghilterra ), azienda responsabile dello sviluppo e della produzione delle unità di potenza per le vetture da corsa Mercedes‑AMG Petronas F1. Per la produzione del veicolo completo è stato invece implementato un sito a Coventry, nel Regno Unito, dove AMG ha collaborato con il partner di produzione Multimatic per creare un impianto di produzione di piccole serie dedicato alla One.

Al riguardo Philipp Schiemer, presidente del consiglio di amministrazione di Mercedes‑AMG GmbH ha ricordato che la Mercedes‑AMG One “è il progetto più ambizioso che abbiamo mai intrapreso, dallo sviluppo alla produzione. Segna un altro punto culminante nello sviluppo strategico di successo di Mercedes‑AMG verso un futuro elettrificato delle prestazioni di guida. La produzione dell'esclusiva piccola serie è un sfida davvero unica in quanto, per la prima volta, l'hypercar porta l'attuale tecnologia ibrida di Formula 1 quasi senza modifiche dalla pista alla strada e combina prestazioni travolgenti con un'efficienza esemplare”. L'esclusiva produzione di auto è completata a mano in un totale di 16 stazioni di assemblaggio e collaudo.

Molte fasi di lavoro ricordano la produzione di orologi di lusso di alta qualità: alcuni sottosistemi vengono prima premontati e testati per il funzionamento, quindi smontati nuovamente e solo successivamente installati nel veicolo. Questo vale, ad esempio, per la monoscocca in fibra di carbonio con tetto incollato e tutte le parti della carrozzeria mobili, anch'esse realizzate con un materiale leggero e stabile, ma anche costoso. L'intera pelle esterna è la prima ad essere completamente assemblata, controllata, smontata e verniciata.

Nella fase di assemblaggio successiva, vengono assemblati il gruppo propulsore e la carrozzeria. Da notare che il motore turbo V6 da 1,6 litri, la batteria ad alto voltaggio e le quattro macchine elettriche vengono precedentemente testati a caldo sui banchi di prova di Brixworth per garantire che siano perfetti e performanti, esattamente con lo stesso processo che viene fatto con le Power Unit Mercedes di Formula 1. In totale, oltre 50 specialisti lavorano su ogni singola Mercedes‑AMG One.

Dopo ogni stazione, ci sono controlli di qualità approfonditi basati su caratteristiche definite, con conseguente ampia documentazione del processo produttivo. Il tutto è completato dai più recenti metodi di produzione di Industry 4.0, che Mercedes‑AMG utilizza anche nella sede di Affalterbach per la produzione di motori AMG. La fase finale della produzione è contrassegnata dal lancio in un vicino banco di prova, dove ogni Mercedes‑AMG One viene sottoposta a test di accettazione finale da parte di un collaudatore di fabbrica. Non appena viene data la loro approvazione, il veicolo viene dotato di un'adeguata protezione per il trasporto e spostato in un autocarro chiuso alla sede Mercedes‑AMG di Affalterbach.

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Zenvo porta la futura super-ibrida da Præstø a Pebble Beach

Presentazione digitale a porte chiuse al The Quail Lodge

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Chiudi Zenvo porta la futura super-ibrida da Præstø a Pebble Beach (ANSA) Zenvo porta la futura super-ibrida da Præstø a Pebble Beach

Anche Zenvo Automotive, l’azienda danese che ha sede a Præstø sull’isola di Zealand, h scelto la passerella della Monterey Car Week per completare il tour dimostrativo che sta compiendo con due esemplari della hypercar TSR-S attraverso gli Stati Uniti. Come molti nomi più celebri, che da anni allestiscono spazi privati in lounge o residenze di prestigio della zona, anche Zenvo quest’anno ha scelto il resort The Quail Lodge per allestire uno spazio esclusivo per ospitare i propri clienti e - soprattutto - per presentare in modalità digitale un suo nuovo prodotto.

"La Monterey Car Week rappresenta l'apice del calendario automobilistico annuale e non c'è posto migliore per essere in contatto con clienti e appassionati - ha commentato Jens Sverdrup, chief commercial officer e presidente del consiglio di amministrazione di Zenvo - dopo la nostra presenza al Goodwood Festival of Speed è bello confermare la nostra partecipazione durante la Car Week, un momento clou del nostro tour negli Stati Uniti, iniziato nella primavera di quest’anno". Sverdrup ha confermato che oltre a mettere a disposizione due TSR-S', unendo per la prima volta i team di Zeno che hanno sede negli Stati Uniti e in Canada, l’evento al The Quail Lodge sarà “l’occasione per mostrare un'anteprima di ciò che il futuro riserva a Zenvo durante le anteprime digitali”.

Come ha recentemente anticipato il magazine britannico Autocar, il terzo modello a cui si lavora a Præstø, dopo le 15 unità della ST1 da 1090 Cv costruite fra il 2009 e il 2016 e le successive piccolissime serie della TS1 GT, TSR e TSR-1 (quest’ultima solo per l’uso in pista) che hanno una quotazione media attorno a 1,6 milioni di euro, Zenvo è al lavoro su un’inedita hypercar ibrida. Il team guidato dal direttore del prodotto Alberto Solera - che include anche l'ex designer dell'Alfa Romeo Christian Brandt (a suo tempo aveva realizzato la 8C Competizione) sta infatti lavorando intensamente a una berlinetta a quattro ruote motrici basata sulla struttura in carbonio della TSR.

Il motore ibrido deriverà dal V8 6,8 litri della TSR-S - oggi proposto con tre livelli di potenza che vanno dal minimo di 700 fino al massimo di 1190 Cv - e aggiornato con unità elettrica anteriore in grado di aggiungere anche la coppia necessaria per il funzionamento in Torque Vectoring della trazione integrale.

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Porsche da 140 mila euro rubata nel parcheggio di Portofino

E' la prima volta da costruzione silos 28 anni fa

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 Rubata una Porsche 911 S blu, del valore di 140 mila euro, all'autosilo di Portofino. E' la prima volta che succede in 28 anni e cioè da quando il parcheggio è stato costruito. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Santa Margherita. Secondo le prime informazioni a portare via la macchina sarebbero stati due uomini col volto camuffato da mascherina e cappello. I due avrebbero usato anche i guanti per non lasciare impronte. Gli investigatori hanno sentito il personale del posteggio comunale e hanno acquisito le telecamere di videosorveglianza della zona per capire dove i due siano scappati. La macchina è di un turista arrivato da pochi giorni nel borgo dei vip. Non è escluso che i ladri abbiano fatto sopralluoghi nei giorni precedenti per capire come mettere a segno il colpo.

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Camorra: si pente il boss del corteo in Ferrari

Cristiano sceglie di collaborare come il papà

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(ANSA) - NAPOLI, 12 AGO - Si pente il boss di Arzano Pasquale Cristiano, che divenne noto nel giugno del 2021 dopo aver dato vita per le strade del comune alle porte di Napoli, mentre era agli arresti domiciliari, ad un corteo di auto di lusso per festeggiare la comunione del figlio.
    Cristiano guidava il corteo a bordo di una Ferrari decappottabile che aveva noleggiato; il rumoroso carosello di auto, organizzato per dimostrare la supremazia di Cristiano sul territorio, fu ripreso in video messi in rete dai familiari del camorrista; tanti i disagi per gli altri cittadini. Qualche giorno dopo, il boss fu condotto in carcere dai carabinieri proprio per la violazione dei domiciliari, essendo stato autorizzato a partecipare alla cerimonia della comunione ma non ai festeggiamenti.
    A poco più di un anno da quella vicenda, Cristiano, ritenuto elemento di vertice del gruppo criminale "167", attivo a Arzano, costola del clan "Amato-Pagano" - come riferito da alcuni media - ha deciso di collaborare con la giustizia seguendo le orme del padre Pietro, che lo ha fatto a fine maggio scorso. Pasquale Cristiano è stato protagonista di una faida che lo ha visto contrapposto a suon di delitti di sangue al gruppo guidato da Giuseppe Monfregolo. Sulla scelta collaborativa di Cristiano interviene il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli, che si mostra piuttosto scettico. "Al pentimento di questi soggetti - dice Borrelli - crediamo sempre poco. In ogni caso si tratta di un personaggio estremamente pericoloso che va fermato assieme alla sua famiglia. Ci domandiamo anche se siano intervenuti gli assistenti sociali per salvare il figlio di questo boss da un futuro di criminalità e violenza". Borrelli ricorda poi che lo scorso anno denunciò "senza esitazioni il terribile corteo di auto di lusso in giro per la città. Per la pubblicazione del video fummo riempiti di minacce e insulti da parte dei suoi parenti e da quelli che noi definiamo gli utenti della criminalità, che sono sempre più numerosi sui social" conclude. (ANSA).
   

