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Moreni, 'è il momento di Boito e Cagliari fa da capofila'

Moreni, 'è il momento di Boito e Cagliari fa da capofila'

La musicologa presenta Mefistofele, in scena al Lirico dal 17

CAGLIARI, 10 novembre 2023, 19:14

Redazione ANSA

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Cagliari, Roma e Venezia unite, nel nome di Mefistofele. L'opera di Arrigo Boito tratta dal Faust di Goethe andrà in scena al Lirico dal 17 novembre, settimo appuntamento con l'opera.
    Manca da Cagliari da 62 anni. "Un'opera ingiustamente assente nei cartelloni se non con sporadiche presenze", ha commentato la musicologa Carla Moreni nel presentarla questa sera nel foyer di platea del Lirico. Ma quest'anno verrà rappresentata in tre teatri italiani. Con il Lirico a fare da capofila a tre grandi allestimenti. "Cagliari gioca infatti d'anticipo e la mette in scena per prima, seguita a fine novembre dal teatro dell'Opera di Roma, titolo di apertura della stagione, e poi ad aprile dalla Fenice di Venezia", ha sottolineato l'esperta che ha lodato l'idea da parte del Lirico di "creare un dittico sulla figura di Boito".
    Infatti ad aprire la nuova stagione lirica si apre con Nerone, con Mefistofele le due sue uniche opere. "È il momento di Boito", ha detto Moreni che sottolinea la significativa operazione per un' opera importante che a suo tempo non ebbe un immediato successo. "Il compositore la dovette ritirare dopo la prima alla Scala di Milano perché fu un fiasco totale - ricorda- ne fece una seconda versione che qualche anno più tardi andò in scena con successo nella wagneriana Bologna".
    La musicologa ha messo in rilievo la grande forza e originalità di Mefistofele "dove si passa dalla malinconia al sorriso in pochi attimi". Ha poi parlato della collaborazione tra Verdi e Boito librettista di Otello e Falstaff come "uno dei momenti culturali più interessanti nella storia dell'opera". Si è poi soffermata sulla fertile attività "molto sfaccettata, testimonianza di quello sguardo avanti, verso quelli ideali drammaturgici e musicali innovativi, maturati all'interno della scapigliatura milanese, in contrasto con i modelli e stilemi del melodramma dell'800". Moreni ha poi messo in risalto le due figure femminili, "una reale, una ideale, "contrapposte l' una all' altra e che rappresentano aspetti diversi della vita e dell'amore in queste due figure, così distanti dalla tradizione della figura femminile ottocentesca emerge tutta l'attualità di Mefistofele".
   

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