Bolgheri terra di vini, arte e poesia

Passeggiate enogastronomiche tra borghi, vigneti e spiagge

di Ida Bini BOLGHERI

BOLGHERI - Colline accarezzate dalla brezza marina, strade assolate, spiagge sabbiose e antichi borghi, un tempo culla della civiltà etrusca, disegnano il paesaggio dell'Alta Maremma, in provincia di Livorno. I pini marittimi si intervallano a boschi di macchia mediterranea e a filari di cipressi, dritti e sottili contro il cielo, e ornano distese di viti e di ulivi. Tra il mare che luccica sulla costa degli Etruschi e l'entroterra, ricoperta di vigneti e borghi, c'è un territorio enoico che oggi unisce il rispetto per le tradizioni e la ricerca di innovazioni. Storicamente la produzione del vino era limitata all'uso familiare e la vicinanza del mare era considerata sfavorevole alla coltivazione della vite. Eppure tra il 1948 e il 1967 la Tenuta San Guido del marchese Incisa della Rocchetta fu la prima azienda a produrre con successo un vino, il Sassicaia in commercio dal 1968, a cui seguirono pochi altri produttori. Pur non essendoci una vocazione vinicola, il territorio si prestò a interessanti sperimentazioni e dai 7 produttori che erano in origine, oggi se ne contano 65. Tra questi i proprietari dell'azienda vinicola Le Macchiole, Cinzia Merli e il marito Eugenio, prematuramente scomparso; nel 1983 acquistarono 6 ettari di terreno - ora sono 31 e mezzo - piantando su distese di grano varietà di viti poco usate a Bolgheri e creando nel 1989 il Paleo Rosso, vino simbolo della cantina. Le Macchiole ha una storia interessante: rispecchia la personalità tenace e appassionata della fondatrice che ha realizzato un sogno tra Bolgheri e Castagneto Carducci, lungo la provinciale che incrocia la suggestiva via Bolgherese incorniciata dai cipressi. Proprio quella che ispirò il Carducci con il duplice filare di cipressi "alti e schietti" descritto nella poesia "Davanti a San Guido". L'azienda, che Cinzia gestisce con i figli Elia e Mattia e il fratello Massimo, è il risultato di un profondo amore per il territorio e di ricerca di qualità attraverso una coltura sostenibile e biologica e con pratiche biodinamiche. Tutto è naturale, anche le siepi e gli arbusti che fanno da confine, e gestito con cura per ogni dettaglio: la vendemmia è fatta a mano con una doppia selezione di grappoli e dei singoli acini. In poco tempo l'azienda è diventata un punto di riferimento a Bolgheri anche per gli altri produttori e da questo approccio attento alla sostenibilità sono nati vini straordinari: Paleo Bianco, Bolgheri Rosso, Paleo Rosso, Scrio e Messorio. Oggi Le Macchiole producono 200mila bottiglie, esportate in 60 Paesi, dalla Svizzera al Giappone.
    Sono vini che si possono degustare in cantina, su prenotazione (lemacchiole.it) sotto la guida dell'enologo Luca Rettondini e con un'ora e mezza di visita tra la cantina, i vigneti e le opere d'arte popolare che contraddistinguono l'azienda.
    Installazioni, fumetti e murales di street art: Cinzia Merli ha scelto l'arte popolare perché è innovativa ed effimera proprio come la vita delle piante, che si deteriorano ma che sono affascinanti. Così nel 2018 lo street artist Gionata Gesi, in arte Ozmo, ha realizzato sulla facciata dell'azienda un grande murale che racconta Bolgheri e la cantina attraverso 29 immagini in bianco e nero. All'interno un'altro murale è del vignettista MondoCana, ovvero Luca Canapicchi, che ha realizzato un fumetto con storie irriverenti su Bolgheri e il mondo del vino. Sono tutti disegni riprodotti anche nel packaging aziendale, personalizzato e in continua evoluzione. L'ultimo artista a realizzare un murales è Fabio Schirru, in arte Tellas, che ha dipinto una facciata dell'azienda, lasciandosi ispirare dal territorio e attingendo dai colori del paesaggio e dalla sinuosità delle onde del mare e del suolo, interrotta dalla verticalità dei cipressi. La valorizzazione del territorio è passata anche dall'installazione di 5 cornici en plein air che con i versi del poeta Carducci inquadrano i paesaggi e i luoghi dove il poeta veniva a osservare la natura e a stupirsi di tanta bellezza.
    Oltre alle visite in cantina e alle degustazioni, è possibile fare passeggiate tra le stradine tortuose di Bolgheri, dominato dal castello medievale, e a Castagneto Carducci per ripercorrere i luoghi amati dal poeta durante l'infanzia. Qui si visitano la casa e il museo storico carducciano, oltre all'antico liquorificio Borsi. Sulla via principale del borgo merita una sosta la bottega "Arte e Moda", che racconta un'altra storia di amore per il territorio e le tradizioni; è una sartoria artigianale presente nel borgo dal 1913, frequentata da nobili e celebrities di tutto il mondo come Mick Jagger che vi torna ogni anno per rifornire il guardaroba e, nel passato, Marcello Mastroianni che amava le giacche casual chic alla cacciatora verde scuro. Dal 1995 la bottega è passata a Florin Cristea e alla moglie Marianna, che hanno continuato la produzione di abiti su misura con stoffe pregiate e attenzione a ogni minimo dettaglio.
    Nei dintorni tour gastronomici portano alla scoperta di prodotti a km zero e di aziende biologiche, come Peperita (peperita.it), fondata da Rita Salvadori nel podere I Doccioni a Bibbona, a pochi chilometri a nord di Bolgheri; qui si fanno degustazioni gustative e olfattive e acquisti di confetture, paté, condimenti e triti freschi di 22 varietà di peperoncino - dal più delicato al più piccante al mondo - coltivate con metodo biodinamico su 20 ettari. Oltre all'azienda e ai campi coltivati ci sono un uliveto e il laboratorio di trasformazione in un casale tradizionale toscano, dove la fondatrice ha impresso il suo talento artistico di pittrice.
    Per il soggiorno Villa Curiel è una residenza di arte e design che a Castagneto Carducci domina dall'alto l'entroterra bolgherese, con la vista che spazia fino al mare e la sagoma della Corsica all'orizzonte. Per soste gourmet, il ristorante Il Bucaniere, struttura a palafitta disegnata dall'architetto Massimiliano Fuksas, è un locale romantico sulla spiaggia di San Vincenzo per una cena a base di pesce; La Tana del Pirata è un locale sulla spiaggia di Marina di Castagneto Carducci; e per chi ama la carne Il Macello di Bolgheri prepara piatti della tradizione toscana. Infine per un'esperienza vegetariana o vegana merita l'Osteria Ancestrale, a Castagneto, dove ogni materia prima usata è dell'orto e della fattoria. 
   

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