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Scoperta l’origine delle particelle più energetiche della galassia VIDEO

Raggi cosmici ad altissima energia generati da una supernova

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi  Scoperta l’origine delle particelle più energetiche della galassia (fonte: Nasa) (ANSA) Scoperta l’origine delle particelle più energetiche della galassia (fonte: Nasa)

Scoperto il punto di origine delle particelle più energetiche della nostra galassia, i raggi cosmici ad altissima energia. A produrli sarebbe stata l’esplosione di una supernova, una grande stella nelle ultime fasi della sua esistenza, vicina al centro della Via Lattea. L'ha identificata un gruppo di ricerca dell’università del Wisconsin, grazie ai dati del telescopio spaziale Fermi. Il risultato è pubblicato sullla rivista Physical Review Letters.



La nostra galassia è percorsa sporadicamente da particelle che viaggiano spinte da altissime energie, i cosiddetti raggi cosmici ad altissima energia, e da decenni gli astrofisici cercano di capirne l’origine. Queste particelle, con energie 10 volte più alte di quelle prodotte dai più grandi acceleratori artificiali, come il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra, e molti indizi indicano che a spingerle così velocemente siano le accelerazioni prodotte dalle violentissime esplosioni di supernovae. Tuttavia non è mai stato possibile averne certezza.

“I teorici pensano che i protoni dei raggi cosmici a più alta energia nella Via Lattea raggiungano un milione di miliardi di elettronvolt, o energie PeV", ha affermato Ke Fang, dell'Università del Wisconsin a Madison. "Ma la natura precisa delle loro fonti, che chiamiamo PeVatrons, è stata difficile da definire". Analizzando i dati raccolti dal telescopio spaziale Fermi hanno ora permesso di identificarne una possibile fonte nei resti di una supernova identificata come G106.3+2.7, situata a circa 2.600 anni luce di distanza dalla Terra. “Ora, con l'aiuto di 12 anni di dati di Fermi, pensiamo – ha detto Fang – di aver dimostrato che G106.3+2.7 è davvero un PeVatron". 

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Rodin FZero, hypercar monoposto più leggera di una F1

Nasce in Nuova Zelanda. E' ibrida con un V10 biturbo da 1160 Cv

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Chiudi Rodin FZero, hypercar monoposto pi? leggera di una F1 (ANSA) Rodin FZero, hypercar monoposto pi? leggera di una F1

Mai come in questo periodo di accese discussioni sulla transizione energetica, di difficoltà ad approvvigionarsi di energia e di inflazione, si erano registrati così tanti annunci e debutti di hypercar milionarie, con potenze (quasi sempre ancora legate al mondo dei combustibili fossili) dai 1.009 Cv in su. Il mondo dei ricchi, anzi ricchissimi appassionati di auto ad alte prestazioni, resta evidentemente fuori dalle comuni problematiche della mobilità, ed anzi punta sempre di più verso quel segmento che viene chiamato ‘hypercar track’ perché racchiude modelli in tiratura limitata da non utilizzare su strada.

Vetture estreme, ancora più sofisticate delle GT e delle F1 che per esprimere accelerazioni 0-100 sotto ai 2 secondi e velocità anche superiori ai 400 km/h non possono circolare nel traffico e richiedono di essere guidate solo in pista. A fianco di Ferrari, Lamborghini, Mercedes AMG, Aston Martin, Pagani, Koenisegg ma anche Gordon Murray Red Bull, ecco spuntare adesso la neozelandese Rodin con la sua avveniristica FZero. Creato dall'imprenditore australiano David Dickier, il nome Rodin è noto fino ad oggi come team che organizza programmi di track day monoposto.

Ora però passa a costruire la ‘sua’ hypercar, la FZero in 30 unità. Auto estreme di cui tutto - tranne il cambio - è progettato in azienda. Il fondatore David Dicker ha fissato per la FZero una scadenza con prime consegne nel 2023, naturalmente dopo aver concluso contratti d 1,8 milioni di sterline, cioè 2,12 milioni di euro. Come nel caso della Czinger 12C, che verrà mostrata nella Monterey Car Week, anche la FZero è in pratica una monoposto con cabina di pilotaggio chiusa e un solo sedile per il pilota.

E’ mossa da un V10 progettato internamente da Dicker e costruito da Neil Brown Engineering nel Regno Unito: è un 4,0 litri con angolo di inclinazione di 72 gradi, studiato per essere il V10 più leggero e compatto di sempre (pesa 132 kg). Da solo questo biturbo genera 986 Cv ma in combinazione con l’unità elettrica da 130 kW crea un totale di 1160 Cv. La trasmissione proviene invece da Ricardo nel Regno Unito, con otto rapporti a comando idraulico. Caratterizzata da un passo di 3 metri, la FZero ha una struttura in composito di carbonio che misura 5,5 metri di lunghezza totale, 1,1 metri di altezza e 2,2 metri di larghezza per un peso totale di soli 698 kg, inferiore cioè alle attuali Formula 1.

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Honda svela Acura ADX, crossover 'cugino' di Cadillac Lyriq

Reveal 18 agosto a Peeble Beach, anticipato con un teaser

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Chiudi Honda svela Acura ADX, crossover 'cugino' di Cadillac Lyriq (ANSA) Honda svela Acura ADX, crossover 'cugino' di Cadillac Lyriq

Una vera alluvione quella delle notizie che si stanno riversando soprattutto in Usa sul futuro elettrico di Honda nell'importante mercato nordamericano, compresi i programmi che coinvolgono anche il brand locale di lusso Acura.
    E in modo particolare dopo la precisazione dell'amministrazione Biden che le sovvenzioni (fino a 6.500 dollari di tax credit) saranno concesse solo a modelli di fabbricazione Usa, come appunto quelli nei programmi di Honda.
   

Già nel 2021 il gruppo giapponese, che per questa 'rivoluzione' industriale si è alleata con General Motors, aveva precisato che nel 2023 (quindi come model year 2024) arriveranno "due modelli EV di grandi dimensioni che utilizzano le batterie Ultium di GM, uno con marchio Honda e l'altro con marchio Acura" così come è previsto il debutto di un'altra Honda elettrica basata sulla e:Architecture, una piattaforma EV completamente nuova di proprietà industriale Honda. Una anticipazione di questa offensiva elettrica arriverà nei prossimi giorni con il lancio a calendario per il prossimo 18 agosto in concomitanza con il Pebble Beach Concours d'Elegance - e annunciato dalla Casa giapponese con un teaser diffuso via YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=0UVVouAzU1M). Siamo, evidentemente, in area Acura, come ribadisce l'headline che accompagna il breve filmato: "Guarda il futuro del design Acura, elettrificato, il 18 agosto alla Monterey Car Week.
    Si scopre anche che si tratta di un concept - vista la distanza dal reale lancio sul mercato - e che il suo nome Precision riprende quello di un'altra show car che la Casa giapponese aveva mostrato al Salone di Detroit dell'ormai lontano 2016.
    Di quel Concept Precision sembrano essere stati salvati pochi stilemi, anche perché nel frattempo Honda ha avuto ala possibilità di lavorare questo questo crossover di lusso su molti elementi comuni sviluppati dal socio GM per il Cuv Cadillac Lyriq, che viene prodotto tra l'altro nello stabilimento di Spring Hill, nel Tennessee, dove verrà assemblato il futuro modello Acura.
    Questo nuovo modello elettrico utilizzerà le batterie Ultium e l'architettura skateboard di di GM "ma tutto al di sopra della piattaforma - aveva precisato a Automotive News Dave Gardner, vicepresidente esecutivo di Honda - sarà unicamente Honda e unicamente Acura". Dovrebbe dunque essere offerto con diverse configurazioni di powertrain, inclusa la trazione posteriore e integrale, e con un'autonomia che potrebbe sfiorare i 500 km.
    Anche se Acura non ha fornito dettagli su questo nuovo crossover di gamma alta - mentre Honda ha detto che il suo modello si chiamerà Prologue - alcuni media statunitensi hanno ricordato che la stessa Honda Motor Company per assicurarsi i diritti sul nome ADX (che dovrebbe quindi essere la denominazione del nuovo Cuv Acura) aveva depositato la relativa domanda di registrazione presso l'Ufficio brevetti degli Stati Uniti (USPTO) il 22 dicembre 2021.

