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Al Ferraris, Dragusin risponde subito ad Arnautovic

GENOVA, 30 dicembre 2023, 13:17

Redazione ANSA

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Soccer: Serie A; Genoa-Inter - RIPRODUZIONE RISERVATA

Soccer: Serie A; Genoa-Inter -     RIPRODUZIONE RISERVATA
Soccer: Serie A; Genoa-Inter - RIPRODUZIONE RISERVATA

Poteva essere lo scatto per il titolo di campione d'inverno con un turno di anticipo invece il pareggio al Ferraris col Genoa costringe l'Inter ad aspettare.
    Finisce 1-1 con la squadra di Simone Inzaghi che si fa frenare da un Grifone disegnato alla perfezione da Alberto Gilardino.
    Crea ma non troppo l'Inter, si conferma formazione dalle qualità importanti invece il Genoa: il pareggio finale è la sintesi di questa serata dove l'Inter non ha saputo trovare quella scintilla che avrebbe potuto spegnare il fuoco rossoblu. Lunghe le proteste dei genoani per il fallo commesso su Strootman nell'azione del gol. Il Var non interviene anche se le immagini sono chiare e l'arbitro convalida.
    Se la giocano senza paura ma con la giusta attenzione liguri e nerazzurri perché l'avvio è di quelli tosti a livello di ritmo anche se le due squadre non concedono un sospiro all'avversario.
    Uno spartito condizionato anche dal lungo stop, quasi 7' minuti, deciso dall'arbitro per problemi di visibilità in campo a causa dei fumogeni. La ripartenza propone due squadre che incominciano a mettere il naso in casa del duellante. Ci prova Arnautovic al 27' che scodella centralmente per Carlos Augusto ma il suo sinistro viene murato dalla difesa genoana. E poi il Grifone a tirare fuori gli artigli al 33' col cross dalla destra di Strootman che viene 'sporcato' di testa da Acerbi. Sommer sarebbe fuori causa su quella traiettoria velenosa che sfiora soltanto il palo alla destra del portiere nerazzurro. Si gioca sul filo dell'equilibrio aspettando l'episodio che potrebbe fare la differenza, quello che accade che al 42' cambia la prospettiva del match consegnando un vantaggio importantissimo all'Inter.
    Rimessa laterale, scontro aereo tra Bisseck e Strootman con quest'ultimo che cade a terra (e il Genoa protesterà tantissimo): il pallone finisce a Barella che gira al volo, Martinez fa il miracolo e devia sul palo ma c'è Arnautovic che può mettere in fondo al sacco senza problemi dalla brevissima distanza. Via libera del Var, l'Inter mette la freccia del sorpasso. Maxi recupero da 10 minuti, legittimo, e maxi orgoglio del Genoa, cuore caldissimo e testa freddissima come quella di Dragusin al 52'. Corner dalla destra, prende l'ascensore e schiaccia nell'angolino più vicino con Sommer, non impeccabile, che tocca soltanto. Ed è il primo gol incassato di testa dall'Inter in questa stagione.
    Pareggio e tutto da rifare per la squadra di Simone Inzaghi.
    La ripresa si apre con Genoa e Inter che hanno voglia di prendersi i fuochi d'artificio di Capodanno con qualche giorno di anticipo, ci sono tre punti che posso dare e dire tantissimo anche sulla lunga distanza. La legnata col sinistro di Arnautovic dopo pochi minuti, ma fuori di poco, è già un segnale. La replica è affidata all'incursione di Vasquez da posizione defilata ma viene stoppato da Sommer. Non c'è una mattonella libera in mezzo al campo, così le palle inattive diventano un alleato preziosismo. Al 23' il piazzato di Calhanoglu viene deviato di testa da Acerbi, Martinez smanaccia con tempismo perfetto. E sul ribaltamento di gioco sceglie la soluzione aerea anche Bani ma Sommer neutralizza in due tempi.
    Nessuno vuole accontentarsi del pareggio, Gila ci prova pure con la fantasia di Messias inserito negli ultimi cento metri della sfida. Il concetto è semplice, Genoa e Inter progettano il colpaccio per mettersi in tasca tutto il malloppo. Ma il pareggio finale è il giusto premio per tutti.
   

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