Alt auto inquinanti, a Milano divieti fra polemiche

Attivi da 1 ottobre per Area B, scontro Comune e Regione

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Milano chiude alle auto più inquinanti con i nuovi divieti di Area B che scattano da sabato primo ottobre e che hanno già provocato lo scontro politico tra Comune e Regione Lombardia, che chiede un rinvio del provvedimento vista la crisi economica.
    La ztl più grande d'Italia, che corrisponde a quasi tutto il territorio cittadino, è stata istituita nel 2019 per impedire l'accesso e la circolazione dei veicoli più inquinanti in città.
    Da sabato con il nuovo passo a Milano non potranno più circolare le auto Diesel fino a euro 5 e le auto benzina fino a euro 2, dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30. Al provvedimento sono previste delle deroghe, ad esempio installando la scatola nera Move-In che permette di percorrere in deroga un tetto di chilometri annuali. Si potrà poi usufruire di 50 giorni di accesso, anche non consecutivi, nel periodo compreso tra la data del primo accesso e il 30 settembre 2023.
    Ma questo non basta alla Regione che ha chiesto a gran voce nei giorni scorsi, attraverso il suo presidente Attilio Fontana, di far slittare i nuovi divieti vista la difficile situazione economica del momento. Il governatore lombardo ha chiesto anche un tavolo di confronto per ragionare insieme ad Aci e al Comune ma il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non ha voluto sentire ragioni. "I rinvii non sono nel mio stile perché sto facendo esattamente quello che ho proposto in campagna elettorale - ha replicato anche oggi Sala - . Molta della politica si diverte nel fare sparate e non applicarle. Io non sono meglio degli altri ma sono più coerente, l'avevo detto quindi non esiste la possibilità di rinvii". Il sindaco ha anche polemizzato contro "le sparate" della Lega e del suo leader, Matteo Salvini, che in un presidio contro Area B aveva detto che i nuovi divieti avrebbero coinvolto 1 milione di lombardi.
    Uno studio svolto da Amat, l'Agenzia Mobilità Ambiente e territorio del Comune di Milano, sui flussi di ingresso in Area B, ha evidenziato che le telecamere rilevano in media ogni giorno 403 mila ingressi (20.150 moto, 36.270 furgoni e 346.580 automobili). Le nuove regole previste da sabato interesseranno 47.283 veicoli, pari a circa il 13% di quelli che entrano quotidianamente in Area B. "Poi c'è il Move-In e la Regione cosa ha fatto? Niente", ha replicato Sala che porta avanti da anni una politica di riduzione delle auto in città perché "in questa direzione vanno tutte le città internazionali". Secondo una elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su dati Aci sono circa 165 mila le vetture di proprietà dei milanesi che non potranno circolare nell'area (24,2% sul totale), che arrivano a 483 mila se si considera l'hinterland (26,7%).
    Intanto a due giorni dall'avvio dei nuovi divieti (che però saranno effettivi da lunedì), il centrodestra fa le barricate. Fratelli d'Italia al Comune raccoglierà le firme per una delibera di iniziativa popolare per chiedere di far slittare i divieti di un anno. Mentre la Lega ha annunciato una raccolta firme per un referendum per abolire tutto il provvedimento. In Consiglio metropolitano oggi il partito ha abbandonato l'aula in segno di protesta perché non è stata discussa la mozione per chiedere al sindaco di sospendere l'entrata in vigore. E a protestare sono anche i sindacati delle forze dell'ordine che chiedono al Comune delle deroghe ma il sindaco Sala anche su questo è stato netto, "a deroghe non si finisce più". 

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Etioca Taxi Miner, la rivoluzione green delle auto pubbliche

Azienda fornirà ai conducenti veicolo elettrico a 0,99 euro/km

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Chiudi Etioca Taxi Miner, la rivoluzione green delle auto pubbliche (ANSA) Etioca Taxi Miner, la rivoluzione green delle auto pubbliche

È un modello di business innovativo quello presentato da Etioca Holding, società internazionale con sede a Gibilterra, contestualmente al reveal del prototipo definitivo, in quanto marciante, di Etioca Taxi Miner, sviluppato e costruito da Coggiola a Torino.
    Lo storico carrozziere (autore tra l'altro di un celebre prototipo funzionante di taxi per Volvo) è stato recentemente acquisito da Etioca Holding che assieme agli impianti e a know how dell'azienda è diventata anche titolare della licenza WMI (Worldwide Manufacturers Identifier) che consente la produzione illimitata di una vasta gamma di veicoli (auto, trucks, autobus, moto).
    La novità del progetto Etioca Taxi, spiega Roberto Fiorello, co-Ceo dell'azienda, "sta nella possibilità di trasformare completamente il business delle auto pubbliche, in gran parte gestite da padroncini. Miner, che è un veicolo innovativo al 100% e completamente elettrico, non verrà venduto ma messo a disposizione del driver secondo uno schema pay-per-use professionale. Abbiamo ipotizzato, per il contratto di 4 anni, un prezzo medio europeo di 0,99 euro/km che comprende senza alcun anticipo il veicolo e i servizi Etioca".
    Utilizzando Miner Etioca Taxi, è evidente, si eliminano gli aspetti negativi e i rischi del possesso del veicolo, dato che è l'azienda occuparsi di tutto, compresa la fornitura della batteria sempre carica, di volta sostituita con un sistema robotizzato.
    L'utente sarà collegato costantemente con l'App Etioca dedicata, altamente tecnologica, che consente anche ai passeggeri di prenotare viaggi a corto e lungo raggio. L'App nformerà i conducenti sulle prenotazioni e consentirà di supervisionare il flusso di lavoro. Uno strumento questo che permette ai tassisti di concentrarsi sul proprio lavoro senza altri stress e di fare più corse possibili al giorno. Inoltre, sottolinea Etioca, i tassisti potranno aggiungere ai ricavi delle corse, anche quelle dei servizi di bordo e dei pannelli pubblicitari, aumentando il loro giro d'affari.
    Etioca Miner sarà il primo modello nato sulla piattaforma 'Anna' che è basata su un'architettura elettrica modulare che consente diverse configurazioni del veicolo. Nel prossimo futuro - spiegano alla Etioca - Anna" darà vita a una nuova gamma di veicoli di servizio oltre ai taxi, come mezzi di lavoro, navette scolastiche, mezzi di emergenza e veicoli per la sicurezza (vigili del fuoco e polizia).
   

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San Marino, screening cuore su 1000 persone tra 50 e 70 anni

Istituto Sicurezza Sociale con Società Cardiologia Geriatrica

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(ANSA) - ROMA, 29 SET - Prenderà il via nelle prossime settimane a San Marino un progetto di screening cardiologico su tutta la popolazione di San Marino a partire dai 50 anni di età.
    Una iniziativa voluta dal direttore generale dell'Istituto per la Sicurezza Sociale, che ha individuato, come partner scientifico del progetto, la Società Italiana di Cardiologia Geriatrica. La presentazione in occasione della giornata mondiale del cuore nella sede Istituzionale di Palazzo Begni, alla presenza del segretario di Stato per la Sanità, Roberto Ciavatta, del Direttore Generale dell'Istituto per la Sicurezza Sociale, Francesco Bevere, del vicepresidente della SICGe Alessandro Boccanelli e del responsabile della UOC di Cardiologia dell'Ospedale di Stato di San Marino, Piercamillo Pavesi. Il progetto - si spiega in una nota - mira a realizzare uno screening che coinvolgerà tutti i cittadini che nel corso del 2023 compiranno 50 e 70 anni, per un totale di quasi mille sammarinesi. Una attività di prevenzione e individuazione precoce dei problemi cardiocircolatori nella popolazione sammarinese, in ragione dell'alta incidenza registrata sul Titano.
    "Sono molto contento di quanto è stato annunciato oggi - dice Roberto Ciavatta - investire sulla prevenzione rappresenta l'obiettivo prioritario di ogni Paese. Il sistema sanitario sammarinese già investe molto in screening e controlli e grazie a questo progetto possiamo aggiungere un importante nuovo tassello in questa direzione, a beneficio degli assistiti e in generale di tutta la nostra comunità".
    "Lo studio che verrà realizzato a San Marino - afferma Boccanelli - al pari di quanto stiamo realizzando in Italia, permetterà una più efficace prevenzione di comunità.
    L'importanza è duplice, in quanto chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico, con una modifica della qualità della vita. Quindi ridurre il rischio infarto, oltre a ridurre le morti, vuol dire anche ridurre notevoli costi economici e sociali; inoltre, a causa dell'aumento dell'attesa di vita, sono diventate epidemiologicamente assai rilevanti altre malattie cardiovascolari, come, ad esempio, le sottovalutate malattie delle valvole cardiache quali stenosi aortica o insufficienza mitrale. Queste si manifestano abitualmente dopo i 65 anni, per cui va prestata particolare attenzione a questa fascia di popolazione". (ANSA).
   

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ASI Transport Show, evoluzione del trasporto merci e persone

Bisonti e i pulman del passato in parata da Rimini a San Marino

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L'1 e 2 ottobre, torna l'ASI Transport Show, la storia dei veicoli utilitari. Autocarri, autobus, mezzi commerciali e ricreazionali di tutti i generi si ritroveranno a Rimini e poi raggiungeranno la Repubblica di San Marino. L'ASI Transport Show mostra al grande pubblico i veicoli che hanno segnato importanti tappe nell'evoluzione del trasporto delle merci e delle persone.
    Sono i mezzi che, almeno quanto l'auto, sono stati i protagonisti dello sviluppo industriale, economico e sociale nel XX secolo. Sin dai primi anni del '900, infatti, omnibus, antesignani dei moderni pullman, e autocarri, hanno iniziato a circolare sulle non agevoli arterie nazionali, dapprima con propulsione a vapore, poi con primordiali sistemi elettrici, quindi con motori endotermici fino all'affermazione del Diesel.
    L'industria italiana si è sempre distinta in questo strategico settore, raggiungendo e superando nuovi traguardi tecnologici decennio dopo decennio.
    Con il Transport Show, l'Automotoclub Storico Italiano riporta alla ribalta un mondo composto da veicoli rigorosamente conservati o restaurati con gli stessi criteri utilizzati per le auto più prestigiose, tanto da rappresentare un "unicum" a livello internazionale. Sabato 1° ottobre al Museo del Motociclo di Rimini, sono attesi oltre 50 veicoli storici.
    Dagli esemplari più datati, come il Fiat 618 del 1936. Per gli anni '40, l'Alfa Romeo 430 del 1947 a cabina avanzata; salendo agli anni '50, l'inizio del boom economico, si può citare l'OM Super Taurus del 1954. Tra i mezzi più recenti ma che hanno già conquistato un posto nella storia non può mancare l'Iveco Turbostar, il "re" delle autostrade negli anni '90.
    I mezzi rimarranno esposti dalle 10.00 alle 15.30 prima della partenza in carovana verso l'antica Repubblica di San Marino per il successivo display sul piazzale della stazione ferroviaria.
    Il pubblico potrà ammirare i veicoli fino alle 18.00 di domenica, mentre i partecipanti saranno impegnati in numerose attività culturali.