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Covid: 26.693 contagiati, 152 le vittime. 8 le regioni oltre la soglia del 15% per reparti

Iss, incidenza ancora giù a 365 da 533, Rt a 0,81 da 0,90

Salute & Benessere Sanità
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Sono 26.693 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 28.433. Le vittime sono 152, in rialzo rispetto alle 130 di ieri. Il tasso è al 15%, invariato rispetto a ieri.
Sono invece 306 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, mentre gli ingressi giornalieri sono 33. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 8.043, in lieve calo nelle ultimo 24 ore.

Sono 8 le regioni i cui tassi di occupazione dei reparti di area medica superano la soglia di allerta del 15%. Le percentuale più alte sono in Umbria (34%), Campania (28,4), Liguria (22,5), Sicilia (20), Friuli (18,5), Abruzzo (17,2), Molise (15,5) e Valle d'Aosta (15,3%). Tutte le regioni invece sono sotto la soglia del 10% per le terapie intensive. Per l'incidenza sono l'Abruzzo a 673,3 casi ogni 100mila abitanti, il Veneto a 520,1 e la Calabria a 496,8 le 3 regioni con i valori piu' alti rispetto alla media nazionale di 365. Emerge dalla tabella di indicatori decisionali del monitoraggio.

Utilizzo di dispositivi di protezione respiratoria (FFP2) per personale a rischio di sviluppare forme severe di COVID-19 e permanenza a scuola consentita solo senza sintomi/febbre e senza test diagnostico per la ricerca di SARS-CoV-2 positivo. Queste alcune delle misure di prevenzione di base attive al momento della ripresa scolastica contenute nelle indicazioni operative sul Covid-19 per i servizi educativi per l'infanzia e per le scuole dell'infanzia, pubblicate oggi dall'Istituto superiore di sanità. Previste anche: igiene delle mani ed etichetta respiratoria; sanificazione con uno o più casi confermati; ricambi d'aria frequenti

Scendono ancora questa settimana l'indice di trasmissibilità Rt e l'incidenza dei casi di Covid-19 in Italia
: l'incidenza settimanale a livello nazionale è infatti pari a 365 casi ogni 100.000 abitanti (05/08/2022 -11/08/2022) rispetto a 533 casi ogni 100.000 abitanti della scorsa settimana.(29/07/2022 -04/08/2022). In calo anche l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici che, nel periodo 20 luglio - 2 agosto 2022, è stato pari a 0,81 (range 0,78-0,85), in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando era pari a 0,90. Lo evidenzia il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute. 

Continua la riduzione del tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati di Covid: scende al 3,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 11 agosto) rispetto al 3,6% (dato al 4 agosto). Anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 13,0% (dato all'11 agosto) rispetto al 15,2% del 4 agosto, scendendo così sotto la soglia di allerta fissata al 15%.

Nonostante il miglioramento dei parametri e "l'assenza di congestione" negli ospedali, "il virus però continua a circolare ed è bene sempre fare un richiamo alla prudenza e alla responsabilità, soprattutto in presenza di grandi aggregazioni. E ricordiamo che è possibile effettuare la quarta dose, soprattutto agli over-60 e alle persone fragili per evitare le conseguenze più gravi della malattia". Così il direttore Prevenzione del ministero della Saltute, Gianni Rezza, commentando i dati del monitoraggio settimanale sul Covid-19. Infatti, rileva Rezza, "continua a diminuire il tasso di incidenza dei casi di Covid-19 nel nostro Paese e l'incidenza questa settimana raggiunge i 365 casi per 100mila abitanti. Anche l'Rt mostra una tendenza alla discesa e siamo ormai a 0,81, quindi ben al di sotto dell'unità. Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente al 13 e al 3,2%, quindi non si assiste ad alcuna congestione delle strutture sanitarie".

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Mobilità sostenibile: a Massa Aci prepara i più giovani

Giochi e lezioni per bambini e ragazzi nei centri estivi

Motori Eco Mobilità
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Educazione alla sicurezza stradale e alla mobilità sostenibile per i bimbi e i ragazzi che partecipano ai centri estivi dell'Estate Ragazzi delle Associazioni I.N. e A.FA.PH. Dall'1 all'11 agosto format divertenti e giochi di ruolo con la collaborazione dei formatori dell'Autoscuola Driving School di Massa e la struttura didattica ACI per sperimentare le regole e le basi di auto protezione contro gli incidenti, favorire le buone pratiche per una mobilità sostenibile, secondo le indicazioni dell'Unione Europea e della Fia. Per i giovani anche un consiglio: "ricordare le buone pratiche di guida ai loro genitori, ai nonni e ai fratelli alla guida mentre li accompagnano durante l'estate". "Siamo orgogliosi di partecipare nel cuore dell'estate con le nostre attività di educazione stradale in una fase storica complessa nella quale sempre di più occorre trasmettere alle giovani generazioni valori di pace e convivenza che per Aci significa mobilità in un clima di rispetto degli altri e dell'ambiente", afferma il presidente dell'A.C. Massa Carrara Fabrizio Panesi. Il direttore Umberto Rossi, presente alle giornate, ha evidenziato che "la collaborazione con le nostre autoscuole federate al progetto ACI READY2GO, tra cui l'Autoscuola Driving School di Massa, e la lunga esperienza dei nostri formatori nell'educazione stradale promossa dall'ACI ci riempie di orgoglio, cogliendo una sorta di "fil rouge" tra il passato e il futuro, sempre all'insegna della sicurezza e della presenza concreta sul territorio".    

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She-Hulk, l'avvocata che convive con i superpoteri

Da 18/8 su Disney+ serie Marvel, con cameo supereroi e villains

Lifestyle Teen
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 Passare dai problemi nel preparare cause come brillante avvocata nell'ufficio del Procuratore distrettuale a dover prendere lezioni speciali per imparare a controllare gli stessi 'verdi' superpoteri del cugino Bruce Banner /Hulk (Mark Ruffalo). E' il percorso di Jennifer Walters (Tatiana Maslany, già interprete della serie cult Orphan Black), protagonista di She-Hulk: Attorney at law, la nuova serie Marvel diretta da Kat Coiro, ispirata dai fumetti creati da Stan Lee e John Buscema nel 1980, che debutta il 18 agosto su Disney+ con un nuovo episodio disponibile ogni giovedì.
    Nel racconto in nove puntate, che unisce fantasy, comedy e action, un bonus sono i cameo e le partecipazioni di altri supereroi e villain come Abominio (Tim Roth), Wong (Benedict Wong), Titania (Jameela Jamil) più varie sorprese.
    "Ho amato entrare nei panni di She-Hulk perché nella storia ci sono tanti elementi tipici dei personaggi Marvel, ma raccontiamo la protagonista anche nel suo essere una donna di oggi: dagli incontri con le app di dating, o mentre aiuta suo padre in casa, in piccoli teneri momenti di vita quotidiana" spiega sorridendo Tatiana Maslany, nella conferenza stampa internazionale in streaming. Seguiamo così l'avvocato Jennifer nei tentativi di conciliare, anche grazia all'aiuto della migliore amica Nikki (Ginger Gonzaga) gli impegni giornalieri con la sua nuova vita parallela, che il mondo viene a conoscere da subito. Il tutto in un corpo che quando si trasforma diventa quello di una superdonna (ovviamente verde) alta quasi 2 metro e mezzo dall'enorme potenza. Kat Coiro è una fan del personaggio sin da quando ha visto la copertina di un numero di She-Hulk da bambina in un'edicola, circondata da altri fumetti con protagonisti maschili: "Non sapevo ancora chi fosse ma mi aveva emozionato vedere una donna così potente e che prendeva il controllo di tutto" dice. Per l'ideatrice e head writer Jessica Gao "grazie anche alle sfumature nell'interpretazione di Tatiana Maslany, sentiamo She-Hulk in tutto anche nella sua dimensione più umana, di donna, nei suoi rapporti amorosi, famigliari, con gli amici". (ANSA).
   

