/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Casamicciola: geologi Marche, impensabile 'dov'era com'era'

Casamicciola: geologi Marche, impensabile 'dov'era com'era'

'Delocalizzare è lezione del terremoto Centro Italia del 2016'

ANCONA, 27 novembre 2022, 19:01

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Dal sisma 2016 del Centro Italia abbiamo imparato, nostro malgrado, un'importante lezione: è ora di superare lo slogan della ricostruzione 'com'era, dov'era' e iniziare a pianificare in modo più razionale e responsabile.
    Laddove necessario bisogna delocalizzare gli edifici e allontanarli dalle aree a maggior rischio, che a Ischia non sono poche, visto che stiamo parlando di un'isola vulcanica caratterizzata da rilievi coperti da uno strato superficiale altamente soggetto a frane". Lo rileva il presidente dell'Ordine dei Gelogi delle Marche Piero Farabollini, secondo il quale "ricostruire, anche altrove se necessario, è doveroso e soprattutto fattibile". "Incuria, mancata pianificazione, ma soprattutto scarso coraggio di operare scelte impopolari ma necessarie - osserva Farabollini, che è stato anche commissario alla ricostruzione post sisma 2016 - . Sono questi gli ingredienti di quanto accaduto a Ischia. La pioggia e le frane che essa ha causato sono eventi naturali che, in un territorio estremamente delicato come quello dell'isola, sono tutt'altro che inattesi. E che a causa del cambiamento climatico saranno sempre più frequenti". "Sono passati poco più di due mesi dall'alluvione nelle Marche e già ci troviamo a commentare, un'altra volta, tragedie evitabili e a parlare di mancata prevenzione - continua Farabollini -, adesso è il momento di cercare i dispersi. Ma terminata questa delicata fase, bisognerà rimboccarsi le maniche e affrontare temi spinosi: manutenzione del territorio e lotta all'abusivismo edilizio. Che, sia chiaro, sono argomenti prioritari a Ischia così come in buona parte del nostro Paese". Quanro al ricostruire altrove "sappiamo come e dove farlo: per Ischia, come per tutta la penisola italiana, esiste una mappa della pericolosità delle frane che indica in modo chiaro dove non si dovrà più ricostruire, né permettere nuovi insediamenti. Le frane torneranno a verificarsi - ammonisce Farabollini -, a Ischia e in tutto il Paese. Se queste continueranno a spargere lutti oppure no, saranno le azioni degli amministratori locali e nazionali a stabilirlo" conclude.
   
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

Guarda anche

O utilizza