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Dalla geografia al gaming, torna il festival della letteratura di viaggio

Fino al al 2 ottobre 50 eventi con 100 autori

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(ANSA) - ROMA, 29 SET - Circa 100 autori, nazionali e internazionali, ospitati in luoghi d'eccezione: Palazzetto Mattei a Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana (il 29 settembre), Casa delle Letterature, in collaborazione con Biblioteche di Roma (il 30 settembre), e Palazzo Merulana, in collaborazione con Coopculture (il 1 e il 2 ottobre). Ben 50 eventi distribuiti in 4 giornate con incontri, premi, laboratori, passeggiate e mostre in cui esplorare il mondo del racconto di viaggio dalla geografia all'antropologia, dalla filosofia alla storia, dalla letteratura al giornalismo, dalla fotografia al cinema, dalla musica al fumetto e al gaming.
    Torna fino al 2 ottobre il Festival della Letteratura di Viaggio (www.festivaletteraturadiviaggio.it). Avviato nel 2008 da Società Geografica Italiana Onlus, è organizzato dall'associazione Cultura del Viaggio, con la direzione artistica di Antonio Politano, e promosso da Roma Capitale.
    Tra i protagonisti di questa edizione: Dacia Maraini, Umberto Galimberti, Luca Mercalli, Lucio Caracciolo, Paolo Di Paolo, Andrea Riccardi, Tim Parks, William T. Vollmann, Paweł Smoleński, Rene Maisner Kapuścińska, Lorenzo Cremonesi, Alberto Negri, Gabriele Micalizzi, Marica Di Pierri, Caterina Bonvicini, Maura Gancitano, Marilù Oliva, Attilio Brilli, Giuseppe Culicchia, Matteo Nucci, Giuseppe Catozzella, Paolo Pecere, Federico Pace, Pietro Del Soldà, David Monacchi, Eleonora Marangoni, Lorenzo Pavolini, Fabio Viola, Niccolò Scaffai, Alessandro Vanoli, Gianluca Caporaso. Presenti anche Unesco, Survival International, Fridays for Future, Casetta Rossa, Legambiente, Lonely Planet Italia, Touring Club Italiano, IED e molti altri.
    Un ricco calendario di appuntamenti con tante celebrazione di anniversari, come il centenario della nascita di Giorgio Manganelli e Pier Paolo Pasolini, i 50 anni dalla pubblicazione de Le città invisibili di Italo Calvino, i 150 anni dalla partenza per il Giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne, il 500/o anniversario della prima circumnavigazione del globo di Magellano raccontata da Antonio Pigafetta, il 50/o anniversario della Convenzione dell'Unesco per il Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale. (ANSA).
   

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Il Gruppo Renault prolunga la partnership con Castrol

L'azienda del Gruppo BP fornirà oli motore fino al 2027

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Chiudi Il Gruppo Renault prolunga la partnership con Castrol (ANSA) Il Gruppo Renault prolunga la partnership con Castrol

 Il Gruppo Renault e l'azienda di lubrificanti Castrol, che fa parte del Gruppo BP, prorogano di ulteriori tre anni la loro partnership, fino a fine 2027.
    Entrambe le aziende continueranno lo sviluppo congiunto e la fornitura di oli motore per l'aftermarket della rete mondiale di concessionari delle Marche del Gruppo Renault (Renault, Dacia e Alpine).
    Oltre a prorogare la partnership, anche la gamma dei prodotti in co-branding Gruppo Renault e Castrol sarà ampliata, con l'aggiunta di un nuovo lubrificante motore a bassa viscosità, appositamente creato per i veicoli conformi alla norma Euro 7.
    Questo prodotto, noto come AN2022 (Alliance Norm 2022), è stato specificatamente sviluppato per soddisfare gli standard dell'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi e sarà disponibile da Ottobre 2022.
    Quella tra il Gruppo Renault e Castrol è una partnership nata nel 2020. Insieme le aziende hanno sviluppato una gamma di prodotti su misura in co-branding Gruppo Renault e Castrol, in vendita esclusivamente presso la rete di concessionari. Questa partnership consente ai proprietari e ai conducenti dei veicoli Renault, Dacia e Alpine di beneficiare di questa proficua collaborazione, cominciata in Formula 1 ed oggi estesa anche a tutti veicoli stradali.

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Caro bollette: Napoli, panificatori in piazza con una bara

Distribuito pane gratis, 'potrà costare 7-8 euro il chilo'

Terra & Gusto In breve
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Una bara in piazza Plebiscito e manifesti funebri per comunicare che ''la panificazione campana si è spenta dopo anni di sacrificio grazie allo Stato''. E' la protesta dei panificatori di Napoli e della Campania organizzata oggi da Unipan Confcommercio Campania che ha visto scendere in piazza anche panificatori arrivati da altre regioni del Centro-Sud. A decretare ''la morte'' del settore il caro bollette di luce e gas ma anche l'aumento di tutte le materie prime a partire dalla farina e dall'olio: si teme che il prezzo del prodotto possa arrivare a sette-otto euro il chilo. I panificatori annunciano che ''a breve'' ci sarà una serrata.

''Siamo stanchi, è un anno che siamo vittime della speculazione sulle bollette - denuncia Domenico Filosa, presidente dell'associazione di categoria - molti forni hanno già chiuso e quando molti altri chiuderanno allora la politica si dovrà assumere tutte le responsabilità non solo verso di noi e verso i nostri dipendenti, ma anche nei confronti della popolazione perchè quando viene a mancare il pane sulle tavole la storia ci insegna che ci sono le rivoluzioni''.

I panificatori denunciano incrementi di bollette di luce e gas tra il 700 e l'800 per cento, con bollette che sono passate da mille a 7-8mila euro nel mese di agosto. ''Oggi pane gratis, perchè domani forse il pane non ci sarà più'' ha urlato un manifestante. ''Con queste bollette e questi rincari delle materie prime - ha spiegato Antonio Rescigno, panificatore di Pozzuoli - saremo costretti a portare il pane a un prezzo irraggiungibile per molta gente e il pane diventerà un bene di lusso".

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Revisioni auto, aumenta la spesa per gli italiani

Lo rivela uno studio dell'Osservatorio Autopromotec

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In Italia, nei primi sei mesi del 2022, sono stati spesi 573,8 milioni di euro per le revisioni delle auto effettuate dalle officine private autorizzate. Un incremento di spesa di 66,9 milioni (+13,2%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Sono i dati dell'Osservatorio Autopromotec.
    Nel primo semestre del 2021, nei centri privati autorizzati sono state compiute 7.580.031 revisioni, mentre nel primo semestre del 2022 sono state 7.261.957 (- 4,2%). Tuttavia, come anticipato, nonostante il calo del numero di revisioni, la spesa per gli italiani è cresciuta del 13,2%. Causa principale: l'aumento della tariffa, passata, a partire dal novembre 2021, da 45 a 54,95 euro. 
   

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Jaguar Land Rover forma 29000 tecnici per le auto del futuro

Diecimila nel Regno Unito e 29.000 nel resto del mondo

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"Future Skill, è il programma di Jaguar Land Rover che nei prossimi tre anni formerà oltre il 60% dei dipendenti e dei concessionari in franchising: 10mila nel Regno Unito, 29mila nel resto del mondo, per sviluppare, produrre e fornire assistenza ai nuovi veicoli elettrici di lusso. I piani di elettrificazione del nostro portafoglio di prodotti stanno procedendo a ritmo sostenuto e stiamo rapidamente incrementando il nostro futuro programma di formazione sulle competenze, per assicurarci di avere il giusto talento per realizzare i veicoli elettrici più desiderabili al mondo'. Lo ha detto Barbara Bergmeier, executive director of industrial operations di Jaguar Land Rover.
"Sviluppare una forza lavoro globale qualificata necessaria per progettare, produrre e mantenere i veicoli del futuro è di fondamentale importanza. Sono orgogliosa di dire - ha aggiunto - che ci stiamo impegnando a colmare il divario di competenze elettriche e digitali con un programma di formazione completo e globale, che darà un grande impulso all'elettrificazione, sia qui nel Regno Unito che all'estero".
Attualmente circa l'80% delle quasi 1.300 concessionarie Jaguar Land Rover in franchising in tutto il mondo offre servizi di assistenza per veicoli elettrici; quindi, per colmare il divario di competenze, già da quest'anno l'azienda garantirà alla maggior parte dei tecnici di assistenza una formazione sull'elettrificazione.
Oltre ai tecnici, Jaguar Land Rover prevede un aggiornamento per migliaia di ingegneri automobilistici altamente qualificati e addetti alla produzione, che in precedenza hanno lavorato allo sviluppo di auto a combustione interna, per trasformarli in specialisti di elettrificazione, digitalizzazione e guida autonoma.   

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Ducati Multistrada V4 Rally, il 'viaggio' non ha più confini

Terzo episodio della Ducati World Première svela nuovo modello

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Una Multistrada pensata per l'avventura e per i viaggi più appassionanti. Il modello in questione di chiama Multistrada V4 Rally ed è stato il protagonista del terzo episodio della Ducati World Première, l'evento digitale con il quale la casa di borgo Panigale sta presentando i suoi nuovi prodotti. Obiettivo dichiarato da Ducati per la nuova arrivata, quello di conquistare i cuori dei viaggiatori su due ruote più esigenti, che puntano anche alle destinazioni più lontane, da raggiungere da soli o in coppia e con la possibilità di affrontare ogni scenario possibile, o quasi.


    Il Dna da viaggiatrice è quello raggiunto grazie al miglior comfort, ricercato tanto per il pilota, quanto per il passeggero, così come con la maggiore autonomia raggiunta grazie al serbatoio da 30 litri. Con la nuova Rally, Ducati ha quindi portato a un livello ancora superiore lo spirito globetrotter di Multistrada V4, che ora può vantare anche una più marcata attitudine per il fuoristrada.
    Il risultato della progettazione applicata alla nuova arrivata, è una moto che promette di essere a suo agio sulle strade sterrate ma anche nelle metropoli moderne. In poche parole, due ruote con un motore Ducati, che possono soddisfare chi desidera raggiungere ogni destinazione con la massima comodità e sicurezza, senza però sacrificare le emozioni di guida tipiche di Ducati.
    Le capacità in off-road di questa Multistrada possono contare su sospensioni semiattive dall'escursione maggiorata a 200 mm, che garantiscono una luce a terra superiore, su un inedito Power Mode dedicato al fuoristrada, su pedane pilota più ampie, con profilo più marcato e inserto in gomma rimovibile, oltre che sulla strategia di controllo Skyhook DSS EVO, ancora più precisa ed efficiente in questo modello.
    La Multistrada V4 Rally è dotata inoltre di funzionalità Autoleveling, che garantisce un assetto costante al variare della configurazione pilota, passeggero e bagagli in modo da mantenere sempre invariate le caratteristiche del veicolo.
    L'attitudine al fuoristrada aumenta anche grazie a cerchi a raggi alleggeriti di serie e a protezioni motore rinforzate.
    Per sfruttare al meglio le potenzialità di Multistrada V4 in ogni contesto, Ducati ha sviluppato quattro Riding Mode (Sport, Touring, Urban ed Enduro) che su Multistrada V4 Rally vedono un'importante evoluzione della modalità Enduro, selezionata la quale si attiva un Power Mode dedicato, che limita la potenza a 114 CV (dei 170 complessivi) con una risposta dinamica e diretta.
    La nuova Ducati Multistrada V4 Rally è proposta in tre diversi allestimenti: Adventure Radar, dotato di funzionalità di Adaptive Cruise Control e Blind Spot Detection, Adventure Travel & Radar, che aggiunge le valigie laterali in alluminio, manopole e selle riscaldate, mentre la Full Adventure completa quest'ultimo equipaggiamento con il silenziatore Akrapovic omologato e il parafango anteriore in fibra di carbonio. Due, invece, le colorazioni disponibili, ovvero Ducati Red e Brushed Aluminium & Matt Black, quest'ultima con serbatoio in alluminio spazzolato a vista, con cerchi a raggi dal canale di colore nero per entrambe.
   

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Parigi dà l'ultimatum ai monopattini, troppo pericolosi

Entro un mese soluzioni per nuove regole. 24 morti nel 2021

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  Il Comune di Parigi ha concesso un mese di tempo agli operatori di monopattini in sharing per trovare soluzioni che rendano meno pericoloso e ingombrante nelle strade l'uso dei loro mezzi. "Tutte le opzioni sono sul tavolo - ha detto David Belliard, assessore alla Mobilità e alla Circolazione - anche quella di mettere fine alla convenzione", un contratto in scadenza a febbraio 2023. Belliard ha parlato al termine di una riunione con i tre operatori dei monopattini elettrici che hanno invaso la capitale francese dal 2018. Ai responsabili, il Comune ha chiesto "di tornare entro un mese con proposte di innovazione ed evoluzione del servizio sull'occupazione dello spazio pubblico e la sicurezza". Incidenti gravi e talvolta mortali, utenti che circolano in due sullo stesso mezzo, invadendo i marciapiedi, gruppi di monopattini mal parcheggiati o lasciati in mezzo alla strada: dopo le proteste di molti parigini, anche il Comune ha deciso di "interrogarsi" sul "rapporto costi-benefici" dei monopattini, oltre che sul loro "costo ambientale", ha detto Belliard. Anche perché il mercato dei monopattini fa incassare al Comune "meno di un milione di euro" all'anno (907.000).
    Secondo le cifre comunicate dalla prefettura, fra monopattini motorizzati, hoverboard, monoruota e altri mezzi di spostamento personale automatizzati, sono stati registrati 236 incidenti a Parigi soltanto nel primo semestre dell'anno, con un aumento del 52% rispetto al 2021. In Francia, 24 persone sono morte nel 2021 utilizzando questi mezzi, un record. 
   