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Viabilità: lavori per 300 mila euro nell'Eugubino-Gualdese

Terminato anche l'intervento a Padule

Motori Attualità
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Lavori di manutenzione dei manti stradali per oltre 300 mila euro nel Comprensorio 2 Gubbio da parte della Provincia di Perugia. L'amministrazione provinciale nelle settimane scorse ha portato a termine nell'area dell'Eugubino-Gualdese una serie di interventi di bitumatura, nei tratti stradali maggiormente deteriorati e usurati. Con un finanziamento proveniente dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Decreto 49/2018), pari a 175.000 euro, sono stati asfaltati numerosi tratti, fra gli altri, sulla SP 239 di Valsorda, nel centro abitato di Valfabbrica, sulla Sp 240_7 di Casacastalda. Un altro finanziamento, previsto dal Decreto Mit 123/20, pari a circa 130.000 euro, è invece stato impiegato per altri tratti. Nello stesso comprensorio la Provincia di Perugia segnala l'intervento eseguito sulla Sr 219 Pian d'Assino in località Padule che è consistito nell'asportazione e nella stesura del nuovo manto su circa due chilometri di strada e nel rifacimento della nuova segnaletica orizzontale. Si tratta di lavori finanziati con fondi regionali (Dgr 436/2018) pari a circa 96.000 euro, attesi da tempo e realizzati in contemporanea con gli interventi sulle rispettive infrastrutture svolti da Umbra Acque e Enel Distribuzione.    

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Assicurazioni: Ivass, -8,8% la raccolta vita primo trimestre

Sale la danni tranne settore auto

Motori Attualità
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Nel primo trimestre 2022, la raccolta complessiva assicurativa vita e danni è pari a 37,5 miliardi di euro. E' quanto informa l'Ivass secondo cui la raccolta del settore vita, 27,3 miliardi di euro, è in calo dell'8,8% rispetto al primo trimestre del 2021: la nuova produzione del settore - di poco superiore a 19 miliardi di euro - diminuisce di 1,8 miliardi, a causa della contrazione delle polizze tradizionali (legate alla durata della vita umana) e delle polizze unit e index linked. La riduzione della raccolta ha interessato tutti i principali canali di distribuzione (-1,5 mld di euro presso sportelli bancari e postali e -770 milioni di euro per i consulenti finanziari). La raccolta del settore danni, 10,2 miliardi di euro, cresce del 4,6% rispetto all'analogo periodo del 2021: la crescita è trainata dal comparto non-auto che registra un incremento dell'8,6%. Il comparto auto è, invece, in calo dello 0,9%, in particolare si riduce la raccolta della rc auto, che si attesta a 3,1 miliardi di euro, mentre aumenta quella collegata alle garanzie accessorie. Oltre il 66% della raccolta danni è realizzata dalle agenzie con mandato (84,7% per le polizze rc auto); gli altri canali distributivi segnano incrementi salvo le cosiddette "altre forme di vendita diretta" (telefono e Internet). 

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Enzo Ferrari, il 14 agosto l'omaggio a 34 anni dalla scomparsa

Fiori alla tomba del Drake a Modena, poi Messa a Maranello

Motori Attualità
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 Modena e Maranello ricordano Enzo Ferrari a 34 anni dalla scomparsa, avvenuta il 14 agosto 1988.
    Domenica alle 10, al cimitero di San Cataldo di Modena, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e il sindaco di Maranello Luigi Zironi interverranno al tradizionale omaggio alla tomba del Drake con la deposizione di una cesta di fiori a nome della città. All'appuntamento sono soliti partecipare anche diversi appassionati, dipendenti ed ex dipendenti della Ferrari. Alle 11.30 la figura di Enzo Ferrari sarà ricordata anche nella messa nella chiesa della parrocchia di San Biagio a Maranello.
    Entrambi i sindaci parteciperanno alla cerimonia religiosa. In questi giorni tra Modena e Maranello, e in altre realtà della regione, si stanno svolgendo le riprese del film del regista Michael Mann dedicato alla vita privata e professionale di Enzo Ferrari e ambientato nel 1957. I Comuni, insieme a Emilia-Romagna Film Commission, collaborano con la produzione dell'opera cinematografica. 

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Firenze, monopattini a noleggio dotati di casco

Lo prevede la delibera approvata dalla giunta comunale

Motori Norme e Istituzioni
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Si amplia a Firenze la flotta dei monopattini in sharing: i nuovi mezzi saranno dotati di casco a disposizione dell'utente. E' quanto prevede la delibera approvata dalla giunta comunale. Attualmente sono tre i gestori dello sharing dei monopattini (Bird, Reby e Bit) con una flotta complessiva di 900 mezzi: come riporta una nota di Palazzo Vecchio il Comune ha deciso di aumentare il parco veicoli di 150 mezzi per ogni società vincolando alla dotazione di casco per gli utenti (con lo sblocco tramite app). Tra le richieste anche l'individuazione dei monopattini con casco sempre tramite applicazione. I gestori, si fa presente dal Comune, hanno dato la disponibilità a incrementare la flotta con veicoli: già da oggi si potranno vedere in strada i primi monopattini con il casco. A luglio i numeri dei noleggi sono stati 90mila, il doppio rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. "Firenze è la prima città in Italia con una quota della flotta di monopattini dotati di casco a disposizione degli utilizzatori dei mezzi in sharing - ha spiegato l'assessore alla mobilità Stefano Giorgetti -. Come amministrazione siamo da tempo impegnati per migliorare la sicurezza di chi utilizza questi veicoli sia a livello locale con ordinanze per l'obbligatorietà dell'uso del casco per chi viaggia sul monopattino elettrico sia a livello nazionale per la modifica delle norme. Questa è una prima risposta su Firenze grazie alle società di noleggio che hanno dimostrato una sensibilità su questo aspetto. Speriamo che sia un esempio per le altre città e uno stimolo per modificare la normativa nazionale".
    "Sono arrivati i monopattini dotati di casco - ha scritto su twitter il sindaco di Firenze Dario Nardella -. Firenze è la prima città in Italia che mette a disposizione questo servizio.
    Vogliamo incentivare la mobilità amica dell'ambiente ma anche proteggere chi la utilizza. Dobbiamo fare tutto il necessario, anche solo per salvare una vita".

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Il mercato della frutta estiva rallentato ma di ottima qualità

Confagricoltura, con la siccità dimensioni ridotte ma più gusto e vitamine

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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Malgrado il grande caldo, che spingerebbe il consumo di frutta, ricca di acqua e di vitamine, il mercato è lento e sconta l'aumento dei prezzi di energia e materie prime, riducendo all'osso i margini dei produttori agricoli. Quest'anno, seppur di pezzatura un po' più piccola, la frutta estiva è di eccellente qualità, con un grado zuccherino elevato, che garantisce maggior contenuto vitaminico e una conservabilità più elevata. Preoccupa il settore produttivo dell'ortofrutta italiano. "Siamo in preda di un mix esplosivo.

Al crollo del potere di acquisto dei consumatori si è aggiunta l'impennata dei costi di produzione: irrigazione, gasolio agricolo, energia per le celle frigorifere, carburante, fertilizzanti, materiale per il confezionamento e l'imballaggio.

Tutto è aumentato" è il grido di allarme di Michele Ponso, presidente della Federazione nazionale frutticoltura di Confagricoltura-.

