Berlino, grazie a Ubitricity i lampioni diventano colonnine

Idea vincente per aggiungere punti di ricarica a basso costo

Redazione ANSA ROMA

Potrebbe essere l’uovo di Colombo nella soluzione del problema dei punti di ricarica per vetture elettriche: sfruttare infrastrutture e collegamenti alla rete già esistenti per moltiplicare - soprattutto nei centri storici delle città - le opportunità di ‘rifornimento’ sia durante le soste regolamentate diurne che in quelle, prolungate, nella notte. In Germania, e più precisamente a Berlino, la società Ubitricity che fa capo al colosso dell’energia Shell, ha già trasformato 200 lampioni per l’illuminazione stradale nelle zone di Steglitz-Zehlendorf e Marzahn-Hellersdorf. aggiungendo una presa standard per i cavi di ricarica, a sua volta connessa con una specifica derivazione alla rete che alimenta l’illuminazione urbana.

Si tratta evidentemente di colonnine ‘base’ da 3,7 kW un livello che, vicino a quello domestico, è però sufficiente per fare il ‘pieno’ di energia durante la notte. Nelle grandi città della Germania il problema della gestione delle auto elettriche è molto sentito da chi non vive in abitazioni monofamiliari e non può quindi di disporre di una propria presa, situazione che a Berlino interessa il 60% dei cittadini. Il programma di Ubitricity prevede di trasformare in totale 800 lampioni, ma è quasi certo che sull’esempio dei quartieri di Steglitz-Zehlendorf e Marzahn-Hellersdorf altri amministratori locali vorranno approfittare.

“Siamo orgogliosi del contributo che possiamo dare alla trasformazione della mobilità elettrica della città con i nostri punti di ricarica per lampioni - ha commentato Daniel Kunkel, Ceo di Ubitricity - L'utilizzo delle infrastrutture esistenti per realizzare punti di ricarica pubblici è uno dei modi principali per fornire energia elettrica a tutti gli utenti”.

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