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Flixbus inaugura la linea a biodiesel più lunga d'Europa

Due bus tra Brest e Grenoble, in collaborazione con Volvo

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 FlixBus inaugura, in collaborazione con Volvo Buses, la linea a biodiesel da colza più lunga d'Europa tra Brest e Grenoble.
    Gli autobus introdotti fra Brest e Grenoble, alimentati a Oleo 100 prodotto dalla società francese Saipol, si aggiungono a quelli già operativi tra Nizza e Tolosa da novembre 2021 e tra Vannes e Parigi da giugno 2022, sempre prodotti da Volvo e alimentati a Oleo 100. Attraverso l'impiego su questa nuova linea FlixBus, si legge in una nota, prevede di ridurre su questa linea circa il 70% di emissioni di CO2 e fino all'80% di emissioni di particelle fini, garantendo, al tempo stesso, le medesime performance di un tradizionale motore a diesel. "Il nostro obiettivo, a livello mondiale, è implementare con diversi partner soluzioni di trasporto efficaci per ridurre quanto più possibile l'impatto ambientale del servizio FlixBus.
    In questo, la Francia rappresenta senz'altro un pioniere d'innovazione" ha dichiarato Fabian Stenger, Chief operation officer di Flix SE.  
   

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Per i giovani italiani la nuova socialità è senza eccessi, è l'epoca del divertimento equilibrato

Report, voglia di leggerezza con scelte consapevoli e attente all'ambiente

Lifestyle Tempo Libero
Chiudi Appuntamento in caffetteria, un nuovo trend giovane foto iStock. (ANSA) Appuntamento in caffetteria, un nuovo trend giovane foto iStock.

I giovani adulti italiani tra i 18-24 anni scelgono un divertimento equilibrato, desiderano stare insieme, in famiglia e con gli amici, compiono scelte consapevoli: è la fotografia scattata da una ricerca condotta da Human Highway per Heineken 0.0. Dai dati raccolti si evince come nel difficile momento storico che stiamo vivendo sia aumentata la voglia di stare insieme e l’attenzione a compiere nella quotidianità scelte più attente.Le generazioni più giovani desiderano vivere momenti di leggerezza insieme, ma evitano gli eccessi.
Le parole che riassumono il concetto di socialità sono: Amici (34,4%), Spensieratezza (11,4%), Relax (11,1%) e Famiglia (10,7%). Tra i più giovani, 18-24 anni, emerge la voglia di vivere momenti tranquilli, senza esagerare, ma con tanta voglia di vedersi e stare insieme.
Divertimento equilibrato Tra le occasioni predilette di divertimento, il 71,5% dei giovani sceglie di andare fuori a cena o per l'aperitivo;il 62,1% di uscire con gli amici più cari e il 56,6% di organizzare serate a casa. Sono fra il 30 e il 40% le percentuali legate a vari passatempo: per esempio leggere un libro (40%), andare a vedere degli spettacoli (36,6%) oandare a concerti (31,2%).
Tra i giovani c’è più attenzione verso un’alimentazione equilibrata e volta alla sostenibilità, che viene preferita dall’80% del campione. La consapevolezza dell’importanza di un’alimentazione equilibrata, corretta e sostenibile è un tema sentito da uomini e donne in egual misura e i giovani di entrambi i sessi hanno inserito alcune buone abitudini alimentari nella propria dieta quotidiana. Le bevande e la birra analcolica sono sempre più presenti nei momenti di socialità, tanto che rappresentano la scelta preferita per il 62% del campione.La birra resta la bevanda più dissetante per il 65,1% degli intervistati e una persona su due (48%) pensa che quella analcolica sia una valida alternativa all’alcolica. Questo in particolare per le fasce più giovani (18-24 anni e 24-34), dove il gradimento della birra analcolica è maggiore, rispettivamente il 50,4% e il 50,2%. Sono soprattutto i giovani fra i 18 e i 24 anni ad aver provato almeno una volta la birra analcolica e a consumarla durante i pasti, in particolare in occasioni di convivialità e divertimento insieme alla famiglia e agli amici.
In termini di occasioni di consumo troviamo al primo posto l’accoppiata “birraanalcolica-pizza” (24%), seguita da “a casa dopo cena” (18,8%, ma più fra gli uomini) e “a cena fuori con amici e famigliari” (18,7%) o “in momenti di svago con amici e famigliari” (17,7%, più le donne). I giovani si danno appuntamento per fare la colazione insieme o l'apertivo.
Attenzione all'ambiente L’attenzione dei più giovani verso la salvaguardia del pianeta è alta: la raccolta differenziata è una prassi e si presta attenzione agli sprechi di energia e acqua. Per il 91,3% degli intervistati, la raccolta differenziata è un’abitudine. Superiore all’80% anche il grado di sensibilità per evitare spreco di risorse. Interessante sottolineare come l’attenzione alle tematiche ambientali sia un aspetto trasversale e sentito da tutte le fasce di età coinvolte nell’indagine. L’attenzione verso lo spreco energetico si evidenzia maggiormente nelle fasce di età più alte, mentre i più giovani prediligono l’interesse verso mezzi di trasporto poco inquinanti.

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Il telescopio Webb svela stelle lontanissime, tra le prime dell’universo

Intorno a una galassia distante 9 miliardi di anni luce

Scienza & Tecnica Spazio & Astronomia
Chiudi Migliaia di galassie riempiono questa immagine di Webb ad alta risoluzione nel vicino infrarosso dell'ammasso di galassie SMACS 0723 (fonte: NASA, ESA, CSA, STScI) (ANSA) Migliaia di galassie riempiono questa immagine di Webb ad alta risoluzione nel vicino infrarosso dell'ammasso di galassie SMACS 0723 (fonte: NASA, ESA, CSA, STScI)

Il telescopio spaziale James Webb (Jwst), delle agenzie spaziali di Stati Uniti (Nasa), Europa (Esa) e Canada (Csa), ha svelato gli ammassi stellari più lontani mai scoperti, che contengono tra le prime e più antiche stelle dell’universo. Questi densi gruppi di milioni di stelle si trovano intorno ad una galassia distante nove miliardi di anni luce, che ci appare quindi com’era quando l'universo aveva solo quattro miliardi e mezzo di anni: attualmente, l’età stimata dell’universo è di 13,7 miliardi di anni. La scoperta, pubblicata sulla rivista The Astrophysical Journal Letters, è di un gruppo di ricercatori dell’indagine Canadian Niriss Unbiased Cluster Survey (Canucs), guidati dall’Università canadese di Toronto.

“Guardare le prime immagini del Jwst e scoprire antichi ammassi globulari attorno a galassie lontane è stato un momento incredibile, che sarebbe stato impossibile con le precedenti immagini del telescopio spaziale Hubble”, commenta Kartheik Iyer, che ha guidato i ricercatori insieme a Lamiya Mowla. “Abbiamo potuto osservare gli ammassi con diverse lunghezze d’onda e quindi capire meglio le loro proprietà fisiche – continua Iyer – come l’età e il numero di stelle che contengono”.

La galassia circondata dagli ammassi stellari è un soggetto speciale, perché la possiamo vedere ingrandita di un fattore 100 grazie ad un effetto chiamato ‘lente gravitazionale’: in pratica, l'ammasso di galassie SMACS 0723 che si trova in primo piano distorce ciò che c'è dietro come una gigantesca lente d'ingrandimento e produce ben tre immagini separate della galassia nascosta dietro, permettendo quindi di studiare i gruppi di stelle con grande dettaglio. “Questi ammassi appena scoperti – aggiunge Mowla – si sono formati solo poco tempo dopo il periodo in cui le stelle sono nate per la prima volta”. 

 

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Misure anti-smog in Emilia-Romagna dal primo ottobre

Previsti incentivi per sostituire vecchie caldaie a biomasse

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  Tornano in Emilia-Romagna dal primo ottobre - fino al 30 aprile 2023 - le misure per la qualità dell'aria previste dal Piano aria integrato regionale attualmente in vigore. Obiettivo, spiega la Regione, ridurre le emissioni degli inquinanti più critici (pm10, biossido di azoto). Le misure riguarderanno tutti i Comuni di pianura. A partire dal prossimo primo gennaio saranno poi introdotte le limitazioni ai veicoli diesel euro 4, nei Comuni più grandi, e ai veicoli diesel euro 3 negli altri Comuni di pianura, che però potranno circolare usufruendo di un bonus di chilometri assegnati su base annuale, aderendo al servizio Move-In. Nel caso in cui scattino le misure emergenziali, per gli sforamenti di inquinanti, le limitazioni saranno estese anche ai diesel euro 5. Il Pair incentiva anche l'adozione di comportamenti virtuosi e il rinnovamento tecnologico. "Anche in un contesto difficile come quello che stiamo attraversando è necessario andare avanti nella lotta all'inquinamento - ha commentato l'assessora regionale all'Ambiente, Irene Priolo - e lo dobbiamo fare agendo contemporaneamente su più fronti e intervenendo in ambiti diversi. Siamo consapevoli della complessa situazione, sia dal punto di vista energetico che, più in generale, di quello socio-economico, ed è per questo che, in accordo con gli altri colleghi del Bacino Padano con cui mi sono incontrata ieri, chiediamo al Governo come intenda muoversi su questi temi.
    La Regione Emilia-Romagna - ha aggiunto - ha stanziato contributi per la sostituzione degli impianti a biomassa più inquinanti, per la copertura delle vasche di stoccaggio dei liquami zootecnici, ma investiamo anche sul trasporto sostenibile e sul verde". 
   

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Un 'burattino migrante' a NY evoca il dramma dei profughi

Amal da un anno gira il mondo, ricevuta anche da Papa Francesco

Lifestyle Società & Diritti
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 E' alta oltre tre metri, ma ha solo dieci anni, si chiama Amal e viene dalla Siria. Un burattino gigante, simbolo della crisi dei rifugiati che l'anno scorso ha incontrato Papa Francesco in Vaticano, è arrivata a New York per portare nella città simbolo del melting pot il messaggio dell'inclusione e dell'accoglienza per chi è in fuga da guerre, persecuzioni, carestie e catastrofi naturali. Amal in arabo significa speranza: idealmente il grande pupazzo rappresenta i bambini sfollati e le enormi difficoltà che devono affrontare, spesso separati dai loro genitori, durante la fuga.
    La trama del viaggio descrive Amal, creata dai burattinai sudafricani di Handspring Puppet Company, in cerca di uno zio che potrebbe accoglierla. Partita dal confine turco-siriano, la bambina-simbolo ha attraversato i Paesi del lungo viaggio dei profughi in Europa ed è arrivata a New York in giorni in cui un numero crescente di richiedenti asilo sta arrivando in città in autobus dal Texas. "La speranza è che dandole il benvenuto i newyorchesi potranno fare lo stesso con le persone in carne e ossa che arrivano in città e hanno bisogno di aiuto, sostegno e empatia", ha detto Amir Nizar Zuabi, il direttore artistico del progetto. Amal è sbarcata a Jfk il 14 settembre. "Quando pensiamo ai profughi dimentichiamo che per metà sono bambini", ha detto Zuabi: "Bimbi profughi e minori non accompagnati sono invisibili nelle nostre società. Farli vedere è una parte importante del nostro progetto". Ieri al Tenement Museum che ricostruisce come vivevano gli immigrati dal Vecchio Continente appena sbarcati negli Usa.
    Prima a Grand Central Station, sotto il Palazzo di Vetro nei giorni dell'Assemblea Generale dell'Onu, a piedi lungo il ponte di Brooklyn e di nuovo a Manhattan, nel caos di Times Square.
    Prima di New York, Amal ha viaggiato per 12 paesi, e da ultimo l'Ucraina, ben accolta da sindaci, artisti, interagendo con un milione di persone fisicamente e oltre decine di milioni online.
    A darle il benvenuto nella Grande Mela c'è stato anche il sindaco, Eric Adams, in un momento difficile per la città con i governatori di stati repubblicani come il Texas e la Florida che spediscono migranti nelle roccaforti liberal per sfidare 'nei cortili di casa' le loro politiche di accoglienza. Il viaggio di Amal a New York si concluderà domenica a Brooklyn e non è chiaro ancora dove il burattino si trasferirà per portare avanti la sua missione. A New York ha almeno messo a segno un colpo: "New York è una citta' di immigranti. Ciascuno di noi è arrivato da un'altra parte, questa èla magia di questa città. Non importa se i tuoi antenati erano sul Mayflower, se sono scappati da guerre o carestie o se sono arrivati stamattina su un autobus dal Texas. Ci dobbiamo tutti dare una mano".
    (ANSA).
   