Il presidente della Federazione nazionale frutticoltura di Confagricoltura fa qualche esempio. "L'aumento dell'energia elettrica ha raddoppiato i prezzi per le celle frigorifere portando le bollette a 100 mila euro al mese. Mandare un camion in Germania prima costava 2.500 euro di gasolio, ora 4.000, senza dimenticare le elevate spese che sosteniamo per l'irrigazione. Intendiamoci - precisa - se i prezzi di vendita fossero riferiti all'anno scorso, il 2022 sarebbe giudicata un'ottima annata, ma gli aumenti esponenziali delle spese hanno ridotto i margini di oltre il 30%".

"Per l'uva da tavola - segnala inoltre Massimiliano del Core, presidente della Organizzazione Interprofessionale dell'ortofrutta italiana - l'incertezza sui mercati rende fredda la campagna, nonostante la qualità e le buone caratteristiche organolettiche. Resta sostenuta la domanda di prodotto di Club (uva e angurie) senza semi. Siamo ottimisti per l'uva da tavola, il periodo clue sarà dopo Ferragosto e si protrarrà fino a settembre-ottobre". La frutta italiana è un'importante voce dell'export agroalimentare. Diventa la prima insieme agli ortaggi, rappresentando più di un quarto dell'intera produzione agricola nazionale.

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Spider-Man, 60 anni per il mito più giovane della Marvel

Tra fumetti e film il successo del personaggio di Lee e Ditko

Lifestyle Teen
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 Quando gli 883 cantavano la gloria dell'innocenza e la paura che venisse inghiottita dal mondo brutale della mercificazione, annunciavano nel 1992 la presunta fine di un'era. "Hanno ucciso l'Uomo Ragno, chi sia stato non si sa/ Forse quelli della mala, forse la pubblicità", così diceva il refrain e a quel tempo il rischio che il mito del più giovane eroe della Marvel fosse sulla via del tramonto era concreto.
    Creato nell'agosto del 1962 da Stan Lee con la collaborazione geniale del disegnatore Steve Ditko, il liceale Peter Benjamin Parker (alias Spider-Man) vede la luce sul numero 15 della collana "Amazing Fantasy" e ha diritto a una breve storia apparentemente d'occasione. Il successo invece è travolgente e il personaggio si conquista una testata tutta sua fin dall'anno dopo. Resisterà per 700 numeri con alterne vicende, una crescita e una trasformazione progressiva (specie dopo il polemico abbandono di Ditko), ma dal 2012 i tentativi di rianimarne la popolarità su carta sono costanti quanto sporadici.
    La vera svolta avviene invece per merito del cinema dopo una lunga stagione di serial televisivi e cartoon per ragazzi. Nel 2002 infatti esce lo "Spider-Man" di Sam Raimi, messo sotto contratto dalla Sony-Columbia due anni prima per realizzare un progetto fino a quel momento passato per troppe mani. Fin dagli anni '80 Stan Lee negoziava i diritti della sua creatura con diverse case di produzione e molti registi avevano accarezzato il progetto, da Tobe Hooper a David Fincher (che si vide respinta una sceneggiatura già pronta), fino a James Cameron.
    Per l'interprete si facevano i nomi di Tom Cruise o di Charlie Sheen e perfino del giovanissimo Leonardo DiCaprio; la produzione era passata dalla Carolco di Golan&Globus alla MGM finché la Sony impose il suo marchio. Raimi concepì fin da principio il progetto come un'epica trilogia dell'eroe comune col volto da adolescente di Tobey McGuire.
    Anche la versione per grande schermo ha trovato immediati consensi, tanto che dopo il passaggio di mano di Raimi il successo è rimasto inalterato fino al recente "No Way Home" di Jon Watts e il ruolo produttivo di Marvel è diventato sempre più significativo. (ANSA.
   

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Daimler Truck, primo semestre 2022 record con ricavi +18%

Fatturato a 12,1 miliardi e utile salito del 15% a 1,01 miliardi

Motori Industria
Chiudi Martin Daum, amministratore delegato Daimler Truck (ANSA) Martin Daum, amministratore delegato Daimler Truck

C’è grande soddisfazione alla sede di Daimler Truck AG, l’azienda guidata da Martin Daum che nel 2021 si è separa con uno spin-off dalla casa madre Daimler. Nel primo semestre il colosso dei veicoli industriali - che comprende le marche Mercedes-Benz, Freightliner, Western Star, Fuso, Thomas Buses, Setra, BharatBenz e Detroit Diesel - ha aumentato significativamente le vendite e i profitti realizzando un elevato fatturato nel secondo trimestre grazie all'aumento dei prezzi, ai tassi di cambio favorevoli e alla crescita delle immatricolazioni.

Su base annua i ricavi di Daimler Truck sono aumentati del 18% arrivando a 12,1 miliardi di euro, più di quanto avessero previsto gli analisti. L’Ebitida (utile del gruppo prima degli interessi e delle tasse rettificato per gli effetti speciali) è aumentato del 15% arrivando a 1,01 miliardi di euro. Considerando i soli veicoli per merci e persone, oltre che i motori, ovvero escludendo i servizi finanziari, il ritorno sulle vendite rettificato è stato dell'8% inferiore solo di 0,1 punti percentuali al valore dell'anno precedente. E’ stato così possibile incrementare della metà l'utile netto di pertinenza dei soci, arrivando a 922 milioni di euro. Tuttavia,

Daimler Truck ritiene che l'anno in corso rimarrà difficile, principalmente a causa dell'aumento dei costi. Lo ha detto il Cfo Jochen Goetz, che ha comunque confermato le previsioni di vendite e utili del Gruppo per quest'anno. L’azienda si aspetta che i servizi finanziari abbiano una quota leggermente superiore rispetto al passato, ma è probabile che anche la redditività nel business asiatico sarà leggermente più debole di quanto pianificato in precedenza.

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Venezia, a Walter Hill il premio Cartier Glory to the Filmmaker

Suo nuovo film Dead For A Dollar in prima mondiale alla Mostra

Lifestyle People
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 Il premio "Cartier Glory to the Filmmaker" della 79/a Mostra del Cinema di Venezia è stato attribuito al regista e produttore statunitense Walter Hill, che al Lido presenterà il in prima mondiale il suo nuovo film, Dead For A Dollar. Lo annunciano la Biennale di Venezia e Cartier, spiegando che la consegna del premio avverrà martedì 6 settembre in Sala Grande (Palazzo del Cinema) alle ore 21.45, prima della proiezione fuori concorso di Dead For A Dollar (Usa, Canada, 114') con Christoph Waltz, Willem Dafoe, Rachel Brosnahan, e Benjamin Bratt.
    Il premio Cartier Glory to the Filmmaker è dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo. (ANSA).
   

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Iss, Omicron dominante al 100%, BA5 al 91%

Pubblicata indagine rapida al 2 agosto

Salute & Benessere Sanità
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In Italia il 2 agosto scorso la variante Omicron aveva una prevalenza stimata al 100%, con la sottovariante BA.5 predominante al 90.8%. Sono questi i risultati dell'indagine rapida condotta dall'Iss e dal Ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler.

Per quanto riguarda le altre sottovarianti l'Iss comunica le seguenti rilevazioni: B.1.1.529 allo 0,8% (range 0%-6,4%); BA.1 allo 0,3% (range: 0% -1,9%); BA.2 all'1,4% (range: 0% -7,7%); BA 4 al 6,7% (range: 0% -23,5%).

Questa valutazione ha preso in considerazione i campioni notificati il 2 Agosto 2022. Per l'indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/PPAA in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all'indagine tutte le Regioni/PPAA e complessivamente 103 laboratori e sono stati sequenziati 1520 campioni.

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Vaiolo scimmie: in Italia 644 casi, +45 dal 9 agosto

In Lombardia oltre un terzo delle infezioni, poi Lazio ed Emilia

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 12 AGO - In Italia il casi di vaiolo delle scimmie raggiungono quota 644.
    L'incremento rispetto all'ultima rilevazione del 9 agosto e' di 45 casi, quelli collegati a viaggi all'estero sono 182. Lo indica l'ultimo bollettino del ministero della Salute.
    Resta forte la predominanza maschile: 634 uomini contro 10 donne. Le regioni con il maggior numero di infezioni restano la Lombardia (282), il Lazio (118), l'Emilia Romagna (65), Veneto (44). (ANSA).
   

