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Toti, "emergenza sanità prevale su norma che ingessa sistema"

Toti, "emergenza sanità prevale su norma che ingessa sistema"

"Su medici in strutture private ci difenderemo davanti Corte"

GENOVA, 28 febbraio 2024, 12:38

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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"Sapevamo che la normativa approvata in Regione sul lavoro dei medici nelle strutture private convenzionate poteva essere considerata in contrasto con la normativa nazionale. Ma siamo altrettanto convinti che quella stessa normativa nazionale sia uno degli ostacoli a ciò che serve, in emergenza, ad affrontare il tema delle liste di attesa. Lo abbiamo detto al ministro della Salute nell' incontro della settimana scorsa, comunicando che Regione Liguria, contrariamente ad altre volte, non intendeva recedere dalla norma e si difenderà davanti alla Corte Costituzionale. Non è il Governo, ma la Suprema Corte a decidere se la norma sia o meno applicabile". Lo hanno detto detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l'assessore alla Sanità Angelo Gratarola in merito alla delibera dell'ultimo Consiglio dei ministri che ha giudicato inapplicabile la legge sulla libera professione allargata ai medici.
    "Riteniamo che l'emergenza delle liste di attesa e la necessità di fornire servizi ai cittadini prevalga su una norma nazionale che ingessa il sistema della salute - aggiungono -.
    Abbiamo anche spiegato al Governo che siamo pronti a ritirare la normativa regionale prima del pronunciamento della Corte solo nel caso sia l'Esecutivo a intervenire sul tema, affrontando anche l'ulteriore questione della retribuzione dei medici pubblici nelle prestazioni aggiuntive. La nostra iniziativa si muove nel solco di un'emergenza condivisa con le altre Regioni, prova ne è il documento in fase di elaborazione dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni sulla necessità di predisporre un documento programmatico da presentare al Governo contenente modalità e normative per affrontare le criticità esistenti. Ci auguriamo che la nostra legge sia pungolo al Governo per avviare la riforma del sistema sanitario pubblico in direzione meritocratica e liberale così da poter competere in flessibilità ed efficienza con il sistema della sanità privata".
   

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