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Un 'burattino migrante' a NY evoca il dramma dei profughi

Amal da un anno gira il mondo, ricevuta anche da Papa Francesco

ViaggiArt Nel Mondo
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NEW YORK - E' alta oltre tre metri, ma ha solo dieci anni, si chiama Amal e viene dalla Siria. Un burattino gigante, simbolo della crisi dei rifugiati che l'anno scorso ha incontrato Papa Francesco in Vaticano, è arrivata a New York per portare nella città simbolo del melting pot il messaggio dell'inclusione e dell'accoglienza per chi è in fuga da guerre, persecuzioni, carestie e catastrofi naturali. Amal in arabo significa speranza: idealmente il grande pupazzo rappresenta i bambini sfollati e le enormi difficoltà che devono affrontare, spesso separati dai loro genitori, durante la fuga.
    La trama del viaggio descrive Amal, creata dai burattinai sudafricani di Handspring Puppet Company, in cerca di uno zio che potrebbe accoglierla. Partita dal confine turco-siriano, la bambina-simbolo ha attraversato i Paesi del lungo viaggio dei profughi in Europa ed è arrivata a New York in giorni in cui un numero crescente di richiedenti asilo sta arrivando in città in autobus dal Texas. "La speranza è che dandole il benvenuto i newyorchesi potranno fare lo stesso con le persone in carne e ossa che arrivano in città e hanno bisogno di aiuto, sostegno e empatia", ha detto Amir Nizar Zuabi, il direttore artistico del progetto. Amal è sbarcata a Jfk il 14 settembre. "Quando pensiamo ai profughi dimentichiamo che per metà sono bambini", ha detto Zuabi: "Bimbi profughi e minori non accompagnati sono invisibili nelle nostre società. Farli vedere è una parte importante del nostro progetto". Ieri al Tenement Museum che ricostruisce come vivevano gli immigrati dal Vecchio Continente appena sbarcati negli Usa.
    Prima a Grand Central Station, sotto il Palazzo di Vetro nei giorni dell'Assemblea Generale dell'Onu, a piedi lungo il ponte di Brooklyn e di nuovo a Manhattan, nel caos di Times Square.
    Prima di New York, Amal ha viaggiato per 12 paesi, e da ultimo l'Ucraina, ben accolta da sindaci, artisti, interagendo con un milione di persone fisicamente e oltre decine di milioni online.
    A darle il benvenuto nella Grande Mela c'è stato anche il sindaco, Eric Adams, in un momento difficile per la città con i governatori di stati repubblicani come il Texas e la Florida che spediscono migranti nelle roccaforti liberal per sfidare 'nei cortili di casa' le loro politiche di accoglienza. Il viaggio di Amal a New York si concluderà domenica a Brooklyn e non è chiaro ancora dove il burattino si trasferirà per portare avanti la sua missione. A New York ha almeno messo a segno un colpo: "New York è una citta' di immigranti. Ciascuno di noi è arrivato da un'altra parte, questa èla magia di questa città. Non importa se i tuoi antenati erano sul Mayflower, se sono scappati da guerre o carestie o se sono arrivati stamattina su un autobus dal Texas. Ci dobbiamo tutti dare una mano".

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Milano diventa a traffico limitato, scattano divieti Area B

Nuove regole dal primo ottobre, previste alcune deroghe

Motori Attualità
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  Entrano in vigore sabato, ma scattano da lunedì dal momento che nel weekend è possibile circolare liberamente, i nuovi divieti per i veicoli più inquinanti di Area B, la ztl a traffico limitato che corrisponde a quasi tutta la città di Milano. Riguardano le auto Euro 2 a benzina, Euro 4 diesel senza FAP, Euro 3 e 4 diesel con FAP di serie, Euro 0, 1, 2, 3, 4 diesel con FAP after-market installato entro il 2018 e con classe massa particolato pari almeno a Euro 4, Euro 4 diesel, compresi i bi-fuel, e gli Euro 5 diesel.
    Sono 188 le telecamere che controllano la ztl, dove i veicoli non potranno accedere dalle 7.30 alle 19.30. Sono previste delle deroghe. I veicoli diesel Euro 4 e 5 e i veicoli alimentati a benzina Euro 2 potranno circolare in Area B aderendo al progetto integrato MoVe-In/Area B. Il veicolo registrato - fino ad oggi 19.740, tra cui 19 mila auto e 609 furgoni -potrà quindi circolare liberamente in qualsiasi fascia oraria, fino a un tetto massimo di km/anno stabilito in base alla sua tipologia e classe ambientale, fino al 30 settembre del 2024. 
   

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Tornano le mele dell'Aism, 2 mln di frutti per sostenere la ricerca

Nelle piazze italiane l'1, il 2 e il 4 ottobre

Salute & Benessere Sanità
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(ANSA) - ROMA, 29 SET - Facciamo sparire la Sclerosi multipla con un sacchetto di mele". Questo l'appello lanciato da Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che sabato 1 e domenica 2 ottobre torna in diverse piazze italiane. L'occasione sono le mele di Aism, che 14 mila volontari distribuiranno in tutta Italia: 2 milioni di gustosi frutti di tre qualità diverse, granny smith, golden e noared raccolte in sacchetti da 1,8 kg che si possono avere a fronte di una donazione minima di 10 euro. L'evento ritornerà in piazza anche il 4 ottobre per la giornata del Dono. "La Mela di Aism" è l'evento di informazione, di sensibilizzazione e di raccolta fondi promosso dall' Associazione Italiana Sclerosi Multipla che si svolge sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Fondazione Pubblicità Progresso. Testimonial, sempre al fianco di Aism, lo chef Alessandro Borghese, che anche in questa occasione ha voluto dare il volto all'iniziativa. Già da ora è possibile prenotare il proprio sacchetto di mele. Basta contattare la Sezione Provinciale Aism della propria città consultando la pagina web http://www.aism.it/mela. I fondi raccolti nelle piazze andranno a potenziare i servizi destinati alle persone con sclerosi multipla e a sostenere la ricerca scientifica su questa patologia. La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate ma grazie ai progressi della ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso di migliorare la qualità di vita delle persone colpite, 3.600 ogni anno con una nuova diagnosi ogni 3 ore. Attualmente sono 100 i progetti di ricerca attivi finanziari dall'Associazione e dalla sua Fondazione e 450 i ricercatori impegnati al fianco dell'Aism. Alla manifestazione è legato anche il 45512, numero solidale i cui fondi andranno a sostenere uno studio sull'impatto della pandemia nella vita delle persone con sclerosi multipla in Italia e il progetto sull'implementazione del Registro Italiano sclerosi multipla e patologie correlate, importante per la ricerca e per l'organizzazione di servizi sanitari e sociali. Gli importi della donazione saranno di 5 o 10 euro da chiamata da rete fissa e di due euro da cellulare. (ANSA).
   

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Prof taglia ciocca capelli a studentessa iraniana, proteste

A Roma. Il Comune, a violenza non si risponde con violenza

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 29 SET - Il docente di un istituto superiore del centro di Roma ha tagliato una ciocca di capelli ad una studentessa iraniana in quanto, secondo lui, viste le sue origini, la ragazza dovrebbe partecipare così alle lotte che stanno scuotendo l'Iran in questi giorni dopo l'uccisione di Mahsa Amini, la giovane 22enne della cui morte è accusata la 'polizia morale' del paese, che l'ha fermata perché non indossava correttamente il velo. La notizia viene riportata dal quotidiano La Repubblica. "Il gesto arbitrario del docente di un Liceo di Roma è lesivo della dignità e della libertà della studentessa di origine iraniane, che è stata costretta, suo malgrado, a vedersi tagliare una ciocca di capelli dall'insegnante che voleva costringerla a esprimere solidarietà alla donna arrestata nel suo Paese, per non aver indossato il velo. Condanniamo questo gesto perché priva la ragazza della sua indipendenza di pensiero e di azione, oltre ad averla esposta anche al pubblico ludibrio in classe. Alla violenza non si risponde con altrettanta violenza", commentano Daniele Parrucci, consigliere delegato alle Scuole Città metropolitana di Roma e Tiziana Biolghini, consigliera delegata Pari opportunità, Politica sociale, Cultura, Città metropolitana di Roma. Sulla stessa linea i dirigenti scolastici di Anp. "Non si può che esprimere completo dissenso", dice Cristina Costarelli, preside del liceo scientifico romano Newton e presidente dell'Associazione presidi del Lazio. "A scuola si approfondisce l'attualità ma senza farne motivo di riferimenti personali e alla cultura degli studenti - prosegue la dirigente scolastica - che a scuola sono tutti assolutamente uguali. Quanto accaduto è gravissimo, il docente deve tutelare la parità di condizioni tra tutti gli studenti, andare a compiere un gesto del genere è molto grave. La scuola è aperta, laica, deve rispettare i principi di uguaglianza e parità. Sottolineare una differenza culturale è da contrastare in tutti i modi. La ragazza ha visto lesa la sua dignità che dovrebbe essere tutelata, ed è stata danneggiata". (ANSA).
   

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Esports, uno show sempre più seguito dagli appassionati

Indagine IIDEA, trend in crescita, Twitch surclassa Youtube

Lifestyle Tempo Libero
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Anche nel 2021 si conferma la crescita costante degli esports in Italia, con un pubblico sempre più appassionato degli eventi competitivi. A rivelarlo è la nuova indagine realizzata dall'associazione di settore IIDEA con il supporto di Nielsen. Lo scorso anno la quantità di ore guardate sulle varie piattaforme online è quasi raddoppiata rispetto al 2020, registrando un aumento del 92% per gli eventi nazionali e del 52% per quelli internazionali.
    Dall'"Esports Digital Overview 2022" emerge con chiarezza il dominio di Twitch su Youtube nel campo delle piattaforme utilizzate per lo streaming e la visualizzazione di tornei e competizioni. I valori registrati dalla piattaforma di casa Amazon si sono confermati in crescita anche nel 2021 mentre non è stato lo stesso per Youtube che ha registrato un netto calo sia per quanto riguarda le ore viste che le visualizzazioni. Lo scenario in termini di titoli più popolari risulta però sempre più frammentato: nessuno dei giochi presenti nella top 3 di Twitch è infatti presente anche all'interno della top 3 di YouTube e, su entrambe le piattaforme, il primo gioco (Call of Duty Warzone per Twitch e Rocket League per Youtube) non raggiunge l'11% in termini di share.
    "Oggi nel nostro Paese oltre 1.630.000 persone seguono un evento esports più volte a settimana - le parole del presidente IIDEA, Marco Saletta -. Tuttavia questo dato, che testimonia quanto il gaming competitivo sia da annoverare tra le attività di entertainment preferite dagli italiani, da solo non basta ad analizzare e intrepretare correttamente il fenomeno e porre le basi strategiche per un'ulteriore crescita del settore. Come associazione abbiamo quindi intercettato questa necessità e realizzato in collaborazione con Nielsen un'analisi mirata sulle abitudini di fruizione degli esports da parte dei fan e un approfondimento sul loro identikit digitale con l'obiettivo di fornire agli operatori un punto di vista privilegiato".
    "L'incremento del 92% in termini di hours watched registrato dalle principali competizioni nazionali nel 2021 - spiega Luca Barbon, account manager di Nielsen Sports & Entertainment - mette in luce il crescente interesse degli utenti nei confronti dello scenario competitivo. Questo aspetto risulta ancora più evidente se si mette a confronto la crescita nella fruizione dei contenuti gaming a livello generale con quella circoscritta al broadcasting delle competizioni". (ANSA).
   

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Bentayga Hybrid, in arrivo le nuove versioni S e Azure

Si allarga la gamma ibrida del Suv di Bentley

Motori Prove e Novità
Chiudi Bentayga Hybrid:in arrivo le nuove versioni S e Azure (ANSA) Bentayga Hybrid:in arrivo le nuove versioni S e Azure

Bentley Bentayga Hybrid accoglie due nuove versioni per rimanere ai vertici nel segmento dei Suv di lusso. La gamma ibrida accoglie infatti la Bentayga S e la Azure, con la prima orientata maggiormente verso le prestazioni, mentre la seconda strizza l'occhio al lusso e al comfort.

