Mims: al via linee guida sostenibilità opere stradali

Decreto firmato dal ministro Giovannini

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 13 SET - Adottate le 'linee guida operative' per la valutazione e la realizzazione degli investimenti sulla base di criteri di sostenibilità delle opere stradali.
    Il decreto firmato dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini prevede che, in analogia a quanto già definito per le opere ferroviarie, e coerentemente con le politiche europee, per la progettazione e la realizzazione di opere stradali bisognerà valutare, oltre che gli aspetti tecnici, trasportistici e finanziari, anche quelli riguardanti la sostenibilità ambientale e sociale.
    Le Linee Guida, spiega il Mims, serviranno da manuale pratico sia per i soggetti proponenti e attuatori in fase di predisposizione dei progetti di fattibilità tecnico economica (PFTE), sia per la Struttura Tecnica di Missione del Mims (STM) chiamata a supportare le direzioni generali competenti nel valutare le opere ai fini della loro ammissibilità ai finanziamenti pubblici. In particolare, il documento descrive la metodologia di valutazione da applicare alle opere oggetto di finanziamento attraverso le dimensioni che caratterizzano la sostenibilità di un progetto (economica, ambientale, sociale e di governance), oltre che gli aspetti di natura trasportistica tipici del settore, e rappresenta uno strumento indispensabile per la valutazione ex-ante delle opere pubbliche. Le Linee guida si applicheranno gradualmente ai nuovi interventi inseriti nel Contratto di Programma Anas, a quelli dei concessionari autostradali e a quelli di competenza di Regioni, Province e Città Metropolitane e Comuni.
    Il documento dettaglia il grado di approfondimento necessario per ciascuna tipologia di analisi in funzione del tipo di opera e dell'importo del finanziamento. Oltre a specificare le modalità di analisi trasportistica e finanziaria, le Linee guida pongono l'accento sulla sostenibilità ambientale, facendo riferimento ai criteri europei, e in particolare al principio 'do no significant harm' posto al centro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), e all'obiettivo di mitigazione degli effetti della crisi climatica. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA