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Giletti, 'racconto i 70 anni della tv nella contemporaneità'

Giletti, 'racconto i 70 anni della tv nella contemporaneità'

Su Rai1 evento con Baudo e Arbore, "spiace l'assenza di Fazio"

ROMA, 26 febbraio 2024, 19:02

di Michele Cassano

ANSACheck

Giletti, 'racconto i 70 anni della tv nella contemporaneità ' - RIPRODUZIONE RISERVATA

Giletti,  'racconto i 70 anni della tv nella contemporaneità ' -     RIPRODUZIONE RISERVATA
Giletti, 'racconto i 70 anni della tv nella contemporaneità ' - RIPRODUZIONE RISERVATA

Un gioco tra passato, presente e futuro in un racconto che vuol essere contemporaneo. La televisione italiana compie 70 anni e la Rai, che fu la prima a mandare in onda le trasmissioni del "servizio televisivo regolare" dal 3 gennaio 1954, la festeggia affidando a Massimo Giletti, che così torna sulla tv pubblica, la conduzione di una serata evento, 'La tv fa 70', in onda mercoledì 28 febbraio alle 21.30 su Rai 1. "Ci siamo trovati di fronte a mille difficoltà - spiega il conduttore in conferenza stampa a Viale Mazzini -, perché sintetizzare 70 anni di tv è una missione impossibile, ma abbiamo scelto di essere contemporanei. Non siamo riusciti ad avere tutti i grandi volti della tv, ma molti di loro ci saranno".

A partire da "due dei padri costituenti della televisione italiana": Pippo Baudo e Renzo Arbore. Poi ancora: Amadeus, Carlo Conti, Antonella Clerici, Fiorello, Paolo Bonolis, Alberto Angela, Giancarlo Magalli, Maria De Filippi, Serena Rossi, Marisa Laurito, Claudia Gerini, Piero Chiambretti, Francesca Fagnani, Andy Luotto, Nina Soldano, Vito Molinari.

A far discutere saranno forse le assenze. Già Mara Venier aveva chiesto conto al conduttore del suo mancato invito nella puntata di ieri di 'Domenica In', ricevendo rassicurazione da Giletti che "in qualche modo ci sarà". Oggi è emersa la mancanza di Fabio Fazio. "Gli ho scritto, ma non ho avuto risposta - rivela il padrone di casa -. In passato ci sono state tensioni tra noi, ma sarebbe stato importante averlo. È una mancanza che mi lascia perplesso e amareggiato".

"Sarà un gioco tra passato, presente e futuro", sottolinea il direttore dell'Intrattenimento Prime Time, Marcello Ciannamea, ricordando che si tratta di una delle tappe delle celebrazioni, con altri due speciali già in programma il 2 e 9 marzo. Mercoledì non mancherà un omaggio al talk show e al suo inventore Maurizio Costanzo. Così Bruno Vespa ed Enrico Mentana, Iva Zanicchi e Simona Ventura si confronteranno sulla televisione, quella che è stata, tra censure, scontri e conquiste, e quella che sarà, tra le mille sfide che la attendono. Giovanni Minoli, al quale Giletti è legato professionalmente, ci sarà, invece, con la riproposizione della nota intervista a Gianni Agnelli.

Un ideale piano sequenza "trasporterà" i telespettatori nei programmi che hanno scritto pagine importanti della tv: le regine del sabato sera e i re della domenica, i comici della tv alternativa e i grandi protagonisti dell'informazione, le dive del varietà e i cantanti di Sanremo, le fortunate lotterie e i quiz che facevano impennare gli indici di gradimento. Ma saranno le sigle, vera e propria colonna sonora della vita di tanti italiani, dagli anni Sessanta a oggi, a condurre il pubblico da un decennio all'altro, da un genere all'altro, facendo riemergere i volti, le storie e le atmosfere della nostra memoria televisiva. A interpretarle Noemi, Giorgia, Francesco Gabbani, Angelina Mango, Gaia, Colapesce e Dimartino.

Giletti ripercorre anche la sua vicenda professionale, ribadendo che l'addio alla Rai gli provocò dolore. "Oggi è diverso - assicura -, non è una rivincita. La vita è questa, è fatta di momenti". Dopo la fine dell'avventura a La7 - prosegue - "per un periodo sono stato lontano per trovare un equilibrio", ma ora "questo passaggio è un riappropriarsi del luogo in cui sono nato. Sono sereno". Il conduttore risponde poi alle domande sul suo futuro, spiegando che è troppo presto per sapere se tornerà con un programma di approfondimento in Rai, eventualmente con la riproposizione dell''Arena', e che se ne saprà di più a maggio o giugno. "Per ora sono in prova - afferma -, ci sarà da rifare il cda, vedremo cosa accadrà. L'importante è avere più offerte. Qualcosa farò, ma non so dove e con chi". Nei prossimi mesi, intanto, ha un paio di progetti che vorrebbe realizzare in Rai, compreso - fa sapere - "un unicum mondiale".

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