Entrambe condividono il nuovo powertrain ibrido composto da un motore termico V6 3.0 litri di nuova concezione, affiancato da una unità elettrica da 100 kW per una potenza di sistema pari a 462 Cv.
Buone le prestazioni: la Bentayga S Hybrid accelera da zero a 100 km/h in 5,3 secondi , con una velocità massima di 254 km/h.
Al di là dei numeri, Il carattere orientato alle prestazioni della Bentayga S Hybrid appare chiaro sin dal primo sguardo.
Come per tutti i modelli S di Bentley, la specifica Blackline mostra dettagli in nero lucidi, come calotte degli specchietti, battitacco, cornici dei proiettori, griglia frontale e sul paraurti anteriore.
I modelli Azure di Bentley, invece, pur essendo in grado di offrire prestazioni entusiasmanti, danno la priorità al benessere e al comfort degli occupanti. Fuori dall'ambiente urbano, la potente combinazione di motore a benzina V6 da 3,0 litri e motore elettrico continua a offrire un'esperienza di guida silenziosa e raffinata.
I tecnici Bentley hanno lavorato molto sull'isolamento acustico della Bentayga Azur, in grado di limitare molto il livello di rumore e vibrazioni all'interno dell'abitacolo.
All'esterno la Bentayga Azure Hybrid presenta paraurti con superfici cromate nella parte inferiore, badge Azure e cerchi da 22" a dieci razze. 

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Calcio: a Spezia via a processo su atleti nigeriani

Quattro gli imputati, tra cui due ex dirigenti Spezia Calcio

Legalità & Scuola Sport
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(ANSA) - LA SPEZIA, 29 SET - Si è svolta questa mattina alla Spezia la prima udienza del processo che vede imputate quattro persone, tra le quali due ex dirigenti dello Spezia Calcio, accusate di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina con riferimento all'ingresso in Italia, tra il 2013 ed il 2017, di tredici minorenni nigeriani, alcuni dei quali poi diventati calciatori professionisti.
    A seguito della indagine, la Fifa aveva comminato alla società il blocco del mercato dal gennaio 2022 a tutto il 2023, una sanzione poi revocata a giugno scorso.
    Davanti al collegio presieduto dal giudice Diana Brusacà oggi è stato il giorno delle deposizioni di Girolamo Ascione, già a capo della Squadra Mobile della Questura della Spezia, e del sovrintendente Luigi Carofiglio, che hanno ricostruito l'indagine scattata nel 2018 e portata avanti attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche e perquisizioni negli uffici del club.
    In aula l'ex amministratore delegato della società calcistica Luigi Micheli, difeso dall'avvocato Giacomo Fenoglio, che avrebbe firmato i documenti con la richiesta di ingresso in Italia per alcuni dei giovani calciatori, mentre un altro degli imputati, l'ex responsabile del settore giovanile Claudio Vinazzani, difeso dall'avvocato Andrea Corradino, sarebbe stata la persona incaricata di selezionare i giovani africani da portare in Europa in base al talento sportivo.
    Secondo la procura, coordinata da Antonio Patrono, il sistema era stato studiato per aggirare le norme sull'immigrazione, permettendo di far figurare i minorenni come presenti sul territorio nazionale senza accompagnamento e quindi destinatari di permesso di soggiorno, dopo essere entrati in Italia regolarmente, grazie ad un visto temporaneo, per partecipare ad alcune competizioni giovanili con la squadra dell'Abuja Football Academy. Al compimento dei diciotto anni sarebbero infine stati tesserati e avviati alla carriera sportiva.
    Tra gli atleti coinvolti, ma non indagati, i calciatori David Okereke della Cremonese e Umar Sadiq della Real Sociedad.
    (ANSA).
   

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30 anni di Breast Cancer Campaign e ricerca sul tumore seno

Sopravvivenza a 5 anni salita di 10 punti, ma serve fare di più

Salute & Benessere Medicina
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(ANSA) - ROMA, 29 SET - Con l'illuminazione in rosa del Maschio Angioino di Napoli questa sera, 28 settembre, prende il via la trentesima edizione della "Breast Cancer Campaign", la campagna globale contro il tumore al seno ideata da Evelyn H.
    Lauder, simboleggiata dal nastro rosa e promossa da The Estée Lauder Companies, di cui Fondazione Airc è partner ufficiale in Italia. Madrina della campagna è Roberta Capua. Grazie ai progressi della ricerca, dal 1992 a oggi nel nostro Paese la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è cresciuta dal 78 all'88%. Un progresso che si traduce in decine di migliaia di vite salvate, perché il tumore al seno colpisce ogni anno solo in Italia 55.000 donne, una su otto nell'arco della vita. Il 12% che ancora manca per salvare tutte le pazienti è dovuto alle forme più aggressive, come il carcinoma mammario metastatico, che riguarda circa 37.000 donne. Anche per questo il simbolo scelto da Airc è un nastro rosa incompleto. La sfida quindi continua e Airc ha destinato solo nel 2022 15 milioni di euro a 161 progetti di ricerca e borse di studio in quest'ambito.
    Indossare la spilletta con il nastro rosa di Airc significa mostrare sostegno alle donne e ai ricercatori impegnati contro il tumore al seno. Sarà distribuita a fronte di una donazione minima di 2 euro, in farmacie e punti di distribuzione su tutto il territorio indicati sul sito nastrorosa.it. Dal 5 ottobre è prevista poi un'asta corale su CharityStars, piattaforma di aste online che offre un accesso ad oggetti ed esperienze con celebrities, per raccogliere fondi da destinare ai progetti di ricerca. "Sono stati 30 anni di straordinari progressi per il trattamento del tumore al seno- sottolinea Lucia Del Mastro, volto della campagna Nastro Rosa Airc di quest'anno - interventi chirurgici sempre più conservativi e rispettosi del corpo della donna, trattamenti radioterapici meno tossici e più brevi, personalizzazione dei trattamenti medici. Tutto ciò ha portato ad un considerevole incremento della percentuale di persone guaribili o curabili a lungo termine. La ricerca deve però continuare, per rendere guaribili tutti i tumori della mammella". Main partner della campagna è Estée Lauder. Ad ottobre, acquistando una selezione di prodotti, è possibile sostenere la ricerca sul tumore al seno di Airc. (ANSA).
   

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Viabilità: A23, chiuso per una notte tratto Carnia-Pontebba

Direzione Tarvisio notte tra venerdì 30/9 e sabato 1/10

Motori Attualità
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 Sulla A23 Udine-Tarvisio, per consentire lavori di adeguamento della segnaletica precedentemente installata per lavori di manutenzione dei giunti, dalle 22:00 di venerdì 30 settembre alle 6:00 di sabato 1 ottobre, sarà chiuso il tratto compreso tra Carnia e Pontebba, verso Tarvisio. Lo rende noto la società Autostrade con un comunicato.
    In alternativa, dopo l'uscita obbligatoria alla stazione di Carnia, si può percorrere la SS52 Carnica e la SS13 Pontebbana, per rientrare sulla A23 alla stazione di Pontebba.
    Si fa presente che le aree di parcheggio "Campiolo est", "Resiutta est" e "Cadramazzo est" verranno chiuse dalle 12:00 di venerdì 30 settembre alle 6:00 di sabato 1 ottobre, in modalità continuativa. 
   

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Auto: il messinese Ricciari brilla al Baja Troia Turkey

Vince la TH4 in vista della partecipazione alla Dakar Classic

Motori Attualità
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Primo nella categoria TH 4, secondo assoluto fra le auto su 31 equipaggi partecipanti.
    Questi i primi risultati conseguiti dal pilota messinese Antonio Ricciari all'International BajaTroia Turkey, primo test in vista della Dakar 2023, la corsa di rally raid più affascinante del mondo che si correrà in Arabia Saudita dal 31 dicembre al 15 gennaio 2023 e dove anche quest'anno Ricciari sarà l'unico concorrente siciliano presente ai nastri di partenza.
    Diverse le novità che caratterizzeranno quest'anno la partecipazione del pilota messinese alla Dakar nella categoria Classic, come ha spiegato lo stesso pilota: "Innanzitutto partiamo dalla macchina, la mia Mitsubishi Pajero V 20 è ancora più performante. Grazie all'esperienza dello scorso anno ho chiesto ai tecnici di adattare la vettura alle mie caratteristiche di guida e questo già nella gara di Baja Troia Turkey si è rivelato vincente. Sempre in linea con i rigidi protocolli di sicurezza FIA stiamo cercando di perfezionare l'auto pensando anche ad un percorso che si annuncia inedito per il 70% e con delle dune che ci hanno riferito essere gigantesche".
    "Al di là della preparazione -ha aggiunto- c'è sempre l'emozione di rappresentare la Sicilia nella corsa più famosa nel mondo, di portare in alto il nome della città di Messina e di voler essere competitivo in ambito italiano ed internazionale e questo va al di là di qualsiasi aspetto tecnico." Nell'edizione 2022 Antonio Ricciari è giunto primo fra gli italiani in gara fra le auto (180 equipaggi) conquistando il 35esimo posto. 
   

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Jafar Panahi e Mahsa Amini, il coraggio della sfida

Nel film 'Gli orsi non esistono' il regista racconta dramma Iran

Lifestyle People
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- Il vento di protesta in Iran per la morte di Mahsa Amini, la giovane arrestata dalla polizia religiosa per aver indossato l'hijab "in modo inappropriato", c'era già tutto, anche se in maniera diversa, nel film GLI ORSI NON ESISTONO (NO BEARS) di Jafar Panahi, dal 6 ottobre in sala con Academy Two e premio speciale della giuria alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2022.
    Così, non a caso, in questo film, abbandonate allusioni e ironie dei suoi precedenti lavori, Panahi va giù duro contro l'Iran, raccontando da una parte la voglia di fuga di chi ci vive e, dall'altra, quella di restare e combattere proprio come chi protesta oggi nelle piazze di Teheran e fa lui nel film: in una scena chiave il protagonista non attraversa il confine che lo renderebbe libero, anzi fa un passo indietro.
    In GLI ORSI NON ESISTONO così troviamo Panahi nel ruolo di se stesso, in un paesino iraniano di confine a dirigere, da remoto, un film in Turchia (ed è quello che è davvero avvenuto).
    Protagonista di quest'opera, via zoom, una coppia molto innamorata che deve scappare clandestinamente dal paese ed è in cerca di passaporti falsi. Intanto nella località iraniana dove vive Panahi, ospite di una famiglia accogliente e semplice, è in corso un'altra storia d'amore che potrebbe essere compromessa da una foto che il regista avrebbe fatto alla coppia sbagliata.
    Il film è insomma un'opera senza compromessi, dura e molto esplicita, che il regista ha girato poco prima di essere imprigionato nel 2022 a causa delle sue parole a favore dell'indipendenza di un altro artista iraniano. L'autore di film come IL PALLONCINO BIANCO e IL CERCHIO è infatti attualmente uno dei tre registi incarcerati in Iran dal regime di Teheran insieme a Mohammad Rasoulof e Mostafa Aleahmad. (ANSA).
   

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Cedu, Italia risarcirà due minori vittime violenza domestica

Paese riconosce a Corte di non averli protetti, madre morì

Legalità & Scuola Altre News
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(ANSA) - STRASBURGO, 29 SET - Il governo italiano verserà 30 mila euro ciascuno a due minori per risarcirli dei danni che le autorità gli hanno causato non proteggendoli dalla violenza del padre e di una zia, che ha condotto alla morte della madre. A portare il caso a Strasburgo è stata la madre adottiva dei due minori, di cui la Corte per i diritti umani (Cedu) non rivela le generalità. Nel ricorso si sostiene che lo Stato non ha preso le misure necessarie per difendere i piccoli e la madre dalla violenza, né li ha protetti o assistiti, in particolare dopo che erano stati ricoverati in ospedale. (ANSA).
   