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Covid: con bambini in casa ci si ammala di più

Probabilità più alta del 38% con almeno 3 minori in famiglia

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 12 AGO - Nelle famiglie in cui ci sono bambini, il rischio di ammalarsi di Covid è di circa il 10% più alto rispetto ai nuclei familiari composti da soli adulti. È quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori dello Statens Serum Institut di Copenhagen, in Danimarca, pubblicato su Eurosurveillance, rivista dello European Centre for Disease Prevention and Control (Ecdc).
    La ricerca è partita da una tesi circolata molto negli ultimi due anni: che la convivenza con bambini, soggetti a frequenti infezioni con coronavirus che causano il comune raffreddore, possa avere un qualche effetto protettivo sugli adulti. In realtà, la ricerca è giunta a conclusioni opposte.
    L'analisi dei contagi verificatisi tra 450mila adulti residenti con bambini e oltre 2,6 milioni che vivevano senza bambini in casa ha mostrato che le probabilità di contagio sono leggermente più alte tra i primi, con un aumento medio del 10% del rischio di infezioni. Il rischio di ammalarsi cresce all'aumentare del numero di bambini presenti in casa: è del +8% con un minore, del +16% con due, del +38% con tre o più. Le probabilità di contagio aumentano ulteriormente al crescere dell'età dei minori, fino a sfiorare un +65% nelle case in cui sono presenti almeno tre minori che si avvicinano alla maggiore età.
    Lo studio non ha invece riscontrato nessun aumento nel rischio di ricovero nelle famiglie con bambini.
    "Il nostro studio suggerisce che vivere con bambini piccoli, e quindi essere frequentemente esposti a coronavirus umani, non offre una protezione sostanziale contro l'infezione da SarsCoV2, ma, al contrario, aumenta leggermente il rischio di infezione negli adulti". (ANSA).
   

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Lamborghini Urus Evo, già record in attesa lancio ufficiale

A 7 giorni da reveal a Peeble Beach vola sul mitico Pikes Peak

Motori Prove e Novità
Chiudi Lamborghini Urus Evo, gi? record aspettando lancio ufficiale (ANSA) Lamborghini Urus Evo, gi? record aspettando lancio ufficiale

Davvero inconsueto il modo con cui il nuovo supersuv Lamborghini Urus 2023 - che verrà svelato il prossimo 19 agosto durante l'evento The Quail Motorsport Gathering nell'ambito del Monterey Car Week - si è già presentato alla stampa e al mondo degli appassionati raccogliendo quasi 5,6 milioni di uscite nei social e nei media.
    Sfruttando le prove della più difficile cronoscalata al mondo, cioè quella al Pikes Peak in Colorado, che viene chiamata anche la 'Gara verso le nuvole', Urus Evo ha polverizzato il record per la categoria suv di produzione sullo stesso tracciato detenuto dal Bentley Bentayga.
    Un esemplare di serie del nuovo modello, mascherato con pellicole adesive (ed equipaggiato come richiesto con rollcage, sedili racing, cinture di sicurezza a sei punti e un sistema di estinzione) è stato affidato a Simone Faggioli, campione di cronoscalate e collaudatore Pirelli, già detentore del record per vetture a trazione posteriore nell'edizione 2018 del Pikes Peak.
    Questo particolare 'time attack' si è svolto sullo stesso percorso della gara, con strada chiusa al traffico per l'occasione. Partendo da un'altitudine di 2862 metri Urus Evo ha affrontato le 156 curve che si snodano per 20 km - su un dislivello di 1439 metri e una pendenza media del 7% - per sfrecciare fino al traguardo posto a 4302 metri di altitudine.
    Il tempo registrato dai cronometristi ufficiali della Pikes Peak International Hill Climb è stato di 10 minuti, 32 secondi e 064 millesimi, ben al di sotto del precedente record del suv Bentley Bentayga pari a 10:49.902 e risalente al 2018.
    "La decisione di metterci alla prova alla Pikes Peak si inserisce nello spirito Expect the Unexpected di Lamborghini - ha commentato Rouven Mohr, chief technical officer di Automobili Lamborghini - e dimostra le prestazioni di assoluto rilievo del nuovo Urus, che verrà presentato a breve. La Pikes Peak è la gara in salita più famosa del mondo ed è una sfida estremamente impegnativa per la vettura: la conformazione del tracciato e il percorso accidentato mettono alla prova l'equilibrio dello chassis, l'importante variazione di altitudine sollecita il powertrain e infine le condizioni meteo che cambiano repentinamente e possono essere molto diverse tra partenza e arrivo". Da notare che questa eccezionale prestazione è stata ottenuta con pneumatici Pirelli 285/40 R22 e 325/35 R22 semislick che l'azienda di Milano ha sviluppato in collaborazione con Lamborghini. Si tratta di un'evoluzione del Pirelli P Zero Trofeo R che, per la prima volta, viene declinato sulle caratteristiche di un suv e in praticole di Urus. Il risultato del lavoro condiviso - si legge nella nota - è un'accresciuta versatilità per offrire elevate performance sia su asfalto asciutto, con alte temperature ambientali, sia su superfici umide, con temperature più fredde. 
   

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A Ferragosto vince il mare, 22 milioni in viaggio in tutto il mese

Confcommercio, oltre 11 miliardi di euro la spesa complessiva

ViaggiArt Evasioni
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Ferragosto tutti al mare, come da tradizione. Nelle due settimane centrali - dall'8 al 21 agosto - si concentrano le vacanze di 14 milioni di italiani, dei 22 milioni in viaggio in questo mese d'agosto. Emerge dall'Osservatorio Confcommercio in collaborazione con Swg rilevati ad agosto/ferragosto.
    Oltre 11 miliardi di euro la spesa complessiva per quella che in un caso su due è la vacanza principale di 7 o più giorni. Cercano semplicemente il relax 4 intervistati su 10 , mentre per altri 4 la vacanza è decisamente più attiva: visitare posti nuovi, divertirsi e immergersi nella natura. C'è dunque spazio per l'offerta di diverse tipologie di destinazione, nazionali nell'83% dei casi, anche se, per le vacanze più lunghe, il 26% del campione sceglie l'estero. A partire dal mare, protagonista incontrastato a Ferragosto, che cattura il 61% della domanda: ma anche per la montagna, che segue al 23%, mentre città d'arte e piccoli borghi ospitano in questi giorni quasi il 20% degli italiani in vacanza. 

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Meta chiede lo stop alle modifiche del Tempo universale

Gli aggiustamenti causano problemi informatici

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi La Terra vnon ruota sempre alla stessavelocità (fonte: Pixabay) (ANSA) La Terra vnon ruota sempre alla stessavelocità (fonte: Pixabay)

I giorni non sono sempre uguali perché la Terra non ruota sempre perfettamente alla stessa velocità: quasi impercettibili variazioni di millisecondi che però possono creare problemi ai sistemi informatici e scientifici e per questo richiedono periodiche sincronizzazioni 'dell'orologio di riferimento mondiale', l'Utc. Ben 27 modifiche in appena 50 anni, e ora si ipotizzano anche correzioni 'negative'. Troppe secondo Meta, l'azienda che detiene Facebook, chiede in un blog lo stop a questi aggiornamenti colpevoli di provocare ogni volta gravi danni.

Il giorno è definito come il tempo che il nostro pianeta impiega a completare una rotazione, un movimento che misuriamo mediamente in 86.400 secondi, ossia 24 ore, ma che a ben vedere non è mai così preciso e regolare. Infatti, a causa di molti fattori - dalla perdita dei ghiacci, ai terremoti o le maree, fino ai cambiamenti del volume dei mari - la rotazione del nostro pianeta oscilla continuamente ma in generale si nota che sta gradualmente rallentando.

Si stima che il violento terremoto del 2011 in Giappone, di magnitudo 8.9, accelerò la rotazione giornaliera di 1,8 microsecondi ma da miliardi di anni la durata dei giorni sta mediamente crescendo di circa 2,3 millisecondi ogni cento anni, tanto che oltre un miliardo di anni fa i giorni erano molto più brevi, forse di appena 19 ore. Ma il fenomeno non è così lineare perché le forze in gioco nel determinare la velocità di rotazione sono tantissime, e non sempre ben misurabili, e in questi ultimi anni si sono registrati anche giorni più veloci del solito.

