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Ragonese magnifica Clitennestra sul palcoscenico del Biondo

Ragonese magnifica Clitennestra sul palcoscenico del Biondo

In scena lo spettacolo di Andò tratto dal testo di Toibin

PALERMO, 08 novembre 2023, 12:15

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Destinati a vivere come ombre, imprigionati per sempre dietro un sipario di tulle, i personaggi della più disgraziata famiglia della letteratura occidentale, sono eternamente a teatro. Non c'è alcuna libertà per loro, solo coazione a ripetere la lunga scia di omicidi, di vendette che hanno insanguinato la reggia di Argo. Appoggiano le mani sulla parete che li chiude, ma dal teatro è impossibile fuggire.
    Scritti da Eschilo e poi Euripide, riscritti da autori di tutti i secoli, sono ancora qui e per sempre. Al Teatro Biondo di Palermo è tornata Clitennestra, la regina di Argo, con Agamennone e i loro figli per il debutto di Clitennestra, tratto da La casa dei nomi di Colm Toibin, per la regia di Roberto Andò, una produzione del Teatro nazionale di Napoli che da Palermo inizia la sua tournée. Il delitto e la colpa hanno offeso il cielo e distrutto la regia degli Atridi, che adesso è quasi un mattatoio, una gabbia di cemento opprimente che accoglie la rabbia e un unico desiderio: la vendetta per il primo, orribile delitto, il sacrificio di Ifigenia per fare partire le navi della flotta greca. Il testo di Toibin e l'adattamento di Andò conservano tutta la durezza di Clitennestra, "la regina dal cuore maschio", il dolore lancinante di una madre a cui è stata strappata una figlia e che attende 10 anni per la sua vendetta. Di delitto in delitto, Clitennestra uccide Agamennone e poi la concubina Cassandra, bottino di guerra, e poi il figlio Oreste, incitato da Elettra si spingeranno fino al matricidio. È la orrenda saga dell'Orestea. La regia di Roberto Andò, elegante e sobria al tempo stesso, si concentra molto sulla impervia e audace recitazione delle donne di Argo, per restituire il dolore e la rabbia, la solitudine e il silenzio di Clitennestra, magnifica Isabella Ragonese che libera la violenza subìta, recita con un ritmo forsennato, straziante, veloce, a scatti e poi trova quieta quando narra dell'accoglienza del marito, il bagno preparato e l'omicidio dovuto. Arianna Becheroni è la piccola e brava Ifigenia. Di prim'ordine il cast: Ivan Alovisio (Agamennone), Denis Fasolo (Achille), Katia Gargano, Federico Lima Roque, Cristina Parku e Anita Serafini. In scena fino al 12 novembre.
   

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