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Diabete,funziona 'pancreas artificiale' di nuova generazione

Necessita di minimi input da parte di medico e paziente

Salute & Benessere Diabete
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Un dispositivo per la somministrazione di insulina di nuova generazione, che gestisce in autonomia la somministrazione dell'ormone alle persone con diabete dosandola sulla base dei livelli di glicemia, consente di avere un migliore controllo del diabete rispetto ai metodi convenzionali. È il risultato di uno studio coordinato dal Massachusetts General Hospital di Boston e pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Quello dei microinfusori automatizzati di insulina, i cosiddetti "sistemi ibridi ad ansa chiusa" comunemente chiamati 'pancreas artificiali', è un settore in rapida evoluzione: quelli disponibili in commercio necessitano di un importante e frequente contributo del medico e del malato nella regolazione delle impostazioni, spiegano i ricercatori. Il nuovo dispositivo analizzato nello studio, invece, richiede soltanto l'inserimento del peso del paziente al momento della sua applicazione iniziale e una generica indicazione sulla quantità di cibo consumato ai pasti ('come al solito', 'più del solito', 'meno del solito').

   Il resto è lasciato all'algoritmo che gestisce il dispositivo. I test effettuati su 219 pazienti tra i 6 e i 79 anni in 16 centri americani hanno mostrato l'efficacia del dispositivo. I pazienti, seguiti per 13 settimane, avevano infatti un miglioramento dei valori di emoglobina glicata, un indicatore di un buon controllo della glicemia, passati dal 7,9% al 7,3%.
   
   Aumentava, inoltre, di oltre 2 ore al giorno il tempo trascorso con livelli di glicemia nella norma (circa il 65% della giornata). Il nuovo sistema presentava, invece, tassi di ipoglicemie leggermente più alti, ma non tali da destare preoccupazione.

    "La nostra osservazione è che questo sistema può migliorare in tutta sicurezza il controllo del glucosio. E lo fa nonostante richieda molti meno input da parte degli utenti e dei loro operatori sanitari", ha affermato il coordinatore dello studio Steven Russell. Ciò, ha aggiunto, "ha importanti implicazioni per i bambini e gli adulti che convivono con il diabete".
    La ricerca è stata finanziata dai National Institutes of Health americani. 

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Bmw: all'Urban Store di Roma serata di presentazione della nuova X1

Presenti l'attrice Serena Rossi e altri ospiti vip

Motori Attualità
Chiudi Bmw: all'Urban Store di Roma serata di presentazione nuova X1 (ANSA) Bmw: all'Urban Store di Roma serata di presentazione nuova X1

Il Bmw Urban Roma Store ha ospitato la serata di presentazione della nuova BMW X1. Il modello rispecchia la visione del brand orientata al futuro, alla sostenibilità e ad un'esperienza fortemente personalizzata.
    Ad aprire la serata è stata l'ospite d'onore Serena Rossi, che ha introdotto gli interventi di Massimiliano Di Silvestre, Presidente e AD di BMW Italia, e Salvatore Nanni, AD di BMW Roma.
    "Il luogo in cui ci troviamo - ha dichiarato Massimiliano Di Silvestre - esprime esattamente il contesto che stiamo vivendo: elettrificazione, digitalizzazione, economia circolare sono infatti le parole chiave delle sfide che abbiamo davanti a noi. È un luogo da sempre iconico, che ha saputo anticipare i tempi nella relazione con i clienti e condurli con passione e competenza sulla strada della mobilità sostenibile, attraverso un format innovativo, ma soprattutto attraverso le figure professionali che lavorano qui, a partire dai product genius." "La BMW X1 rappresenta un fiore all'occhiello della nostra gamma già da due generazioni. In Italia, poi, questa vettura è sempre stata fondamentale e strategica per le nostre performance di mercato. Non per niente siamo il terzo mercato di vendita al mondo (al pari con UK) dopo Germania e Stati Uniti" - ha aggiunto Di Silvestre.
    "Il modello di accesso al mondo delle BMW X è ora più importante che mai per il nostro mercato - ha dichiarato Salvatore Nanni - La BMW X1 è, infatti, il modello BMW più venduto in Italia negli ultimi sei anni (dal 2016): nel 2021 addirittura una BMW venduta su quattro (26,4 %) è stata una BMW X1. Dal lancio della prima generazione del 2009 ne sono stati vendute più di 2,7 milioni a livello mondiale di cui 124.300 in Italia. Nella sua terza generazione - ha continuato Nanni - la nuova BMW X1 vanta un design di carattere, una maggiore abitabilità, una digitalizzazione avanzata e, per la prima volta, un sistema di trazione completamente elettrico. Nella nuova BMW iX1, infatti, piacere di guidare e versatilità si uniscono alla mobilità senza emissioni."
   La presentazione è stata accompagnata dalla light dinner a cura dello chef Gianfranco Pascucci e dal dessert firmato Fabrizio Fiorani. Presenti alla serata anche l'influencer Giulia Calcaterra, le attrici Serena Autieri e Benedetta Gargari e gli attori Francesco Montanari e Giorgio Pasotti. 

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Sebastiani, i casi di Covid in crescita accelerata

Cominciano ad aumentare anche i ricoveri

Scienza & Tecnica Fisica & Matematica
Chiudi Sebastiani, casi di Covid in crescita accelerata (fonte: Pixabay) (ANSA) Sebastiani, casi di Covid in crescita accelerata (fonte: Pixabay)

I casi di Covid-19 in Italia sono entrati in una fase di crescita accelerata e la curva dei ricoveri nei reparti ordinari ha ripreso a salire. Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'M.Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). 

“L'analisi delle differenze settimanali della percentuale dei positivi ai test molecolari a livello nazionale mostra che siamo in fase di crescita accelerata”, osserva Sebastiani. “Il valore attuale della curva media - prosegue - è pari a circa il 10%, a fronte del valore del minimo di circa il 6%, raggiunto 19 giorni fa. Si nota una marcata accelerazione questa settimana”. La fase di crescita accelerata è presente in “tutte le regioni, a esclusione di Sardegna e Sicilia, che sono rispettivamente in fase di stasi e crescita molto debole. Il valore medio più grande è al momento in Toscana (circa 24%), e l'accelerazione massima è nelle Marche, con valor medio attuale pari a circa il 17%, più che raddoppiato rispetto a una settimana fa”.

Per quanto riguarda i ricoveri, l’andamento conferma le previsioni:  “lunedì scorso la curva media dell'occupazione dei reparti ordinari a livello nazionale ha raggiunto il minimo e ora è all'inizio di una fase di crescita”, ha detto l’esperto. Inoltre “si prevede che anche la curva media dell'occupazione delle terapie intensive termini la fase di decrescita entro 7-10 giorni”. 

Ecco la situazione nelle regioni per quanto riguarda i ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive:

- Crescita iniziale: in Abruzzo e Friuli Venezia Giulia entrambe le curve sono all'inizio di una fase di crescita, con valore attuale dell'occupazione dei reparti ordinari al 10% circa per entrambe; valori molto bassi per le terapie intensive, attorno al 3%. Segni iniziali di crescita nei reparti ordinari anche in Lazio e Veneto, con valore attuale di poco sopra e sotto il 5% rispettivamente. In Umbria l'occupazione dei reparti ordinari è attualmente superiore al 15% e mostra segni iniziali di crescita.
- Debole crescita: in Liguria e Marche nelle terapie intensive, con un valore attuale molto basso per entrambe (2% circa); in Piemonte debole crescita dei reparti ordinari (4% circa) e stesso trend in Toscana (3%).
- Crescita: nella provincia autonoma di Trento i reparti ordinari crescono e hanno un livello attuale superiore al 10%
- Crescita accelerata: la provincia autonoma di Bolzano è in fase di crescita accelerata per i reparti ordinari con livello attuale maggiore del 15%.

La situazione nelle province
"L'analisi delle differenze settimanali della sequenza dell'incidenza giornaliera dei positivi totali mostra che, a parte le cinque province di Vibo valentia, Isernia, Agrigento, Messina e Palermo, dove siamo in fase di stasi o vicino ad essa, le rimanenti 102 province italiane sono in fase di crescita accelerata", osserva il matematico. Dalle analisi emerge inoltre che "la distribuzione spaziale dell'incidenza negli ultimi sette giorni non è omogenea, con i 20 valori più grandi in province del Nord e del Centro e i 20 più piccoli in province del Sud e Isole", osserva Sebastiani.

Inoltre, in "42 province il valore dell'incidenza negli ultimi sette giorni è maggiore di almeno il 50% di quello nei sette giorni precedenti. Di queste, solo due sono nel Sud e nelle Isole". Secondo Sebastiani, "il fatto che l'accelerazione sia iniziata questa settimana e la disomogeneità spaziale inducono a pensare che le cause dei cambiamenti recenti siano molto verosimilmente la ripresa delle attività didattiche, avvenuta circa due settimane fa, e le temperature mediamente più alte nel Sud e nelle Isole. Ci si aspetta - rileva - un ulteriore contributo non trascurabile alla diffusione del virus dalla imminente fine dell'obbligo di indossare la mascherina all'interno dei mezzi pubblici".

Di seguito l'incidenza (numero di casi ogni 100.000 abitanti negli ultimi sette giorni) nelle 107 province italiane. L'asterisco indica che il valore dell'incidenza negli ultimi sette giorni è maggiore di almeno il 50% di quello dei sette giorni precedenti:

- Oltre 600: Vicenza * (630), Pescara* (600);
- Fra 500 e 600: Trento (580), Belluno* e Bolzano (550), Padova* (510);
- Fra 400 e 500: Udine* (490), Biella, Verbano-Cusio-Ossola* e Sondrio* (480), Treviso (470), Rovigo* (460), Verona* (450), Venezia (440), Perugia e Terni* (430), Chieti (420), Trieste (410), Cuneo* e Pordenone (400);
- Fra 300 e 400: Como*, Fermo*, Novara* e Rieti (390), Ascoli Piceno*, Asti e Macerata* (380), Forlì-Cesena*, Teramo e L'Aquila (370), Brescia* e Mantova* (360), Torino* e Frosinone (350), Vercelli e Rimini* (340), Lecco* e Arezzo (330), Lodi* e Ancona (320), Varese*, Avellino, Ravenna, Alessandria, Latina e Pesaro e Urbino* (310), La Spezia, Bergamo, Benevento e Cosenza* (300);
- Fra 200 e 300: Monza e della Brianza*, Salerno, Savona* e Imperia* (290), Gorizia e Siena* (280), Ferrara*, Pavia, Parma, Cremona, Piacenza* e Genova (270), Milano*, Pistoia*, Roma, Livorno* e Reggio Emilia (260), Massa Carrara (250), Modena*, Viterbo, Lucca*, Campobasso, Pisa e Catanzaro (240), Bologna* e Oristano (230), Grosseto, Potenza e Aosta* (220), Cagliari, Siracusa e Firenze* (210), Nuoro e Crotone (200);
- Fra 100 e 200: Prato*, Lecce, Caserta, Reggio di Calabria, Messina (190), Bari e Isernia (180), Brindisi (170), Napoli e Matera (160), Catania, Vibo Valentia e Taranto (150), Sud Sardegna (140), Foggia*, Sassari e Palermo (130), Ragusa (120), Trapani e Caltanissetta (100);
- Sotto 100: Barletta-Andria-Trani ed Enna (90), Agrigento (80).

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Renault: 8 novembre nuova strategia per scissione attività

Prevista la separazione tra attività termiche ed elettriche

Motori Industria
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Renault ha indicato oggi l'intenzione di presentare l'8 novembre a Parigi un "aggiornamento" della sua strategia, che prevede una scissione tra le attività termiche ed elettriche del gruppo. In occasione del 'Capital Market Day' a Parigi, giornata dedicata agli investitori, il direttore generale di Renault, Luca de Meo e il direttore finanziario Thierry Piéton, presenteranno "un aggiornamento della strategia del gruppo nonché gli obiettivi finanziari di medio termine del piano Renaulution", si legge in una nota diffusa dalla casa automobilistica d'Oltralpe. Il costruttore ha registrato un buon primo semestre, spinto da Dacia e con prezzi in aumento, in piena penuria della componentistica elettronica. Ma la salute finanziaria di Renault resta fragile: i conti sono stati affossati dal ritiro dalla Russia e, come tutti i costruttori, deve ora finanziare una costosa transizione verso modelli elettrici. 
   

