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Con Asso di Picche in Movimento Italdesign porta l’heritage nel futuro

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Con Asso di Picche in Movimento Italdesign porta l’heritage nel futuro

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In collaborazione con Italdesign

Prototipo virtuale per l’anniversary show-car 2.0 che reinterpreta modello del ’73

Roma, 13 novembre 2023, 12:45

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Con Asso di Picche in Movimento Italdesign porta l’heritage nel futuro © ANSA/Italdesign

Con Asso di Picche in Movimento Italdesign porta l’heritage nel futuro © ANSA/Italdesign
Con Asso di Picche in Movimento Italdesign porta l’heritage nel futuro © ANSA/Italdesign

ANSAcom - In collaborazione con Italdesign

Cinquant’anni fa, al Salone dell’Automobile di Francoforte, Giorgetto Giugiaro ed il gruppo di lavoro del Centro Stile Italdesign presentavano Asso di Picche: uno studio per un coupé 2+2 sportivo, allestito su telaio e meccanica Audi 80, sviluppato per la storica carrozzeria Karmann, con riferimenti stilistici agli esercizi Alfa Romeo Caimano e Maserati Boomerang, realizzati da Italdesign negli anni precedenti. Intesa come vettura destinata alla produzione in serie, Asso di Picche non arrivò allo stadio produttivo, ma fu una vettura dagli spunti audaci ed originali, che con la sua fisionomia influenzò e qualificò modelli di serie che, successivamente, si affermarono nel panorama automobilistico. “È un modello poco noto al grande pubblico”, sostiene Joaquin Garcia, Head of Design di Italdesign, “tuttavia, è uno dei più innovativi e rilevanti dal punto di vista progettuale mai realizzati. A distanza di cinquant’anni, il design di un modello di auto continua ad essere l’interpretazione formale del concetto di movimento”. Proprio Asso di Picche In Movimento è il nome scelto per l’anniversary show-car 2.0 di Asso di Picche, un’interpretazione che trasla il modello nel presente, conservandone essenza e semplicità architettonica, conferendovi, al tempo stesso, un carattere di atemporalità. Il design è frutto dell’estetica e degli strumenti di progettazione del tempo in cui nacque: negli anni ‘70, il tecnigrafo limitava il risultato formale, mentre oggi il digitale consente al car designer maggiore autonomia nella modellazione della forma. “La vettura degli anni Settanta mostra una relazione tra corpo e superficie vetrata a favore di quest'ultima”, commenta Joaquin Garcia “Oggi la ratio delle scelte nel car design passa attraverso i concetti di sicurezza ed elettrificazione”. In quest’ottica, dimensioni e struttura della monoscocca della vettura anniversario sono state aumentare per migliorare l’efficienza nell’affrontare gli urti, compensando l’allargamento del corpo vettura con ruote “ingrandite”.

Ne risulta un coupé 2+2 elettrico, 3 porte, privo di montante centrale, sviluppato su piattaforma di nuova generazione, lungo 4662 mm, alto 1230 e largo 1945. Ai trapezi isosceli sovrapposti del modello originario, Asso di Picche In Movimento sostituisce due gusci: un corpo vettura in alluminio e superfici vetrate in policarbonato si uniscono a creare un volume monolitico e aerodinamico, racchiuso in una linea di profilo continua che congiunge tetto, frontale, posteriore, giù sino allo specchio di coda, avvolgendo la cellula abitativa. La vista in pianta evidenzia la continuità ottica tra parabrezza, tetto e lunotto: un unico padiglione trasparente, sotto il quale si nascondono le telecamere sostitutive degli specchietti retrovisori laterali. A protezione dal sole, la porzione di tetto è trattata come lente polarizzata e filtra il 100% dei raggi UVA. Sul cofano anteriore, un richiamo al passato: la lunga presa d’aria dell’Asso di Picche si raffina, diventa elemento attuale di funzionalità e si apre per alloggiare il bocchettone di ricarica elettrica. Sotto il cofano, il vano bagagli permette di stipare due trolley medi. Le due portiere sono caratterizzate da un cinematismo a doppia cerniera, che permette allo sportello di avanzare verso il fronte vettura per poi ruotare, riducendo l’ingombro e facilitando l’apertura delle portiere. Ai gruppi ottici è assegnata la restituzione dell’identità grafica che, su frontale e posteriore, nasce dalla rilettura del logo Italdesign. Sul fronte, la lettera D del pittogramma Italdesign, con le sue curve stondate, si sdoppia, si divide e ruota a specchio orizzontalmente per accogliere al centro un modulo rettangolare e, grazie alla tecnologia DRL (Daytime Running Lights), elevarsi a segno luminoso distintivo. Sul posteriore, sono le 13 barrette a distanza progressiva ad esser fonte di ispirazione e a disegnare graficamente i fanali. Il grafismo inequivocabile dell’Asso di Picche viene ripreso ed interpretato con il seme di picche incorporato nella O di ASSO. “Asso di Picche In Movimento esprime la nostra visione su molti dei contenuti contemporanei discussi in ambito automotive e non solo: da un concetto di mobilità più sostenibile e consapevole, espressa anche attraverso una semplificazione della tecnologia a bordo, all’abolizione della pelle animale, sostituita da nuovi materiali ecosostenibili” sostiene Garcia. “Nel nostro centro stile, giovani e talentuosi designer operano a fianco di professionisti che hanno contribuito a fare la storia straordinaria di quest’azienda.” E conclude “Esercizi come questo ci consentono di celebrare tutti i nostri anni di ricerca e di innovazione accompagnati da collaborazioni di successo e di proiettare il nostro heritage nel futuro, portando al confronto le nostre più disparate esperienze professionali e competenze verticali. Una sola la cultura condivisa: quella del progetto.”

ANSAcom - In collaborazione con Italdesign

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