Rischi Grande Caldo: occhio a gomme, climatizzatore e fluidi

Controlli da effettuare per tempo e con l'aiuto di specialisti

Redazione ANSA ROMA

Come sanno perfettamente gli abitanti delle zone tropicali, il caldo non è mai lo stesso e il valore assoluto della temperatura non è l'indice certo di disagi o pericoli. Lo stesso vale per l'automobile e per gli automobiisti. Quando il termometro sale oltre i 30 °C, il disagio per gli esseri umani può aumentare tanto da provocare fastidi e situazioni di rischio.
    Per le moderne automobili, che sono collaudate nei climi più torridi e che vengono anche verificate in laboratorio in speciali camere termiche che riproducono le situazioni sahariane, il pericolo che si verifichino guasti o altre anomalie è invece più limitato se non inesistente.
    Questo avviene però sulla carta, nel senso che le auto di nuova immatricolazione e in perfetto stato di manutenzione sono vicine ai capitolati di funzionamento in condizione limite stabiliti dai costruttori. La situazione cambia però - anche radicalmente - quanto più 'anziano' è il mezzo meccanico con cui si affronta un viaggio estivo e quanto meno è stata costante e accurata la sua manutenzione.
    E' caso delle gomme che risentono rapidamente dell'aumento della temperatura con l'innalzamento della pressione interna.
    Mentre restano a contato con la strada, con l'asfalto rovente, tanto più sono in cattivo stato tanto maggiore è il rischio che i livelli di stress possono causare distacchi di parti del battistrada, perdite di pressione o persino potenziali scoppi.
    Prima di mettersi in viaggio, soprattutto se il Grande Caldo ci farà compagnia per molte ore, è dunque buona regola far controllare le gomme ad uno specialista, ripristinando a freddo le pressione stabilità del costruttore ed evitando assolutamente di partire con pneumatici che mostrino tagli o altri danni sui fianchi.
    Altro punto critico è quello dell'aria condizionata, un optional indispensabile e per fortuna ormai molto diffuso. Anche in questo caso la manutenzione e un controllo prima di partire sono indispensabili.
    Importante la carica periodica del refrigerante climatizzatore ma anche una verifica (e se è il caso una sostituzione) dei filtri abitacolo, quelli che permettono il passaggio dell'aria attraverso il sistema di raffreddamento e deumidificazione.
    Infine i fluidi dell'auto, che nella stagione più calda devono poter svolgere le loro funzioni (lubrificazione, raffreddamento, funzionamento dei freni, ecc.) anche sotto stress. Attenzione dunque ai livelli, che vanno controllati e ripristinati prima di partire, con prodotti di qualità e secondo le indicazioni del costruttore. E attenzione, nel caso dell'olio lubrificante, a non superare la qualità richiesta - come purtroppo avviene in alcuni distributori dove l'operatore approfitta della fretta e della non preparazione dell'automobilista - perché questo può provocare danni al motore.

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