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Mascherine in ospedali e Rsa ancora per un mese, stop sui bus

Il ministro della Salute firmerà un'ordinanza di proroga

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Mascherine in ospedali e Rsa ancora per 1 mese, stop su bus (ANSA) Mascherine in ospedali e Rsa ancora per 1 mese, stop su bus

Proroga di un mese dell'obbligo di utilizzare le mascherine per lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e RSA, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative, le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti. E' questa, secondo quanto si apprende, la decisione del governo.

Il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà oggi un'ordinanza di proroga di un mese. L'obbligo di mascherina non verrà invece prorogato per i mezzi di trasporto.  

 

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Mercedes EQE SUV, evento di lancio fissato per il 16 ottobre

Quarto modello su piattaforma EVA 1, declinato anche come AMG

Motori Prove e Novità
Chiudi Mercedes EQE SUV, evento di lancio fissato per il 16 ottobre (ANSA) Mercedes EQE SUV, evento di lancio fissato per il 16 ottobre

Mercedes presenterà a breve con un evento globale via web il nuovo modello EQE SUV, quarta declinazione - dopo EQE, EQS e EQS SUV - del programma basato sulla piattaforma 100% elettrica a skateboard EVA 1 (Electric Vehicle Architecture).

Progettata per consentire un'autonomia elettrica di oltre 700 km (WLTP) e per essere compatibile con potenze fino a 500 kW (670 Cv) EVA 1è stata introdotta con il modello EQS a cui sono seguiti EQE ed EQS SUV, a cui si aggiungerà dal 16 ottobre il nuovo EQE SUV. La scelta di questa insolita data (è domenica) va collegata al fatto che l’evento di svolgerà, per la parte ‘in presenza’, in una esclusiva location di Parigi, dove il 17 ottobre si aprirà l'edizione 2022 del Mondial de l’Automobile, il Salone internazionale che per altro non prevede la presenza come espositore di Mercedes.

Del nuovo EQE SUV è prevista anche una variante Mercedes-AMG che - in funzione di un approccio più sportivo, offrirà di serie elementi come l'asse posteriore sterzante, l'AMG Sound Experience e un design esclusivo dell’interno e dell’esterno.

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Pollo arrosto che passione, 2 ottobre Giornata celebrativa

E' carne più consumata. Chef e galateo, si mangia con le mani

Terra & Gusto Fiere & Eventi
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(ANSA) - ROMA - Torna domenica 2 ottobre Pollo Arrosto Day, la maratona social organizzata da Unaitalia - l'Associazione nazionale dei produttori di carni bianche - per celebrare il secondo piatto più amato dagli italiani e raccontare le sue diverse "anime", da quella familiare a quella popolare delle rosticcerie, fino a quella gourmet.

Un piatto che mette d'accordo tutti, consumato dal 95% della popolazione e in tutte le culture. Il 74% degli italiani (40 milioni) lo mangia almeno una volta al mese; il 39% una volta a settimana e il 32% due volte (soprattutto i giovani), e senza salse (40%). Tra le ragioni del suo successo, fa notare Unaitalia, la versatilità e la trasversalità, anche culturale, del pollo che con 21.43 kg pro-capite continua ad essere la carne più consumata nel Belpaese.

Re dei pranzi della domenica, il pollo arrosto sdogana i diktat del galateo. Oggi il 53% lo mangia con le mani, soprattutto a casa e in famiglia (59%), ma il 64% degli italiani sarebbe disposto a farlo se il galateo lo autorizzasse (il 29% anche in una cena romantica o formale). Tanto che il 72% è convinto che il detto "chi non si lecca le dita gode solo a metà" si addica appieno anche a questo piatto perché "la sapidità rimane sulle mani e l'esperienza deve essere totale" (49%) e "fa tornare bambini" (33%). A rivelarlo un'indagine Doxa* realizzata per Unaitalia. Mani o forchetta? Questo il tema della sesta edizione che vede protagonisti gli chef Cristina Bowerman (1 stella Michelin), Max Mariola, i toscanissimi Federico Fusca e Daniele Rossi, chef-tiktoker che spopolano sui social con microricette da 30 secondi, oltre agli studenti dell'Istituto Europeo di Design (Ied) inventori di un utensile per non sporcarsi le mani.

Nell'eterno bivio a tavola tra la scelta del petto o della coscia, molti gli chef che scelgono di annullare le distanze tra cibo e mani. Tra questi Andoni Luis Aduriz (Mugaritz, 2 stelle Michelin),per il quale "mangiare con le mani è una regressione naturale verso il nostro stato più primitivo, è ritrovare noi stessi. Senza artifici. Mangiare con le mani è anche condividere". "Mangiare con le mani - afferma Bowerman - è il gesto più intimo che c'è: coinvolge tutti i cinque sensi e abbatte ogni elemento di separazione tra noi e il cibo. E si addice perfettamente al pollo, alimento centrale per la nostra dieta, tra le carni più salutari". Un gesto sdoganato oggi anche dal galateo che ora dice "con le mani si può".

In occasione del Pollo Arrosto Day, l'Accademia italiana del Galateo, ha riscritto infatti le regole dell'assaggio in un manifesto con 10 spunti e consigli per gustare il pollo arrosto senza le posate.

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Opel GSe, il futuro sportivo è anche elettrificato

Rinasce sigla della casa tedesca. Oggi è 'Grand Sport Electric

Motori Prove e Novità
Chiudi Opel GSe, il futuro sportivo è anche elettrificato (ANSA) Opel GSe, il futuro sportivo è anche elettrificato

Il futuro elettrificato e in chiave sportiva, per Opel porta la sigla GSe. Dopo l'annuncio del ritorno in scena del marchio GSe per i modelli sportivi ed elettrificati, la casa automobilistica di Rüsselsheim ha svelato le informazioni e le immagini relative ai nuovi modelli GSe, ovvero Opel Astra GSe e Opel Astra Sports Tourer GSe, versioni plug-in hybrid della station wagon Opel Astra Sports Tourer e della 5 porte Opel Astra che puntano alla combinazione di comfort di guida e prestazioni di vertice, il tutto abbinato alla responsabilità ambientale.
   

"Le nuove Opel Astra GSe e Opel Astra Sports Tourer GSe - ha dichiarato Florian Huettl, CEO Opel - sono le automobili ideali per lanciare il nostro nuovo marchio sportivo e sono perfettamente in linea con la strategia di diventare un marchio completamente elettrico entro il 2028". Con una potenza di sistema di 165 kW/225 CV e una coppia massima di 360 Newton metri, le due Astra con la 'spina', rispetto alle gemelle Opel Astra, saranno ancora più agili e più precise in fatto di sterzo, sospensioni e freni, pensati per rispondere in modo immediato e diretto a qualsiasi comando del guidatore.
    Il costruttore tedesco ha raggiunto una maneggevolezza orientata al conseguimento delle migliori prestazioni, equipaggiando la nuova Opel Astra GSe con un telaio dedicato, ribassato di 10 millimetri. La taratura sportiva dello sterzo è specifica per le GSe, mentre le molle e gli ammortizzatori a olio delle sospensioni anteriori e posteriori sono impostati specificamente per garantire una guida dinamica e un ottimo livello di comfort.
    La nuova generazione di Opel Astra è anche il manifesto stilistico 'bold and pure' del marchio. Molti elementi di design delle GSe, a partire dai cerchi in lega da 18" ispirati dalla concept elettrica Opel Manta GSe, dal paraurti anteriore e dalla fascia e logo GSe sul portellone, non lasciano alcun dubbio sul carattere sportivo dell modello. Nell'abitacolo, le ambizioni sportive sono evidenziate dai sedili anteriori rivestiti di Alcantara, riservati esclusivamente alla GSe.
    La sigla Opel GSe, in passato, era tradizionalmente l'abbreviazione di 'Grand Sport Einspritzung' (Iniezione Grand Sport) come sulla Opel Commodore GS/E e sulla Opel Monza GSE.
    GSe diventa ora il nuovo marchio sportivo e top di gamma di Opel, e significa 'Grand Sport electric'. 
   

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Clima: Imperia città più vivibile,Milano simbolo cambiamenti

ILMeteo.it e Corsera lanciano Indice di Vivibilità climatica

Ambiente & Energia Clima
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(ANSA) - ROMA, 29 SET - E' Imperia la città italiana dove si vive meglio dal punto di vista del clima. Mentre Milano è quella che rappresenta meglio i cambiamenti climatici, essendosi riscaldata in media di 1,2°C rispetto a solo 12 anni fa. Un valore davvero notevole che non ha precedenti nella storia climatica meneghina: anche se può sembrare poco, questa piccola variazione si traduce in meno giorni con neve e con la nebbia, mentre in estate fa sempre più caldo, aumentano esponenzialmente le "notti tropicali". E' quanto emerge dall'Indice di vivibilità climatica, lanciato da iLMeteo.it e Corriere della Sera e cui hanno lavorato i meteorologi del portale e i redattori del quotidiano. Il progetto fotografa il benessere climatico del nostro Paese grazie alla raccolta e all'analisi dei dati meteo degli ultimi 12 anni di 108 capoluoghi di provincia. L'obiettivo è di rendere accessibili i dati meteo e compilare una classifica complessiva (a disposizione da oggi di tutti gli utenti de iLMeteo.it e di corriere.it) ma anche di sensibilizzare sugli effetti del cambiamento climatico.

"Le condizioni meteo-climatiche - ha detto Emanuele Colli, amministratore delegato de iLMeteo.it - influiscono sempre di più sulla nostra vita e sui nostri programmi e molte delle sfide che ci attenderanno in futuro riguarderanno proprio la previsione e il controllo dei fenomeni atmosferici imprevisti".

Per la realizzazione del progetto iLMeteo.it ha messo a disposizione la sua intera banca dati. Sono stati analizzati 10 milioni di dati: 7 parametri meteo di partenza - precipitazioni, nubi, temperatura, umidità, vento, pressione, radiazione solare - e 13 indicatori climatici (brezza estiva, confort per umidità, escursione termica, giorni freddi, indice di calore, nebbia, notti tropicali, nuvolosità diurna, ondate di calore, giorni di pioggia, piogge intense, raffiche di vento, ore di sole).

"Il lavoro di analisi dei dati è stato imponente - ha spiegato Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera - l'obiettivo è stato quello di offrire a tutti la possibilità di verificare la vivibilità climatica della propria città, confrontando annate e parametri diversi con uno strumento insieme semplice ed esaustivo". (ANSA).

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Birra artigianale, cala del 34% produzione orzo per il malto

Consorzio Birra italiana, caro energia pesa su comparto

Terra & Gusto Mondo Agricolo
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(ANSA) - ROMA - Cala del 34% il raccolto 2022 dell'orzo per il malto rispetto all'ultimo anno prima della pandemia a causa di siccità ed eventi meteo estremi. Lo segnala il Consorzio Birra Italiana lanciando un allarme di rischio per i Birrifici artigianali. Il consorzio fa presente che la diminuzione produttiva risulta preoccupante anche nel contesto dei costi dell'energia aumentati del 180%, a causa della guerra in Ucraina" e "del prossimo maxi-rincaro delle bollette di luce e gas a partire dal primo ottobre". "Il caro energia e la mancanza di materie prime, compresa l'anidride carbonica, si fanno sentire- sottolinea il Consorzio- lungo tutta la filiera - insieme all'aumento di costi per imballaggi, bancali, contenitori di plastica, vetro, metallo, etichette e tappi".

"In questo scenario, nel quale gli effetti dei cambiamenti climatici si uniscono a quelli provocati dalla guerra su energia e materie prime è necessario- aggiunge il Consorzio- sostenere i produttori di birra artigianale italiana con la stabilizzazione del taglio delle accise per non mettere a rischio un'intera filiera di alta qualità del Made in Italy con effetti sulla produzione, i posti di lavoro e sui consumi".

La filiera della birra artigianale italiana conta 1085 attività produttive in tutto il territorio nazionale che, dal campo alla tavola, danno lavoro a circa 93.000 addetti, per una bevanda i cui consumi sono destinati quest'anno a superare il record storico di oltre 35 litri pro capite per un totale di 2 miliardi di litri generando un volume di fatturato che, considerando tutte le produzioni, vale 9,5 miliardi di euro.

