Dai biomateriali ai ghiacci, ecco i Premi Balzan 2022

La consegna prevista in novembre a Roma

Redazione ANSA

La ricerca sui nuovi materiali e quella sui ghiacci polari, accanto all'ingegneria dei tessuti, alla filosofia morale e all'etnomusicologia: sono questi gli ambiti di ricerca vincitori dei Premi Balzan 2022, assegnati a Milano e la cui cerimonia diconsegna è prevista in novembre a Roma. I vincitoti dell'edizione 2022 sono Martha Nussbaum (Usa) per la filosofia morale, Philip V. Bohlman (Usa) per l'etnomusicologia, Robert Langer (Usa) per biomateriali, per la nanomedicina e l'ingegneria dei tessuti ed ex-aequo Dhorte Dahl Jensen (Danimarca) e Johannes Oerlemans (Paesi Bassi) per glaciazione e dinamica delle calotte polari, sono i vincitori dei Premi Balzan 2022.

I quattro premi hanno ciascuno un valore di 750 mila franchi svizzeri (pari a 770 mila euro), con l'impegno che la metà di questa cifra vada a finanziare, su indicazione del premiato, progetti di ricerca svolti da giovani ricercatori. I vincitori riceveranno personalmente il premio dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia di consegna che avrà luogo a Roma nel prossimo mese di novembre.

Martha Nussbaum, 75 anni, dell'Università di Chicago, è stata premiata per "il continuo contributo a un ampio spettro di argomenti filosofici che ridefinisconio la comprensione del nostrto essere etico; per la sua concezione trasformativa degli obiettivi della giustizia sociale e per la propensione a colmare il divario fral mondo accademico e società".

A Philip V. Bohlman, 70 anni, dell'Università di Chicago, il premio è andato perché "la sua ricca e variegata opera interroga la musica e la cultura attraversando lo spazio e il tempo. Opera che si concentra sulla musica europea ed ebraica, affronta temi centrali dell'etnomusicologia, come pure della ricerca musicale e più in generale degli studi umanistici, tra i quali i più rilevanti sono la musica e il nazionalismo europeo; la musica, la razza e l'incontro coloniale; la globalizzazione; le intersezioni tra musica e religione; l'esecuzione di musiche ebraiche urbane improntate alla ricerca storica".

Robert Langer, 74 anni, del Mit, è stato premiato "per aver aperto la strada alla ricerca sui biopolimeri e biomateriali e la loro sintesi, e per aver sviluppato il campo della nanomedicina, compresi i progressi relativi ai vaccini mRNA e all'ingegneria dei tessuti. Le scoperte rivoluzionarie di Langer - prosegue la motivazione - hanno aperto la strada a innovazioni nel rilascio controllato di macromolecole con numerose applicazioni mediche".

Dorthe Dahl-Jensen, 64 anni, dell'Università di Copenhagen e Johannes Oerlemans, 72 anni, dell'Università di Utrecht, sono stati premiati "per i fondamentali e pionieristici contributi congiunti e complementari alla dinamica della glaciazione e delle calotte polari e per la portata che hanno avuto sulla comprensione del cambiamento climatico e dei suoi meccanismi". Le materie che saranno la base per i quattro premi del prossimo anno, 2023, sono: letteratura mondiale; evoluzione umana-paleoantropologia; evoluzione umana - Dna antico ed evoluzione umana; immagini ad alta risoluzione: dagli oggetti planetari a quelli cosmici.

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