Proprio a giugno 2022 si è avuto il giorno più corto di sempre, circa 1,59 millisecondi in meno. La causa potrebbero essere state alcune violente eruzioni come il vulcano a Tonga oppure fenomeni climatici globali come El Nino ma probabilmente anche oscillazioni cicliche dovute a effetti gravitazionali. Cambiamenti impercettibili per tutti ma non per gli strumenti scientifici di altissima precisione e per molti sistemi informatici che hanno bisogno per funzionare di misure di tempo super accurate, tanto da aver obbligato a modificare il segnale orario universale Utc ben 27 volte in 50 anni introducendo 'secondi intercalari', modifiche in realtà di piccolissime frazioni di secondo.

"Una soluzione - osservano Oleg Obleukhov e Ahmad Byagowi, ricercatori di Meta - che era accettabile nel 1972". Ma non più ora. Secondo i responsabili di Meta ogni modifica porta con sé problemi molto complessi e può esporre i sistemi informatici a gravi pericoli tanto da causare più danni che benefici. Proprio la registrazione del giorno più corto di sempre, lo scorso giugno, aveva fatto suggerire ad alcuni ricercatori di ipotizzare addirittura l'introduzione di un secondo intercalare 'negativo', una sorta di correzione della correzione. Una modifica mai sperimentata prima sui sistemi informativi su larga scala che secondo Obleukhov e Byagowi "potrebbe avere un effetto devastante sul software basandosi su timer o programmatori".

Secondo i ricercatori di Meta "ogni secondo intercalare è una delle principali fonti di problemi per chi gestisce le infrastrutture hardware". Nuove possibili soluzioni alternative a queste modifiche traumatiche esistono, affermano, e per questo "supportiamo lo stop a ulteriori introduzioni di secondi intercalari per almeno i prossimi mille anni".

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Roma sarà capitale mondiale dell'astronomia nel 2027

Ospiterà l'assemblea della Iau, attesi 3.000 ricercatori

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Rappresentazione artistica della Via Lattea sul Colosseo (fonte: Inaf) (ANSA) Rappresentazione artistica della Via Lattea sul Colosseo (fonte: Inaf)

Roma si prepara a diventare capitale mondiale dell'astronomia nel 2027: è stata infatti scelta come sede della 33esima assemblea generale della più grande società di astronomi professionisti al mondo, l'Unione astronomica internazionale (Iau), che riunirà più di 3.000 ricercatori da tutto il mondo. L'annuncio della vittoria italiana sulle altre due proposte concorrenti, presentate da Montreal e Tel Aviv, è stata data a Busan, in Corea del Sud, durante la cerimonia di chiusura della 31esima edizione del meeting.

Grande soddisfazione da parte dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che su Twitter si dice "felice di questo ennesimo riconoscimento per Roma, sempre più capitale delle scienze e dei saperi".

La proposta di Roma è stata presentata dall’Inaf insieme con Symposia srl di Roma, capofila del Bid Committee in partnership con Convention Bureau Italia e Roma & Lazio Convention Bureau. Importante il sostegno diretto di Roma Capitale, con la partecipazione del Sindaco Roberto Gualtieri, della Regione Lazio, oltre che delle istituzioni scientifiche della Capitale quali la Specola Vaticana, l’Accademia dei Lincei, le tre università romane, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

“L’Italia è uno dei paesi fondatori della Iau e vanta una vasta comunità astronomica nazionale, molto attiva e saldamente integrata all’interno di quella internazionale mediante molteplici collaborazioni e progetti all’avanguardia”, commenta il presidente dell’Inaf, Marco Tavani. “Siamo entusiasti di poter ospitare nella Capitale l’assemblea generale della Iau 2027, una scelta che testimonia il valore dell’astrofisica italiana e che permetterà alla comunità astronomica mondiale di conoscere ancora meglio le attività e iniziative della ricerca nel nostro Paese. Sarà anche un’occasione unica per dimostrare la vicinanza della scienza di frontiera ai confini dell’Universo, quale è l’astrofisica, alla vita dei cittadini e alla nostra società”.

La Iau, con 84 Paesi membri e oltre 11mila membri individuali, si riunisce in assemblea generale ogni tre anni, con migliaia di astronomi da tutto il pianeta che si confrontano per due settimane sugli argomenti cardine dell’astronomia e dell'astrofisica contemporanea. Il meeting è accompagnato inoltre da iniziative ed eventi dedicati al pubblico.

Roma ha già ospitato la prima assemblea generale della Iau nel 1922 e l'ottava nel 1952. La 31esima edizione, originariamente prevista per il 2021 e rimandata a quest’anno a causa della pandemia, si è appena conclusa. La 32esima assemblea generale della Iau si terrà invece a Città del Capo, in Sudafrica, nel 2024.

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Piante come computer, per adattarle al clima che cambia

Riiprogrammate con circuiti genetici artificiali

Scienza & Tecnica Biotech
Chiudi Realizzati in laboratorio dei circuiti genetici in grado di riprogrammare le piante in modo estremamente mirato e preciso, come se fossero computer (Fonte: Jennifer Brophy) (ANSA) Realizzati in laboratorio dei circuiti genetici in grado di riprogrammare le piante in modo estremamente mirato e preciso, come se fossero computer (Fonte: Jennifer Brophy)
Realizzati in laboratorio dei circuiti genetici in grado di riprogrammare le piante in modo estremamente mirato e preciso, come se fossero computer, spingendo solo alcune cellule a svilupparsi diversamente: li hanno messi a punto ricercatori dell’Università statunitense di Stanford, con l’obiettivo di aiutare le piante a adattarsi meglio ai cambiamenti climatici, migliorando ad esempio la loro capacità di assorbire acqua e nutrienti. Lo studio, pubblicato sulla rivista Science, rappresenta il primo passo nella progettazione di colture più resistenti e nell’ampliamento delle applicazioni per i circuiti genetici artificiali.
Le colture geneticamente modificate impiegate attualmente si basano su sistemi che modificano la totalità delle cellule che compongono la pianta, ad esempio spingendole a esprimere geni per resistere agli erbicidi o ai parassiti. Per ottenere invece un controllo molto più preciso, i ricercatori guidati da Jennifer Brophy hanno costruito un Dna sintetico che funziona essenzialmente come un codice di computer, indicando alla pianta quali cellule devono modificare il proprio comportamento. In particolare, gli autori dello studio hanno usato uno dei loro circuiti genetici per far sviluppare diversamente le radici di Arabidopsis thaliana, una pianta molto utilizzata nella ricerca.
“I nostri circuiti genetici sintetici ci consentiranno di costruire radici o foglie molto specifiche, per capire cosa è ottimale per le difficili condizioni ambientali che sappiamo stanno arrivando", afferma Brophy. “Il cambiamento climatico sta alterando le condizioni agricole in cui coltiviamo le piante da cui dipendiamo per cibo, combustibili e materie prime", aggiunge la ricercatrice. “Se non saremo in grado di produrre quelle piante su larga scala, ci troveremo a fronteggiare molti problemi”.
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Anche le spugne di mare starnutiscono VIDEO

Per liberarsi dal muco, i loro scarti diventano cibo per altri organismi marini

Scienza & Tecnica News
Chiudi  La spugna indo-pacifica Chelonaplysilla (fonte: Current Biology/Kornder et al) (ANSA) La spugna indo-pacifica Chelonaplysilla (fonte: Current Biology/Kornder et al)

Anche le spugne di mare 'starnutiscono' per liberarsi dal muco: lo fanno a intervalli regolari in modo da ripulire i canali con cui filtrano l'acqua per nutrirsi. Il muco serve a intrappolare e a facilitare l'espulsione delle sostanze di rifiuto, e a sua volta diventa poi cibo per altri organismi marini. La ha scoperto un gruppo di ricercatori guidato da Niklas Kornder dell'Università di Amsterdam. Lo studio è pubblicato sulla rivista Current Biology.

