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Il bello del Veneto in film e serie, tesori svelati dai set

Il bello del Veneto in film e serie, tesori svelati dai set

Chioggia, Venezia, Feltre. Da Mission Impossible a Odio il Natale

ROMA, 10 dicembre 2023, 18:27

di Luciano Fioramonti

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Babbo Natale sale con il suo sacco di regali le scale innevate del Ponte della Cuccagna a Chioggia. E’ la scena che apre la seconda stagione della serie ‘’Odio il Natale’’, appena cominciata su Netflix. Non è stata girata a dicembre ma a marzo e per rendere tutto imbiancato sono state fatte arrivare due tonnellate e mezzo di sale. Tre giorni di preparazione, 45 minuti di girato per poche decine di secondi nel primo episodio. La scena legata alle vicende amorose di Gianna raccontate dai registi Davide Mardegan e Clemente De Muro è uno tra gli esempi più recenti del lavoro che resta nell’ ombra di ogni produzione cinematografica e della ricerca degli scorci in cui ambientare le riprese. Una scelta che i location manager propongono al regista e allo scenografo per un’ ultima parola determinante anche per la ricadute sull’ economia - con i casting e l’ impiego di maestranze locali - e sul turismo. Il sostegno e l’ assistenza alle produzioni italiane e straniere sta impegnando la Veneto Film Commission, creata nel 2019, che ogni anno segue una trentina tra lungometraggi e serie tv. Scene di ‘’In The hand of Dante’’ di Julian Schnabel con un cast stellare in cui spiccano Oscar Isaac e Jason Momoa, sono state girate nelle scorse settimane nella città dei Dogi come l’ ultimo Mission Impossible con Tom Cruise e Assassinio a Venezia di Kenneth Branagh, usciti nelle sale nel 2023;

Prima di spostarsi a Vittorio Veneto, Daniele Luchetti ha ‘’occupato’’ lo scorso ottobre la piazza di Feltre e un palazzo storico della città chiuso da oltre 20 anni per le riprese della serie ‘’Dopo di Noi’’ di cui firma la regia con Valia Santella, prodotta da WildSide che uscirà nel novembre 2024. Le Dolomiti del Cadore sono il nuovo scenario di ‘’Un Passo dal Cielo’’ mentre a febbraio nelle colline del Prosecco si cominceranno a girare ‘’Le avventure del Commissario Stucki’’, protagonista Giuseppe Battiston. Ogni titolo svela tesori sconosciuti che possono diventare mèta di pellegrinaggio cineturistico. E’ accaduto così con la terrazza del Conservatorio di Venezia, meraviglioso colpo d’ occhio a 360 gradi sulla città da 34 metri di altezza, dove Branagh-Poirot ha voluto la scena della colazione.

Da venti mesi il direttore dell' istituto musicale, Carmelo Sorgon, ha aperto quegli 85 metri quadrati mozzafiato alle visite guidate - costo 10 euro - che hanno attirato diecimila persone consentendo di destinare l’ incasso alle altissime spese di gestione dell' edificio, il secondo più grande dopo Palazzo Ducale. Il cortile del Conservatorio è diventato il rifugio di Tom Cruise nell’ ultimo capitolo della saga. Schnabel ha ambientato le ricerche del misterioso manoscritto di Dante nelle sale preziose dell’ Archivio di Stato - nella finzione è Verona - che affacciano sul meraviglioso cortile della Chiesa dei Frari, aperto poco al pubblico che meriterebbe miglior fruizione. A Feltre per il casting di ‘’Prima di Noi’’ sono state scelte 200 comparse locali tra gli oltre 450 candidati e la produzione ha potuto contare sul seicentesco Palazzo Bellati Villabruna, in abbandono da 20 anni messo a disposizione generosamente da un avvocato di Melbourne di origini locali che lo ha acquistato con il sogno di aprirlo alla città. Con il beneplacito di amministratori e abitanti, il centro storico del borgo è stato ‘’stravolto’’ - e poi lasciato in perfetto ordine - dalla produzione che ha tolto cavi elettrici, pali della luce, arredi urbani, ridipinto le imposte di intere facciate e coperti di terra la piazza e tratti di strada per ricreare un ambiente di inizio '900. A Chioggia l’ effetto di Odio il Natale con i set in locali in disuso divenuti bar e trattorie ha rianimato un tratto desertificato di Fondamenta della Vena favorendo la riapertura di una quindicina di bacari e negozi sulla scia del battage creato anche dalla serie ‘’We are who we are’’ di Luca Guadagnino girata nel 2019. ‘’Il nostro obiettivo - dice Jacopo Chessa, direttore della Veneto Film Commission - sarebbe avere un fondo di sviluppo per le opere, che sostenga i primi passi, la scrittura, lo sviluppo della sceneggiatura, e rafforzare il concerto con la Regione che mette a disposizione tutti i fondi per la produzione’’.

Si deve lavorare il più possibile, aggiunge, per la promozione e la internazionalizzazione, ‘’il cinema del futuro sarà cinema audiovisivo sempre di più internazionale’’. L’avvio a inizio 2024 delle riprese della serie prodotta da Rosamont e Rai Fiction tratta dai libri di Fulvio Ervas con Battiston apre nuove possibilità. ‘’Puntiamo molto su questo lavoro che si svolge tra Treviso e le colline del prosecco. E’ il sogno di avere un Montalbano veneto’’. L’ assessore regionale al territorio Cristiano Corazzari parla di ‘’sistema veneto cinematografico’’ e ricorda i 5 milioni di euro di fondi Por/Fers stanziati per il 2023, perchè ‘’sostenere le produzioni cinematografiche girate qui significa formazione, occupazione, cineturismo e cultura’’. Luigi Bacialli, presidente della Commissione, sottolinea la grande disponibilità mostrata dai comuni che hanno ospitato i set. ‘’Tesori sorprendenti e spesso dimenticati vengono scoperti nelle location attraverso le Film Commission. Bisogna lavorare per sfruttare in modo strutturale il richiamo turistico e fare rete tra territorio e produzioni. Sono in corso accordi con il Centro sperimentale di Cinematografia di Roma per la formazione. E’ una macchina che sta andando a pieno ritmo’’.

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