/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Divide il Don Pasquale direttore di Casinò al Carlo Felice

Divide il Don Pasquale direttore di Casinò al Carlo Felice

Diversi spettatori hanno lasciato il teatro. 'Tante assurdità'

GENOVA, 07 giugno 2023, 10:19

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Don Pasquale direttore di un Casinò, Norina disinibita "ragazza vetrina" in un casìno. Queste alcune delle trovate del regista Andrea Bernard che ha firmato il "Don Pasquale" donizettiano in scena al Carlo Felice ieri sera quale titolo finale della stagione lirica genovese. Un epilogo discutibile che ha lasciato l'amaro in bocca a molti melomani: ci sono stati applausi, ma diversi spettatori hanno lasciato la platea anzitempo.
    Come è ormai tradizione il Teatro genovese riserva l'ultima opera in cartellone ai giovani partecipanti all'Accademia di perfezionamento creata tre anni fa e affidata alla direzione di Francesco Meli. Iniziativa indubbiamente lodevole che in passato ha dato buoni frutti. Quest'anno, però, qualcosa non ha funzionato. A parte la regia densa di assurdità e di trovate inutili che distolgono l'attenzione dalla partitura, anche la lettura musicale non ha convinto.
    Sul podio Francesco Ivan Ciampa ha diretto con energia, trovando buone soluzioni dinamiche, offrendo momenti di piacevole cantabilità nello strumentale. Ma i rapporti fra buca e palcoscenico non sempre sono parsi accurati: dinamiche eccessive in orchestra che hanno coperto le voci (forse troppo deboli?) e diversi concertati a rischio sfasatura.
    Venendo alle voci, tutti giovani, tutti volenterosi, tutti simpatici. Ma tutti ancora da formare, da Omar Cepparolli (Don Pasquale) a Antonio Mandrillo (Ernesto), da Maria Rita Combattelli (Norina) a Nicola Zambon, forse il più centrato nel ruolo di Malatesta.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza