Utilizzare l’IA per datare con precisione i resti umani antichi

Il nuovo metodo, sviluppato da un team di ricerca internazionale, si basa sull’analisi del DNA e può essere utilizzato per datare genomi vecchi fino a 10.000 anni

Di Alessio Jacona*

Un team di ricerca internazionale, guidato dall'Università di Lund in Svezia, ha sviluppato un metodo basato su intelligenza artificiale per datare con accuratezza i resti umani antichi. Denominato “Temporal Population Structure” (TPS), esso può essere utilizzato per datare genomi vecchi fino a 10.000 anni, e potrebbe rivelarsi uno strumento fondamentale per mappare le migrazioni di persone nel corso della storia del mondo.

Attualmente, il sistema di datazione standard è la datazione al radiocarbonio, un metodo messo a punto negli anni ‘50 del Novecento che si basa sul rapporto tra due diversi isotopi del carbonio. Prezioso per archeologi e studiosi, il sistema non è tuttavia sempre preciso, e ciò rende complessa la mappatura delle popolazioni antiche, dei loro spostamenti e delle loro relazioni.

Ora però le cose potrebbero cambiare: come si legge sulla pagina dedicata alla ricerca sul sito dell'Università di Lund, con il TPS il team ha sviluppato un metodo di datazione basato sul DNA per genomi che vanno dal tardo Mesolitico a oggi, e lo ha applicato a 3.591 eurasiatici antichi e 1.307 moderni. Le previsioni del TPS si sono allineate con le date conosciute e hanno tenuto conto correttamente delle relazioni di parentela. Inoltre, la datazione TPS di campioni eurasiatici precedentemente datati in maniera approssimativa ha risolto i conflitti riportati in letteratura, come illustrato da un caso di prova. Durante la sperimentazione, il team ha anche dimostrato come il TPS abbia migliorato la capacità di studiare i tratti fenotipici (l’insieme dei caratteri di un determinato organismo) nel tempo.

Il nuovo metodo può essere utilizzato quando la datazione al radiocarbonio non è fattibile o è incerta, oppure per sviluppare ipotesi alternative per campioni più giovani di 10.000 anni fa, anche se questa è una limitazione che potrebbe essere risolta nel tempo con l'accumulo di dati antichi.

"Abbiamo dimostrato che le informazioni sul periodo in cui le persone hanno vissuto sono codificate nel materiale genetico - spiega Eran Elhaik, ricercatore in biologia cellulare molecolare presso la Lund University - Capendo come interpretarlo e posizionarlo nel tempo, siamo riusciti a datarlo con l'aiuto dell'intelligenza artificiale".

I ricercatori non si aspettano che il metodo TPS elimini la datazione al radiocarbonio, ma lo vedono piuttosto come uno strumento complementare nella cassetta degli attrezzi degli studiosi. Il metodo può essere utilizzato in caso di incertezza sui risultati della datazione al radiocarbonio: un esempio è il famoso teschio umano di Zlatý kůň, nell'odierna Repubblica Ceca, che potrebbe avere un'età compresa tra 15.000 e 34.000 anni.

"La datazione al radiocarbonio può essere molto instabile ed è influenzata dalla qualità del materiale esaminato. Il nostro metodo si basa sul DNA, il che lo rende molto solido. Ora possiamo iniziare seriamente a risalire alle origini degli antichi popoli e a tracciare le loro rotte migratorie", conclude Eran Elhaik.

*Giornalista, esperto di innovazione e curatore dell’Osservatorio Intelligenza Artificiale

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