Blum, in arrivo trilogia remake de L'Esorcista

Produttore riceve a Locarno il premio Raimondo Rezzonico

Redazione ANSA LOCARNO

(ANSA) - LOCARNO, 07 AGO - Capitoli centrali della 'rinascita' dell'horror Usa negli ultimi anni come La notte del giudizio, Paranormal Activity, Get out, Insidious; il rilancio della carriera di autori che Hollywood aveva messo da parte come il regista di Il sesto senso, M. Night Shyamalan; la scommessa su nuovi talenti come Damien Chazelle con Whiplash. Sono solo alcuni dei traguardi di Jason Blum, che con la sua Blumhouse e la politica di film di genere (principalmente horror) di qualità a basso budget, ha riscritto molte delle regole di Hollywood.
    Arrivato al Locarno Film Festival insieme alla moglie Lauren e alla figlia più grande, Roxy, sette anni, per ricevere il premio Raimondo Rezzonico, il produttore, classe 1969, ripercorre le tappe del suo successo e parla di alcuni dei progetti più esaltanti a cui lavora. Fra questi "una trilogia remake de L'esorcista. Siamo in fase di preproduzione. Il regista sarà lo stesso autore con cui ho realizzato i tre nuovi sequel di Halloween, David Gordon Green. Sono molto ottimista sul progetto. Sia David che io crediamo fermamente che quando si faccia un remake si debba rispettare l'eredità dell'originale, qui ad esempio tornerà come interprete Ellen Burstyn, rileggendo però anche il racconto con elementi nuovi".
    Il segreto della Blumhouse "è lavorare a basso budget. Questo ci consente di correre molti rischi creativi - dice all'ANSA -.
    Nello scegliere i progetti la cosa che guardo per prima è chi sia il regista. Devo avere una fiducia assoluta in lui o in lei".
    Per lui i progetti originali sono importanti quanto remake e sequel: "La prima cosa è intrattenere il pubblico e se la storia già è conosciuta è più facile che gli spettatori ti seguano".
    Blum cerca comunque di coinvolgere anche i realizzatori iniziali delle storie. "E' quello che ho fatto ad esempio con John Carpenter per i sequel di Halloween, di cui è stato coproduttore esecutivo - racconta -. Tra noi si è creata un'amicizia. Pochi giorni fa era a casa mia per parlare di un altro progetto da realizzare insieme". (ANSA).
   

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