Auto elettriche, esplosione dei prezzi per le materie prime

Rispetto a un anno fa litio +640%, titanio +169%, cobalto +53%

Redazione ANSA ROMA

Anche se i prezzi delle materie prime importanti per l'industria sono leggermente diminuiti nel secondo trimestre del 2022, portando l'indice dell'Associazione Bavarese degli Affari (VBW) è scendere del 5% rispetto all'inizio dell'anno a 185,5 punti, il settore automotive sta attualmente assistendo ad una 'esplosione dei costi' per alcune materie di rilevante importanza per il settore. Oltre al litio (+640%) la spirale degli aumenti rispetto all'anno precedente ha coinvolto il titanio (+169% rispetto al 2021) e il nichel (+68%).
    Lo ha detto ha affermato Bertram Brossardt, CEO di VBW.
    "Tutto sommato, i mercati delle materie prime si erano leggermente calmati dopo lo shock causato dalla guerra in Ucraina. Ma attualmente stiamo assistendo a un'esplosione dei prezzi per alcune materie prime particolarmente importanti".
    Oltre al litio che nel 2023 dovrebbe addirittura decuplicare rispetto all'inizio del 2021, VBW segnala che il prezzo del cobalto è aumentato del 53% in un anno. "Il litio e il cobalto sono materie prime fondamentali per la produzione delle celle di batterie che servono per i veicoli elettrici - ha spiegato Brossardt - la domanda globale è enorme e sta facendo salire i prezzi".
    Anche l'alluminio è aumentato del 21% rispetto all'anno precedente e il cromo del 38%. I prezzi del mercato mondiale di 42 tipi di materie prime sono inclusi nell'indice dei prezzi VBW, calcolato in dollari USA e ponderato in base alla quota di importazione della rispettiva materia prima in Baviera.
    L'associazione chiede alle aziende di ridurre la dipendenza da fornitori singoli, di utilizzare le materie prime in modo più efficiente e di aumentare la quota di materiali recuperati dal riciclo. 

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