Diabete, il 9,5% dei casi in Usa non è diagnosticato

Grazie a screening, lo studio corregge le precedenti stime del 20-30%

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA - Negli Stati Uniti il 9,5% delle persone che ha il diabete non sa di essere malato. Una quota importante che comunque è scesa negli anni, mostrando l'efficacia dei programmi di screening degli ultimi decenni. È quanto afferma la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health in un recente studio pubblicato su Diabetes Care, che ha corretto le precedenti stime di diabete di tipo 2 non diagnosticato, calcolato nel 20-30% dei casi.

I risultati suggeriscono, inoltre, che la prevalenza del diabete diagnosticato negli Stati Uniti è aumentata notevolmente, dal 4,6% della popolazione nel periodo di indagine 1988-1994 all'11,7% nel 2017-2020. Tuttavia questo aumento, secondo i ricercatori, sarebbe essenzialmente dovuto a un maggior numero di casi diagnosticati.

Se gli screening migliorano la diagnosi, l'analisi ha però mostrato al contempo l'esistenza di grandi disparità tra alcuni sottogruppi della popolazione. In particolare, il diabete non diagnosticato sarebbe più diffuso negli anziani e negli obesi, nelle minoranze razziali/etniche e in coloro che non hanno accesso all'assistenza sanitaria. Inoltre le persone che hanno riportato un intervallo di più di un anno dall'ultima visita medica avevano un'alta prevalenza stimata di diabete non diagnosticato confermato. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA