Cibi con farine di insetti. Anche AstroSam li mangia

Nei market chips e pasta. L'astronauta scarta lo snack Grillo-mirtillo

Redazione ANSA

Sono sbarcati sugli scaffali di alcuni supermercati italiani, soprattutto in Veneto e Lombardia, cibi che contengono farine di insetti. Se ne sono accorti i consumatori giorni fa tra Mantova e Brescia. Si parte con chips e biscotti, poi entro Natale anche la pasta. L'Ue si è già pronunciata a favore del consumo di insetti come alimento attraverso l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) e in estate ha anche lanciato una campagna di informazione ad hoc sui social. E mentre in Italia la scoperta di questi cibi negli iper ha sollevato già dibattito, dallo spazio Samantha Cristoforetti lancia una sorta di endorsement a questa che definisce "la nuova frontiera del food" scartando una barretta grillo-mirtillo.

"Sapevate che oltre due miliardi di persone nel mondo mangiano insetti? In molti Paesi gli insetti sono stati consumati e dati da mangiare agli animali da allevamento per secoli. Alcune specie  sono addirittura considerate prelibatezze", dice AstroSam in una clip su TikTok, che ha sollevato grande dibattito tra i follower con commenti non sempre benevoli per questa scelta e facendo diventare il video di tendenza su Twitter. "Se trattati in modo sicuro e nel rispetto del loro benessere - aggiunge l'astronauta - gli insetti possono essere una fonte di cibo ricca di nutrienti ecologicamente sostenibile. In Europa grilli, vermi e cavallette sono considerati nuovi alimenti che possono essere mangiati. Per esempio questa barretta al mirtillo è con farina di grillo. Perchè qualche volta non provate gli insetti? Fanno bene a voi e al Pianeta".

Una frontiera, i cibi con farine di insetti, sulla quale in Italia sembra aprirsi un nuovo mercato. A scommetterci è stata una start-up vicentina con sedi a Londra e a Schio. A lanciare il progetto due giovani italiani, Lorenzo Pezzato, imprenditore, e Davide Rossi, ingegnere informatico con la passione per la cucina. Partenza con le chips, ora i biscotti e prima di Natale pasta, cracker e ingredienti per fare pane e pizza. "Tutto a base di farina di insetti, soprattutto grilli, cavallette e tarme della farina". Fondata nel 2017 in Inghilterra, l'azienda ha percorso un lungo iter burocratico per ottenere tutte le autorizzazioni in ambito Ue. La società vede attualmente il coinvolgimento di cinque soci attivi. "I nostri prodotti - spiega all'ANSA Pezzato - sono in vendita in negozi di alimentari del Vicentino" ma anche in una catena di ipermercati, presente in Veneto e in Emilia Romagna. I prodotti sono arrivati anche in Lombardia nei market del Bresciano e del Mantovano.

"Altri supermercati che operano nel mercato italiano ci hanno già contattato, ma nel programma aziendale c'è anche il mercato europeo". La farina di insetti, sottolineano i due imprenditori, "la acquistiamo da un'azienda certificata. Crediamo di rappresentare al meglio il made in Italy, visto che l'intera produzione viene realizzata in Veneto". La scelta "è orientata alla sostenibilità. Gli insetti sono molto più efficienti degli animali di allevamento nel processare il cibo che assumono per trasformarlo in proteine. Per essere allevati hanno bisogno di poco spazio e poca acqua, si riproducono velocemente e il loro ciclo vitale comporta l'emissione di pochissimi gas serra. Contengono inoltre tutti gli elementi nutritivi essenziali, soprattutto proteine complete, grassi, ferro e zinco". "Dal punto di vista alimentare - conclude Pezzato - i biscotti, che stiamo facendo conoscere sul mercato in queste settimane, rappresentano il nuovo punto di incontro fra tradizione e innovazione in cui si sposano farina di mais, burro, uova, zucchero, aroma di vaniglia e limone. La parte innovativa della ricetta è ovviamente la farina di insetti".

Ma in Italia non sono molti a gradire questo novel food al quale si antepone la difesa del made in Italy fatto di tradizione, cultura e identità dove la punta di diamante è la Dieta Mediterranea. La bocciatura arriva anche da Federcuochi secondo cui il tema sostenibilità per i prodotti a base di farina di insetti "è usato contro le nostre eccellenze. Questi alimenti - dice Federcuochi - sono lontani anni luce dalla nostra cultura e tradizione enogastronomica".

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