Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

In 10 anni 137 casi come quello di Alessandria

In 10 anni 137 casi come quello di Alessandria

Il professor Zanalda: 'Possibile profonda depressione alla base'

ROMA, 27 settembre 2023, 19:27

Elida Sergi

ANSACheck

Tragedia della depressione ad Alessandria - RIPRODUZIONE RISERVATA

Tragedia della depressione ad Alessandria - RIPRODUZIONE RISERVATA
Tragedia della depressione ad Alessandria - RIPRODUZIONE RISERVATA

Una grave patologia mentale, come ad esempio una profonda depressione. Potrebbe esserci questo, in base all'esperienza che riguarda altri casi, alla base del gesto dell'uomo che ad Alessandria ha ucciso la moglie, il figlio e successivamente la suocera in una Rsa, togliendosi a propria volta la vita. Questa l'ipotesi degli psichiatri. Sono gli uomini nella stragrande maggioranza dei casi a dare vita a queste stragi familiari, e sono 136-137 le situazioni in 10 anni in Italia che hanno visto più persone uccise. "Senza conoscere a fondo la dinamica familiare è difficile dire molto - spiega il professor Enrico Zanalda, presidente della Società italiana di psichiatria forense -. Premesso questo, però, di solito situazioni come questa sono legate a una grave patologia mentale da parte di chi commette l'atto. Almeno una forma transitoria".

Per lo psichiatra il caso dell'uccisione della moglie e del figlio "è quello di un suicidio allargato, dove l'idea del soggetto è di togliersi la vita e toglierla alle persone del suo entourage. Molte volte è legato a una gravissima forma di depressione, in cui la persona inserisce anche altre che ritiene debbano essere in qualche modo 'salvate' da una vita che appare così brutta e tremenda. Sulla suocera il ragionamento potrebbe essere diverso: potrebbe averla ammazzata pensando che più nessuno avrebbe badato a lei. Quanto all'uomo, probabilmente fin dall'inizio pensava di uccidersi, ma volendo portare con sé persone che forse dipendevano da lui".

"Sono quasi sempre gli uomini a compiere le stragi, i dati ci dicono che il rapporto è sempre 9 a 1 rispetto alle donne - prosegue il professor Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia -. Quando le donne fanno delle stragi sono inoltre sempre più legate a una dimensione di protezione o amore filiale. Negli ultimi dieci anni, vado a memoria, siamo a 136-137 situazioni in Italia che hanno visto pluripersone che sono state uccise". Casi per certi versi simili a quello di Alessandria dunque, ma spesso magari con un numero inferiore di persone coinvolte rispetto a quattro.  

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza