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Alessando Bergonzoni per i 200 anni del Duse di Bologna

Alessando Bergonzoni per i 200 anni del Duse di Bologna

L'8 e il 20 novembre a più di trent'anni dalla prima volta

BOLOGNA, 06 novembre 2023, 15:24

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Festeggiamo qualche cosa, anche se è difficile in questo momento festeggiare qualcosa. 200 anni! Se la paura fa 90 per me 91 fa la gioia. E' dal '91 che sono al Teatro Duse e tutte queste volte formano un grandissimo portico che porta da un autore a un altro fino ai giorni nostri": così Alessando Bergonzoni, comico, cabarettista, drammaturgo, scrittore, umorista, attore e paroliere, ha introdotto il suo "non spettacolo" in programma l'8 alle 21 al Teatro Duse di Bologna per festeggiare due secoli di attività di quello che in molti definiscono il 'salotto buono della città'.
    "C'è un bisogno di raccortare a 370 gradi, di congiungivite, che non è una malattia ma è semplicemente un qualcosa di contagioso. Ormai nulla è slegato: il teatro non è slegato dalla piazza, la piazza non è slegata dalla pazzia, la pazzia non è slegata dalla politica, la politica non è slegata dai bambini, i bambini non sono slegati dalli madri, e io sono madre".
    Con la consueta capacità di giocare con le parole, con suo linguaggio surreale e paradossale, il sessantacinquenne artista bolognese parla del suo contributo all'importante anniversario del Duse come di "un'asta dei pensieri, una lettura a vista, intravista, ben vista e sicuramente anche intervista" poiché nella seconda parte delle due serate (non necessariamente uguali) dialogherà col giornalista e regista Emilio Marrese. Non ci saranno scene sul palcoscenico "perché in questo momento siamo pieni di scene, a partire da quelle di guerra". E, al solito, come un fiume in piena Bergonzoni, il maestro delle parole, accenna alla torre Garisenda di Bologna, che tanto sta preouccupando cittadini e amministrazione "ma quante sono le torri che in questo momento stanno cadendo nel mondo?; e della solitudine: "non uso mai il diaframma perché voglio mettere incinta il cuore, poichè uno solo non basta! Non mi accontento della tavola del palcoscenico, mi interessano anche le tavole, intere o rotte, dei mari. Oggi mi sembra faticoso poter parlare solo di teatro", conclude. Vista la grande richiesta che ha già fatto registrare l'esaurito per l'8 novembre, è stata aggiunta una nuova data per lo spettacolo per il 20 novembre.
   

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