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La famiglia atipica di Fouad e Daniela in 'Casablanca'

La famiglia atipica di Fouad e Daniela in 'Casablanca'

Il documentario di Valerio esordisce alle Giornate degli Autori

ROMA, 07 settembre 2023, 19:51

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"La storia d'amore tra due persone che hanno costruito una famiglia atipica, un'intimità nella quale ognuno riesce grazie all'altro ad affrancarsi dall'esclusione della società". Così Adriano Valerio definisce Casablanca, il documentario su un amore tra persone di culture diverse, che debutta alle Giornate degli Autori (Notti Veneziane) alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, appena acquisito per le vendite nel mondo da Salaud Morisset.
    Protagonisti sono Fouad, figlio dell'Imam di un quartiere popolare di Casablanca, clandestino in Italia da dieci anni, in attesa di cure mediche e Daniela, che viene da una famiglia di esoteristi dell'alta borghesia pugliese. Ex tossicodipendente, vive in una grande solitudine. Si sono conosciuti per caso in Umbria, e ognuno dei due afferma senza esitazioni che l'altro gli ha salvato la vita. Il loro incontro è l'inizio di un amore che guarisce al ritmo lento di stagioni e riti quotidiani, un luogo sospeso che danza nel tempo. Con il passare degli anni però, Fouad si stanca di aspettare i documenti, stremato da un ambiente a cui sente di non poter mai appartenere.
    "Ho conosciuto Fouad in un bar di Gubbio, nel 2016. Mi ha raccontato la sua storia e ho immediatamente sentito il desiderio di farne un documentario - ha spiegato il regista nelle note di produzione del film, prodotto da Films Grand Huit e Dugong Films -. Ho filmato lui e Daniela dal 2016 fino al 2022, tra l'Umbria, Parigi e Casablanca, cercando di cogliere i momenti più salienti della loro relazione, ma anche la profondità delle loro anime, tutte le sfumature di sofferenza, umorismo e poesia che ne hanno segnato le vite". L'obiettivo del cineasta è stato "creare un flusso narrativo ed emotivo che, prescindendo dal tempo, fosse in grado di ricostruire l'eccezionalità della loro relazione. Gli anni e i mesi si confondono in un processo creativo che, liberando la storia dalla sua cronologia, ne cristallizza i sentimenti".
   

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