Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

IA, la metà degli italiani la utilizza per email e social

IA, la metà degli italiani la utilizza per email e social

Indagine, il 53% ritiene che l'IA aprirà a nuovi lavori

MILANO, 06 dicembre 2023, 12:41

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

La metà dei lavoratori italiani, il 48%, utilizza già l'intelligenza artificiale per scrivere email e post sui social network. Il 53% ritiene che la tecnologia sia la più grande opportunità per il proprio futuro lavorativo. Il dato emerge da "Future of work", l'ultima ricerca dell'azienda ServiceNow, che sviluppa soluzioni di cloud computing. Secondo gli intervistati, la creazione di file Excel è destinata a essere il compito più affidato all'intelligenza artificiale, l'80% l'ha infatti già utilizzata o prevede di utilizzarla per questo scopo. A seguire la revisione di documenti (77%) e la stesura di email o post sui social network (75%). Il 51% ritiene inoltre che l'intelligenza artificiale aumenterà la produttività della forza lavoro. Attualmente, tre persone su dieci non capiscono come l'intelligenza artificiale generativa li potrebbe supportarle nel loro ruolo (31%) e il 43% ammette di non avere le capacità tecniche necessarie per lavorare con i sistemi di IA. Il 69% del campione concorda sul fatto che dovrebbe essere istituita una qualifica standardizzata per le competenze digitali, che i datori di lavoro possano riconoscere. Il 66% afferma infatti che una formazione aggiuntiva sulla tecnologia aiuterebbe a sentirsi più sicuri delle proprie prospettive di carriera e il 65% si è attivato in questa direzione. Solo la metà dei lavoratori italiani (48%) pensa di possedere tutte le competenze per avere successo durante tutta la propria carriera.

Una percentuale simile (46%) ritiene che avrà bisogno di ulteriore formazione per mantenere una posizione rilevante sul mercato. Il campione di età compresa tra i 18 e i 34 anni, inoltre, ha più fiducia nelle proprie capacità (53%) rispetto ai colleghi di età superiore. Nonostante la necessità di sviluppare competenze digitali sia riconosciuta, oltre un terzo (37%) trova difficile conciliare gli aggiornamenti con il proprio programma di lavoro e teme che, in un contesto di cambiamento costante, le competenze sviluppate possano rapidamente diventare obsolete (43%).
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza