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Ong, la riforma Salvini non aumenta sicurezza sulle strade

Ong, la riforma Salvini non aumenta sicurezza sulle strade

"Inasprisce le pene, ma non riduce velocità e uso dell'auto"

ROMA, 18 novembre 2023, 15:02

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"La riforma del Codice della Strada del ministro Salvini, che promette di salvare vite, non cambierà significativamente le statistiche attuali, limitandosi a intervenire per inasprire le pene per chi commette abusi alla guida (meno del 10% degli incidenti mortali), accanendosi sulla ciclabilità e la micromobilità elettrica e sulle limitazioni al traffico come le ztl e gli autovelox, limitando l'autonomia dei Comuni nella progettazione e regolazione della mobilità urbana".
    Lo sostiene in un comunicato congiunto, in occasione della Giornata mondiale delle vittime della strada, la coalizione #Città30Subito!, promossa da Legambiente, Fiab-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, Asvis, Kyoto Club, Salvaiciclisti, Fondazione Michele Scarponi, Amodo e Clean Cities Campaign.
    "La sicurezza stradale - spiega la coalizione - soprattutto nei centri urbani, che sono teatro del 73% degli incidenti, deve essere attuata attraverso politiche di moderazione della velocità, di disincentivazione all'utilizzo degli autoveicoli (soprattutto privati) e di incentivazione all'utilizzo di mezzi alternativi ed ecosostenibili, quali il trasporto pubblico urbano e la mobilità attiva, cioè quella in biciclette o a piedi. Questa la proposta di riforma del Codice che chiediamo a gran voce da mesi e che portiamo avanti facendoci promotori del disegno di legge per le 'Città 30' (il limite di velocità a 30 km all'ora nei centri urbani, n.d.r.)".
    Per la coalizione "i dati di tutte le città europee che hanno adottato il modello 'Città 30' provano che è possibile dare spazio alla vita e alla sicurezza delle persone prima di tutto".
   
   

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