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Sulla rotta di ritorno la missione per proteggere l’Oceano Atlantico

La goletta Tara ha navigato per 2 anni mappando i microrganismi marini

Scienza & Tecnica Terra & Poli
Chiudi La missione AtlantEco ha l'obiettivo di tracciare le linee guida per la gestione e la salvaguardia dell’Oceano Atlantico (free via pixabay) (ANSA) La missione AtlantEco ha l'obiettivo di tracciare le linee guida per la gestione e la salvaguardia dell’Oceano Atlantico (free via pixabay)
È sulla rotta del ritorno la missione per proteggere l’ecosistema dell’Oceano Atlantico, AtlantEco: a quasi due anni dalla sua partenza e con alle spalle oltre 70mila chilometri di viaggio, la storica goletta Tara farà ritorno al porto francese di Lorient alla fine di ottobre, dopo aver mappato i microrganismi marini ed il loro ruolo nella risposta al cambiamento climatico e all’inquinamento da microplastiche. La missione, il cui obiettivo è quello di tracciare le linee guida per la gestione e la salvaguardia dell’Oceano Atlantico, è finanziata dall’Unione Europea e coinvolge 42 istituti di ricerca e università in tutto il mondo.
 Per l’Italia partecipano l’Università Sapienza di Roma, la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Ogs) ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), insieme a Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc) e Osservatorio europeo multidisciplinare del fondo marino e della colonna d'acqua (Emso).
“Gli oceani forniscono servizi ecosistemici essenziali all’equilibrio del pianeta e molte delle funzioni chiave che svolgono sono regolate da specie microbiche invisibili all’occhio umano”, spiega Daniele De Angelis, ricercatore dell’Università Sapienza appena salito a bordo di Tara. “Il microbioma oceanico, la cui biomassa si stima sia quattro volte maggiore di quella di tutti gli insetti della Terra messi insieme, produce infatti ossigeno in quantità quasi pari a quella delle piante terrestri, sequestra carbonio dall’atmosfera e rappresenta una risorsa fondamentale nell’ecosistema marino. L’auspicio – conclude De Angelis – è che i risultati di questa spedizione scientifica possano contribuire in modo decisivo alla nostra comprensione delle dinamiche che regolano gli ecosistemi dell’Oceano Atlantico, per promuoverne la salvaguardia”.
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Benzina: Qe, prezzo medio self cala sotto 1,65 euro al litro

Servito a 1,801 euro al litro

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Lieve calo per i prezzi della benzina: il prezzo medio nazionale in modalità self - sottolinea Quotidiano energia - è 1,648 euro al litro (1,652 il dato di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,638 e 1,656 euro al litro (no logo 1,649). Il prezzo medio praticato del diesel self si posiziona a 1,751 euro al litro (contro 1,756), con le compagnie tra 1,743 e 1,758 euro al litro (no logo 1,753).
    Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 1,801 euro al litro (1,804 il dato precedente), con gli impianti colorati che praticano prezzi tra 1,739 e 1,853 euro al litro (no logo 1,707). La media del diesel servito va a 1,900 euro al litro (contro 1,903), con i punti vendita delle compagnie che praticano prezzi medi compresi tra 1,841 e 1,956 euro al litro (no logo 1,808).
    I prezzi praticati del Gpl si posizionano tra 0,792 a 0,811 euro al litro (no logo 0,789). Infine il prezzo medio del metano auto si colloca tra 2,862 e 3,408 euro al litro (no logo 2,869).

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Un fossile di squalo fa riscrivere la storia dell'evoluzione

Scoperto con altri pesci preistorici, svela origine mascelle

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Chiudi Ricostruzione di un esemplare di Qianodus duplicis (fonte: Heming Zhang) (ANSA) Ricostruzione di un esemplare di Qianodus duplicis (fonte: Heming Zhang)

'Pesca grossa' nei mari della preistoria: un vero e proprio tesoro di fossili trovato in Cina rivela per la prima volta l'anatomia completa dei primi pesci dotati di mascelle, tra i quali il più antico trovato finora, un lontano parente dello squalo vissuto 439 milioni di anni fa. Si riscrivono così le prime tappe dell'evoluzione dei vertebrati che ha portato fino agli esseri umani. La scoperta, a cui Nature dedica la copertina, è pubblicata in quattro studi condotti da un gruppo internazionale di ricerca guidato da Zhu Min dell'Istituto di paleontologia dei vertebrati e paleoantropologia dell'Accademia cinese delle scienze e da Per E.Ahlberg dell'Università di Uppsala in Svezia. 

I fossili sono stati ritrovati dopo 20 anni di ricerche in due siti della Cina sud-occidentale risalenti al periodo Siluriano del Paleozoico (436-439 milioni di anni fa) e permettono di fare luce sulle misteriose origini dei vertebrati dotati di mascelle (gnatostomi), categoria a cui appartiene il 99,8% dei vertebrati moderni inclusi gli umani. 

La comparsa delle mascelle è una delle più importanti innovazioni nell'evoluzione dei vertebrati, ma finora non era chiaro quando fosse avvenuta: i più antichi fossili di gnatostomi ritrovati finora avevano circa 425 milioni di anni, mentre gli studi genetici indicavano che la loro origine doveva risalire ad almeno 25 milioni di anni prima. La conferma arriva ora dai nuovi reperti ritrovati in Cina, che comprendono placodermi (un gruppo estinto di pesci preistorici corazzati) e condritti (un gruppo di pesci cartilaginei come squali e razze). La specie dominante (con più di 20 esemplari) è un placoderma lungo circa tre centimetri a cui è stato dato il nome Xiushanosteus mirabilis.

"Come spesso accade in paleontologia, questi nuovi fossili retrodatano la comparsa di strutture anatomiche che hanno permesso di fare un importante balzo evolutivo, in questo caso le mascelle nei vertebrati: ciò è possibile perché alcuni degli esemplari ritrovati hanno un'anatomia ben conservata, cosa non facile soprattutto quando parliamo di pesci non ancora dotati di uno scheletro osseo", commenta Cristiano Dal Sasso, paleontologo del Museo di Storia Naturale di Milano. "Questi reperti dimostrano un'importante diversificazione dei principali gruppi di vertebrati gnatostomi già all'inizio del Siluriano", dunque decine di milioni di anni prima rispetto alla cosiddetta 'Era dei pesci' cominciata 420 milioni di anni fa.

A sorprendere è soprattutto la perfetta conservazione dei pesci galeaspidi, che finora conoscevamo solo per la testa appiattita a forma di scudo: il resto del corpo, visibile nei fossili cinesi, ha permesso di scoprire che "erano dotati di due creste pinnali, una a destra e una a sinistra, che decorrevano dalla testa alla coda e permettevano ai pesci di sollevarsi dal fondale per nuotare liberamente in acqua", spiega Dal Sasso. "Solo successivamente da queste due creste si sono separate quattro pinne: prima quelle pettorali e poi quelle pelviche, da cui si sono poi evolute le zampe e quindi le nostre braccia e gambe".

Tra le scoperte più curiose emerse dall'analisi dei reperti c'è quella dei denti più antichi, appartenuti a un lontano parente degli squali, vissuto 439 milioni di anni fa e chiamato Qianodus duplicis. Il fossile retrodata la comparsa delle mascelle dentate di circa 14 milioni di anni.

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Gimbe, balzo dei contagi in 7 giorni +34%

Appello al nuovo esecutivo, servono raccomandazioni chiare per contrastare la pandemia

Salute & Benessere Sanità
Chiudi Gimbe, balzo dei contagi in 7 giorni +34% (ANSA) Gimbe, balzo dei contagi in 7 giorni +34%

Aumentano del 34% i contagi da Covid in una settimana e tornano a salire anche i ricoveri ordinari, segnando un +4,5%. In calo le terapie intensive (-14,7%) e i decessi (-8,1%). Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo alla settimana 21-27 settembre. "Dopo il modesto incremento registrato la scorsa settimana - afferma Nino Cartabellotta, presidente Gimbe - assistiamo a un balzo di nuovi casi settimanali che da poco meno di 108mila sfiorano quota 161mila, con una media mobile a 7 giorni di quasi 23mila al giorno". L'incremento riguarda tutte le Regioni, dal +5,9% della Sicilia al +50,9% del Veneto.

 "Servono raccomandazioni chiare per contrastare la pandemia". E' la chiamata indirizzata al futuro esecutivo dalla Fondazione che, nel proprio monitoraggio indipendente, sottolinea come il programma di centro-destra sia "condivisibile, ma gli adeguamenti strutturali richiedono cospicui investimenti e tempi non compatibili con una eventuale nuova ondata". E' "urgente - afferma Gimbe - proteggere anziani e fragili con la quarta dose e usare responsabilmente le mascherine al chiuso nei luoghi affollati e/o poco aerati".

 

Sono 37.522 i nuovi contagi da Covid registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i contagiati erano 36.632. Le vittime sono 30, in diminuzione rispetto alle 48 di ieri. Il tasso di positività è al 18,9% (ieri era al 18,4%). I tamponi molecolari e antigenici sono 198.119 (ieri 198.918).

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Lo stress ha un odore e i cani riescono a sentirlo

Fa luce sul loro rapporto con gli esseri umani

Scienza & Tecnica News
Chiudi Uno dei quattro cani impiegati nello studio mentre annusa un campione costituito da respiro e sudore di una persona (Fonte: Kerry Campbell, CC-BY 4.0) (ANSA) Uno dei quattro cani impiegati nello studio mentre annusa un campione costituito da respiro e sudore di una persona (Fonte: Kerry Campbell, CC-BY 4.0)
Lo stress ha un suo odore e i cani riescono a percepire il cambiamento: lo afferma uno studio guidato dalla Queen’s University di Belfast, in Irlanda del Nord, che ha osservato quattro cani mentre riuscivano a individuare, con un’accuratezza del 93,8%, i campioni di sudore e respiro presi dopo aver sottoposto le persone ad uno stressante test di matematica. La ricerca, pubblicata sulla rivista Plos One, fa luce sullo stretto rapporto tra cani ed esseri umani e fornisce anche nuove informazioni che possono rivelarsi molto importanti nell’addestramento dei cani da terapia e dei cani guida.
I ricercatori, guidati da Clara Wilson, hanno reclutato per l’esperimento quattro cani di razze diverse: Treo, Fingal, Soot e Winnie. I risultati mostrano che gli esseri umani, quando sono stressati, producono odori diversi attraverso il sudore ed il respiro e i cani sono in grado di distinguerli, anche quando si tratta di qualcuno che non conoscono. Inoltre, lo studio evidenzia il fatto che i migliori amici dell’uomo non hanno bisogno di segnali visivi o sonori per capire quando una persona si trova in uno stato di stress: questo ha implicazioni per i cani da terapia che vengono affiancati ad esempio alle persone con disturbo da stress post-traumatico (Ptsd), che attualmente vengono addestrati a rispondere principalmente a stimoli visivi.
“Questo è il primo studio del genere e fornisce la prova che i cani possono annusare lo stress anche solo dal respiro e dal sudore”, commenta Wilson. “Inoltre, aiuta a fare più luce sulla relazione uomo-cane – aggiunge la ricercatrice – e ci permette di comprendere meglio la capacità dei cani di usare il naso per ‘vedere’ il mondo e del loro modo di interpretare e interagire con gli stati psicologici umani”.
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Hankook nuovo fornitore di pneumatici della Formula E

Gli pneumatici realizzati con il 30% di materiali sostenibili

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Chiudi Hankook nuovo fornitore di pneumatici della Formula E (ANSA) Hankook nuovo fornitore di pneumatici della Formula E

A partire dalla prossima stagione, Hankook sarà il nuovo partner tecnico e fornitore in esclusiva di pneumatici dell'ABB FIA Formula E World Championship. La Casa coreana ha presentato ufficialmente le nuove coperture da corsa Hankook iON ai rappresentanti della Formula E nel corso di un evento che si è tenuto allo Swarovski Crystal Worlds, in Austria.
    La nuova gomma da gara è stata sviluppata in stretta collaborazione con la serie di corse a emissioni zero.
    Realizzato con quasi il 30% di materiali sostenibili, il nuovo pneumatico, appositamente studiato per la terza generazione delle monoposto della Formula E, mira a soddisfare le esigenze di sostenibilità del Campionato, senza compromettere le prestazioni delle vetture. I team di Formula E hanno attualmente accesso a una variante di pneumatico che può essere utilizzata sia sull'asciutto, sia sul bagnato, al fine di risparmiare ulteriormente risorse. Dopo i fine settimana di gara, Hankook ricicla tutti i set di pneumatici usati garantendogli una nuova vita. 
   

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