/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Abbate Daga, sui disturbi alimentari serve soluzione strutturale

Abbate Daga, sui disturbi alimentari serve soluzione strutturale

'In Piemonte c'è attenzione, aprirà una comunità'

TORINO, 16 gennaio 2024, 16:08

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Sono fiducioso. Il problema del taglio del fondo nazionale per i disturbi del comportamento alimentare è risolvibile. Credo che il governo abbia capito che è una questione importante, anche a livello di immagine. Al di là dei finanziamenti speriamo che sia però anche l'occasione per discutere più a fondo il problema e trovare una soluzione strutturale". E' l'opinione di Giovanni Abbate Daga, direttore del Centro disturbi alimentari della Città della Salute di Torino.
    "Fino a ottobre sono stati stanziati 1,8 milioni di euro per due anni, una cifra che copre 2023 e 2024. Bisogna fare la correzione in fretta perché altrimenti i soldi non arriveranno in tempo e non si potranno rinnovare i contratti di 800 persone assunte in Italia, medici. neuropsichiatri, psicologi, dietologi, infermieri. Questo avrebbe conseguenza sulle liste d'attesa e limiterebbe le prestazioni aggiuntive" spiega Abbate Daga. "Contro i tagli si sono mossi clinici e familiari, c'è chi avrebbe voluto subito andare in piazza e chi ritiene più giusta la strada del dialogo. Nel mondo politico è importante la posizione favorevole assunta dall'onorevole Semenzato, esponente della maggioranza".
    Abbate Daga riconosce che in Piemonte sul tema c'è attenzione. "La Regione - spiega - ha stanziato a fine anno 150.000 euro ed è prevista l'apertura in Piemonte di una comunità, un centro per venti adulti e due da dieci posti ciascuno per i minori. C'è una commissione che sta valutando i progetti. Dal punto di vista tecnico si chiuderà in fretta, il bando è già stato fatto. In Piemonte le persone che soffrono di disturbi alimentari sono migliaia, solo alle Molinette abbiamo in carico 500 pazienti adulti, altrettanti al Regina Margherita.
    Ci sono due picchi: tra i 14 e i 17 anni e tra 18 e 20. E' una malattia che dura a lungo, per uscirne ci vuole tanto tempo, in media quattro o cinque anni".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza