Vaccini: Regione Fvg, aperte prenotazioni 4/a dose over 60

Ma somministrazione dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale

Redazione ANSA TRIESTE

(ANSA) - TRIESTE, 12 LUG - "In base alla nota congiunta di ministero della Salute, Consiglio superiore sanità, Agenzia italiana del farmaco e Istituto superiore di sanità, la Regione Fvg conferma l'apertura delle agende vaccinali per la prenotazione della quarta dose di vaccino contro il Covid-19, ovvero il secondo booster, anche a tutte le persone tra 60 e 79 anni di età e ai soggetti fragili dai 12 anni". Lo ha annunciato il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, evidenziando che "la somministrazione del vaccino potrà avvenire dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della relativa determina dell'Aifa, attesa probabilmente per domani.
    Al momento i cittadini possono prenotare la vaccinazione attraverso il call center regionale per salute e sociale (tel.
    0434 223522), il Centro unico di prenotazione e le farmacie convenzionate; la prenotazione online tramite webapp ( https://urlsand.esvalabs.com/?u=https%3A%2F%2Fvaccinazioni-antic ovid19.sanita.fvg.it%2Fprenotazione&e=96c9a255&h=d1921cf1&f=n&p= y ) sarà possibile dalle ore 12 di giovedì 14 luglio".
    Per Riccardi "la nuova fascia comprende circa 400mila persone, escludendo coloro che hanno contratto il Covid-19 negli ultimi 120 giorni quindi, considerando la forte circolazione del virus, un numero rilevante di cittadini. Al momento la somministrazione potrà avvenire attraverso una decina di strutture di centri vaccinali sul territorio, tra cui quelli già operativi. L'attivazione di ulteriori strutture sarà valutata sulla base dell'andamento della domanda di vaccinazioni, che oggi è di circa 3mila dosi alla settimana". Il vicegovernatore ha poi spiegato che "all'attività degli hub vaccinali contiamo di aggiungere quella dei medici di medicina generale; domattina è infatti previsto un incontro tra i vertici dei Dipartimenti di prevenzione e i referenti di questi sanitari per confermare anche in questo caso la validità degli accordi già siglati nelle precedenti fasi dell'emergenza pandemica". (ANSA).
   

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