"Lo starnuto di una spugna non è proprio uguale a uno starnuto umano, perché dura circa mezz'ora, ma sono davvero paragonabili - afferma Kornder - perché lo starnuto è sia ​​per le spugne che per gli esseri umani un meccanismo che serve a sbarazzarsi dei rifiuti". Questo sistema potrebbe essere uno dei più antichi al mondo, considerato che le spugne di mare esistono da oltre 650 milioni di anni. Anche se all'apparenza possono sembrare organismi semplici, svolgono un ruolo cruciale in molti ecosistemi marini: si nutrono pompando l'acqua attraverso una rete di canali di ingresso e di deflusso, e così filtrano fino a migliaia di litri di acqua di mare ogni giorno, riuscendo a nutrirsi della materia organica disciolta in essa.

Filmando alcune spugne (la caraibica Aplysina archeri e l'indo-pacifica Chelonaplysilla) in un acquario, i ricercatori hanno osservato che "ogni 3-8 ore contraevano e poi rilassavano i loro tessuti superficiali", spiega Kornder. "All'inizio pensavamo che fosse un problema di messa a fuoco dell'immagine, ma poi ci siamo resi conto che stavano 'starnutendo'.



Il filmato mostrava che a ogni starnuto il muco raccolto veniva rilasciato e la spugna rimaneva con la superficie pulita. I timelapse hanno anche mostrato che il muco veniva continuamente espulso dalle aperture di afflusso, non da quelle di deflusso, e trasportato lentamente lungo percorsi distinti verso dei punti di raccolta centrali sulle superfici delle spugne". Durante alcune immersioni ai Caraibi, i ricercatori hanno poi osservato che diversi organismi marini si nutrivano proprio di questo muco.

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A Sebastian Rudolph la comunicazione Gruppo Volkswagen

Nicole Mommsen lo affianca come vice dalla sede di Wolfsburg

Motori I protagonisti
Chiudi A Sebastian Rudolph la comunicazione Gruppo Volkswagen (ANSA) A Sebastian Rudolph la comunicazione Gruppo Volkswagen

 Sebastian Rudolph dal prossimo primo settembre sarà il nuovo responsabile della comunicazione del Gruppo Volkswagen, mantenendo anche l'attuale carica di vicepresidente communications, sustainability and politics presso Porsche AG anche dopo una possibile IPO di Porsche.
    Rudolph, giornalista qualificato, lavora per Porsche AG dal 1 novembre 2019 e in precedenza ha lavorato per il fornitore di servizi industriali Bilfinger, dove era a capo delle comunicazioni aziendali e degli affari pubblici. Prima di allora, Rudolph è stato responsabile della comunicazione presso il Ministero Federale Tedesco dei Trasporti e delle Infrastrutture Digitali per più di sei anni.
    Ha conseguito un dottorato in scienze politiche e, all'inizio della sua carriera professionale, ed ha lavorato per sette anni come giornalista televisivo per la emittenti ARD, Bayerischer Rundfunk e n-TV.
    Deciso anche che nella nuova squadra voluta da Blume, Nicole Mommsen (che era responsabile della comunicazione di Gruppo) rimanga alla stessa direzione a Wolfsburg occupandosi della comunicazione aziendale di Volkswagen G e fungendo anche da vice e COO interno per le comunicazioni di Gruppo La Mommsen - che è giornalista qualificata e ha iniziato la sua carriera presso Bloomberg - si è trasferita alla Volkswagen il 1 agosto 2020 inizialmente come responsabile comunicazione aziendale prima di assumere nel gennaio 2021 la carica di responsabile della comunicazione di Gruppo.
    In precedenza aveva lavorato per cinque anni presso la banca di investimento Goldman Sachs, dove era responsabile delle comunicazioni nei Paesi di lingua tedesca. Altre posizioni professionali hanno compreso la group communications della società scientifica e tecnologica Merck, della società di consulenza per le comunicazioni Brunswick Group e della Deutsche Post DHL.  

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Grandi Strade: Ring Road attorno all'Islanda, clima permettendo

Panorami mozzafiato su 1.322 km, ma frequenti stop al traffico

Motori Sotto la Lente
Chiudi Grandi Strade: Ring Road attorno a Islanda clima permettendo (ANSA) Grandi Strade: Ring Road attorno a Islanda clima permettendo

 Si chiama PjóÐvegur 1 o Hringvegur, o meglio in inglese Route 1 oppure Ring Road ed è una delle poche Grandi Strade al mondo che cambia itinerario e livello di difficoltà a seconda della stagione, tanto da restare chiusa anche a lungo.
    Completata meno di mezzo secolo fa (era il 1974 a 11 secoli dall'insediamento del Paese) e lunga 1.322 chilometri è l'anello che circonda l'Islanda e che permette di 'circumnavigare' sulla terra ferma questa grande isola del Nord.
   

Ora questa sorta di 'anello' che altera appena - con il suo disegno non invasivo - i panorami mozzafiato dei diversi lati, permette ai turisti di toccare abbastanza agevolmente le più famose attrazioni in Islanda, come le cascate Seljalandsfoss e Skógafoss, le scogliere di Dyrhólaey, la laguna glaciale di Jökulsárlón, nonché il lago Mìvatn e - a settentrione - le cascate Dettifoss e GoÐafoss. La Ring Road attraversa quasi tutte le aree del Paese (tranne i Fiordi Occidentali) con un nastro completamente asfaltato è suddiviso, nella quasi totalità della lunghezza, in due corsie non separate.
    Come ricorda un divertente filmato dal VegagerÐin cioè l'ente di gestione del sistema stradale islandese, i maggiori rischi nel guidare sulla Route 1 sono quelli creati dalla bellezza dei panorami e dalla unicità delle visioni, eruzioni dei vulcani compresi.
    Poiché attraversa molti passi di montagna ad alta quota - che possono presentare forti pendenze e curve strette - questa Grande Strada richiede dunque grande attenzione e concentrazione, anche se il traffico è rarefatto.
    Sugli oltre 1.300 km dell'anello che circonda l'Islanda non ci sono infatti solo lunghi rettilinei, molti in vista del mare, ma anche curve senza visibilità, dossi ciechi e perfino ponti a una sola corsia (sono 32 su tutta la Ring Road) soprattutto nell'est più rurale del Paese.

    Nella parte sud-occidentale del Paese tra le città più grandi di Mosfellsbær e HveragerÐi, che sono vicine a Reykjavík, la strada è solitamente divisa da una barriera e ha tre o quattro corsie, dove ci si muove come in una superstrada dei Paesi europei, con possibilità di sfruttare una delle corsie opposte quando il flusso in una direzione è molto intenso.
    Le sezioni tra HveragerÐi e Selfoss, nonché tra Mosfellsbær e il tunnel di HvalfjörÐur sono in fase di aggiornamento e dovrebbero essere completate entro il 2023.
    Normalmente il limite di velocità è di 90 chilometri orari, valore che scende a 70 nei tunnel e a 50 nelle aree urbane.
    Alcuni autovelox operano sulle strade appena fuori Reykjavík e in tutti i tunnel. Di recente il tunnel VaÐlaheiÐargöng lungo 7,4 km vicino ad Akureyri, nel nord del Paese, ha accorciato il percorso di 16 km e migliorato la sicurezza invernale, aggirando una strada di montagna.
    Come già evidenziato, Route 1 cambia tracciato durante il rigidissimo inverno islandese e prima di intraprendere un viaggio anche breve è indispensabile un preciso aggiornamento delle condizioni e delle previsioni attraverso i siti ufficiali.
    Anche se in inverno la Route 1 ha la massima priorità per la rimozione della neve rispetto agli interventi dell'amministrazione stradale islandese - con un servizio 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 - è possibile che condizioni meteorologiche estreme possano richiedere ore prima che il meteo passi al 'calmo' e sia possibile riaprire la strada e far riprendere la circolazione e che le squadre di manutenzione ripuliscano la strada dopo forti nevicate.
    Ma non è tutto, perché anche quando non ci sono bufere di neve o c'è troppo ghiaccio, l'Anello che circonda l'Islanda può trasformarsi da Grande Stata a Grande Difficoltà. In un Paese dalla natura così primordiale e dal clima così estremo le chiusure sono abbastanza comuni e possono derivare anche da inondazioni, vento forte e allerta valanghe, con durata che spazia da poche ore a diversi giorni.  
   

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