Enel fra le prime 100 imprese per diversità e inclusione

E' al 30/o posto dell'Indice Refinitiv

Redazione ANSA ROMA

Enel guida il raggruppamento industriale "Electric Utilities & IPPs" del Refinitiv Diversity and Inclusion Index e si attesta al 30o posto nella Top 100 dell'indice elaborato da Refinitiv, società fornitrice di dati finanziari a livello globale. L'indice valuta oltre 11.000 società per le loro performance in tema di diversità e inclusione sulla base di informazioni pubbliche che Refinitiv raccoglie dai report istituzionali delle società e dalle notizie apparse sui media che le riguardano. Anche Enel Distribución Perú, Enel Generación Perú e Enel Generación Costanera sono presenti nell'indice.

"L'uguaglianza di genere è alla base del nostro modello di business sostenibile, attraverso il quale il Gruppo lavora costantemente per garantire la diversità e l'inclusione all'interno dell'azienda", ha commentato Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel. "Questo riconoscimento sottolinea il nostro continuo impegno sui principi di pari opportunità e integrità, ed è il risultato della nostra costante attenzione alla diversità di genere, alle politiche di inclusione sul posto di lavoro e allo sviluppo del capitale umano. Questi principi di sostenibilità sono integrati nelle nostre attività operative e nei servizi che forniamo ai nostri clienti".

Il Diversity and Inclusion Index stila una classifica delle prime 100 società quotate che offrono l'ambiente di lavoro con il maggior grado di diversità e inclusione a livello mondiale, sulla base di 24 parametri ripartiti in quattro categorie principali: diversità, inclusione, sviluppo delle persone e controversie. La riconferma di Enel in questa classifica è frutto delle iniziative tese a promuovere la presenza delle donne nel Consiglio di Amministrazione e nelle posizioni direttive, nonché a promuovere l'integrazione delle persone con disabilità, migliorare le competenze del personale, oltre a creare benefici sociali e soluzioni che garantiscano l'equilibrio tra vita professionale e vita privata dei dipendenti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA