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Forum ANSA con Calenda: 'Sulle pensioni uscite anticipate per i lavori usuranti'

Il leader di Azione intervistato dal direttore, Luigi Contu, e dalla collega della redazione politico-parlamentare Yasmin Inangiray

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Carlo Calenda non ha dubbi: il centrodestra non avrà i numeri per andare al governo e se anche la Meloni dovesse diventare premier il suo governo "andrebbe in pezzi nel giro di pochi mesi". Ospite del forum dell'ANSA il leader del Terzo Polo ne ha per tutti. Accusa la presidente di Fratelli d'Italia di non avere "esperienza internazionale". Le riconosce la bravura di aver portato consensi al suo partito ma aggiunge: "Prima di lei lo hanno preso Salvini ed il Movimento che poi hanno avuto un crollo veloce dei consensi. Meloni manda in giro Crosetto a rassicurare, ma non si vede una classe dirigente di governo".

 

I toni non sono più morbidi quando il segretario di Azione parla di Letta: "Enrico - per tutta l'intervista lo chiamerà per nome - sta andando all'inseguimento dei Cinque Stelle. Fa un patto con Fratoianni e Bonelli, un'alleanza che non viene capita dagli elettori". In più, accusa Calenda "la sinistra non dice nulla su ciò che vorrebbe fare". Ecco perchè per l'ex ministro dello Sviluppo Economico non ci sono dubbi: l'unico voto utile è per il Terzo Polo " Noi siamo chiari nel sostegno all'agenda Draghi, piu' si sostiene il terzo Polo e piu' si favorisce questa soluzione".

Calenda: 'Sulle pensioni uscite anticipate per i lavori usuranti'

Che Calenda e Renzi continuino a guardare all'attuale premier come la soluzione migliore per palazzo Chigi anche dopo le elezioni non è un mistero, tanto che l'ex ministro ne approfitta per lanciare un nuovo appello a tutti i partiti: "E' il migliore che abbiamo - dice - c'e' da gestire il Pnrr, la questione delle bollette energetiche e da contenere la crescita dei tassi di interesse". Il modello è quello della grande coalizione tedesca magari "con un progetto scritto e condiviso". E se Draghi a palazzo Chigi è punto fermo, Calenda su un altro tema non è disposto a scendere a compromessi: "Mai un esecutivo con il Movimento Cinque Stelle". L'atteggiamento cambia quando si parla di moderati e Forza Italia. E' a loro che il leader di Azione si rivolge, ma non solo: "Penso anche a persone come Cottarelli - osserva - che difficilmente vedo in un'alleanza con Fratoianni". L'idea a cui pensa è un nuovo contenitore, ("un patto repubblicano") che possa mettere insieme tutti i pezzi della cosiddetta area moderata. Per il leader del Terzo Polo a mancare è "una cultura della responsabilità. Non si fa politica parlando di Peppa Pig e di allarme democratico, ma parlando con i cittadini dei problemi da risolvere".

 

E tra le ricette che propone c'è quella di mantenere "il reddito di cittadinanza per chi non lavora, ma chi può lavorare deve essere preso in carico dalle agenzie private che lo formano e poi gli offrono un lavoro". Calenda si dice a favore del salario minimo "se si rifiutano le offerte di lavoro si perde il reddito". Capitolo non meno importante quello sulle pensioni. Il segretario di Azione ricorda come la spesa per questo settore valga la spesa per istruzione e sanità messe insieme: " L'unica via per creare un sistema piu' equo è quella di una ridistribuzione della spesa pensionistica prevedendo uscite anticipate per i lavori usuranti".

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