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Se l'etichetta non convince il 75% rinuncia alla spesa

Se l'etichetta non convince il 75% rinuncia alla spesa

Osservatorio Immagino GS1 Italy, la legge il 94% degli italiani

ROMA, 27 febbraio 2024, 12:13

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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La spesa è sempre più una questione di etichetta: il 75% di italiani dichiara di aver rinunciato almeno una volta a comprare un prodotto dopo aver letto le informazioni presenti sulle confezioni, mentre il 62% di non riacquistarlo più dopo averle consultate a casa. Lo rivela l'indagine Ipsos contenuta nell'ultima edizione dell'Osservatorio Immagino di GS1 Italy 1, da cui emergono le tante sfaccettature del rapporto tra consumatori ed etichette dei prodotti di largo consumo.
    Il 94% degli italiani legge le etichette dei prodotti mentre fa la spesa anche sul web e dopo l'acquisto a casa (42%). Vanno a caccia di date di scadenza (63%), ingredienti e valori nutrizionali (57%), provenienza e origine (52%), ma anche sulla salubrità dei prodotti (33%) e sullo smaltimento del packaging (19%); tante informazioni che non sempre si trovano facilmente, come fa sapere il 67% del campione, soprattutto per quanto riguarda quelle relative al mondo della sostenibilità. C'è dunque un problema di leggibilità delle etichette, che spesso concentrano una grande quantità di informazioni in uno spazio ristretto. Una possibile soluzione sempre più diffusa, è l'utilizzo di un QR code, a cui gli italiani sono ormai avvezzi, come conferma lo studio: l'89% lo conosce e il 65% l'ha utilizzato almeno una volta. Quanto infine a quel 6% di italiani che non le legge, secondo l'analisi, lo fa soprattutto perché ritiene di non averne bisogno: il 38% compra regolarmente il brand o il prodotto, mentre il 16% pensa di saperne abbastanza.
    Meno importante la variabile fretta. 1 su 5 dichiara di non avere tempo di leggere le etichette.
   

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