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Comitato No Ovovia, ci sono rischi interferenza con ferrovia

Comitato No Ovovia, ci sono rischi interferenza con ferrovia

Lettera inviata a Rfi e Ansfisa per comprendere loro ruolo

TRIESTE, 26 aprile 2024, 12:52

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Ci sono rischi per le interferenze della cabinovia con la linea ferroviaria. E altri rischi ancora determinati da punti geologici critici lungo il percorso". A denunciarlo è il Comitato No Ovovia, che si batte da tempo contro la realizzazione dell'impianto di cabinovia tra la città e l'altipiano, e che oggi ha reso noto di aver inviato in tal senso una lettera a Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, e ad Ansfisa, Agenzia Nazionale Sicurezza delle Ferrovie. Si chiede nella lettera quale sia stato il ruolo dei due enti nel processo di valutazione del progetto. "Si tratta di temi molto importanti - ha sottolineato il comitato - che non vengono affrontati dal progetto definitivo".
    Tra gli intervenuti, Livio Stefani, ingegnere in pensione e collaboratore del gruppo No Ovovia", ha puntato l'attenzione in particolare "sulle problematiche relative a eventuali interventi di soccorso alle persone all'interno delle cabine, in caso di emergenza, che risulterebbero difficoltosi a causa dell' interferenza della cabinovia con aree della ferrovia. Ma il progetto - ha aggiunto - potrebbe mettere a rischio anche la continuità del trasporto ferroviario complessivo su Trieste, sia passeggeri che merci. In alcuni punti le cabine sono solo a pochi metri dai binari, se succedesse qualcosa non sappiamo quali procedure sarebbero possibili". Dunque, secondo il Comitato, potrebbero verificarsi problemi qualora fossero necessari interventi di soccorso. Il Comitato, nella conferenza odierna, ha parlato anche dello studio del geologo Roberto Mandler, che parla di incompatibilità geologica del terreno vicino al Faro della Vittoria, dove è previsto l'insediamento di un pilone, sembra al di sopra di una galleria della ferrovia. Il Comitato chiede chiarezza da parte di Rfi e Ansfisa su eventuali rischi dell'opera chiedendo se sono già stati coinvolti, in qualche modo, nella fase di valutazione del progetto, appunto.
    Alla lettera, al momento, i cittadini non hanno ancora ricevuto risposta.
   

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