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L'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio, ok definitivo dal Senato

L'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio, ok definitivo dal Senato

La legge istituisce anche la Giornata nazionale dell'agricoltura e il premio al merito 'De Agri Cultura'

ROMA, 21 febbraio 2024, 18:21

Redazione ANSA

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 "La commissione Agricoltura del Senato ha approvato in via definitiva il ddl della Lega per l'istituzione della figura dell'agricoltore come custode dell'ambiente e del territorio. Per noi è una giornata storica: con questa norma riconosciamo per legge il ruolo sociale dell'agricoltore, una figura con una funzione fondamentale per proteggere il paesaggio e l'ambiente, contrastare lo spopolamento. Il provvedimento sostiene progetti, coinvolgendo anche le amministrazioni regionali e locali, per realizzare opere di manutenzione e protezione del paesaggio agrario. La legge istituisce inoltre la Giornata nazionale dell'agricoltura e il premio al merito 'De Agri Cultura'. Oggi stiamo attribuendo agli agricoltori, che giustamente protestano per essere riconosciuti come parte integrante della difesa dell'ambiente, il ruolo nei fatti svolto nella società: la Lega sarà sempre dalla loro parte". Così i senatori della Lega in commissione Agricoltura: Giorgio Maria Bergesio, primo firmatario della proposta di legge, Mara Bizzotto, relatrice, e Gianluca Cantalamessa.

Centinaio: "Sono orgoglioso che, grazie a una proposta della Lega, da oggi l'Italia riconosca per legge il ruolo dell'agricoltore come custode dell'ambiente e del territorio. È un riconoscimento che dobbiamo a chi ogni giorno lavora a stretto contatto con la terra, la cura e la protegge, perché sa che da essa dipende il suo futuro. Ed è un incoraggiamento ai tanti giovani che si stanno avvicinando a una professione in continuo aggiornamento, grazie alla ricerca scientifica e tecnologica e alla convergenza con altre attività, turistiche e produttive. Ma soprattutto è un messaggio chiaro a chi nell'Unione Europea pensa che l'agricoltura sia da combattere perché inquinante". Lo ha detto il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, responsabile del dipartimento Agricoltura e Turismo della Lega.

D'Eramo: "Con questa norma, da noi fortemente voluta e sostenuta - sottolinea D'Eramo - l'Italia si conferma ancora una volta all'avanguardia in Europa e nel mondo. È un provvedimento che restituisce la giusta centralità a quanti da anni sono impegnati in prima persona per una maggiore sostenibilità, per tutelare il suolo, salvaguardare le risorse naturali e contrastare i cambiamenti climatici, oltre che lo spopolamento di intere aree", ha detto il sottosegretario all'Agricoltura, sovranità alimentare e foreste Luigi D'Eramo.

Cia: Il riconoscimento normativo della figura dell'agricoltore custode è un atto fondamentale per valorizzare e promuovere le molteplici attività del settore a tutela dell'ambiente e del territorio. Così il presidente di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, sull'approvazione in via definitiva del disegno di legge in materia, che istituisce anche la Giornata nazionale dell'Agricoltura. "A dispetto di tutte le fake news, gli agricoltori non inquinano, anzi garantiscono un presidio insostituibile dal punto di vista ambientale, come certifica anche questo provvedimento", sottolinea Fini.

Copagri: "Riconoscere e strutturare in maniera uniforme il lavoro dell'agricoltore quale custode dell'ambiente e del territorio equivale ad accendere un faro sul valore inestimabile di questa figura, centrale non soltanto sotto l'aspetto della produzione agricola, ma anche sotto quello ambientale ed ecologico, in ragione delle sue insostituibili funzioni in termini di salvaguardia del territorio, dell'ecosistema e dell'inestimabile patrimonio di biodiversità del nostro Paese", ha commentato il presidente della Copagri Tommaso Battista esprimendo grande soddisfazione per il via libera definitivo di Palazzo Madama al ddl. Un intervento, che inoltre, "contribuisce in maniera determinante a operare un deciso rilancio dell'immagine del Primario, troppo spesso bersagliato da inaccettabili accuse di inquinamento ambientale", prosegue Battista, ribadendo che "gli agricoltori, al contrario, sono attori chiave per garantire la sostenibilità ambientale, la sicurezza alimentare e la salubrità delle produzioni".

Coldiretti: "Gli agricoltori custodiscono il 55% del suolo nazionale, con una costante opera di manutenzione che assicura la produzione alimentare e la tutela dei cittadini dal dissesto idrogeologico", commenta Coldiretti, che aggiunge: "Un patrimonio del Paese messo però a rischio dalla cementificazione e dall'abbandono, con l'Italia che, secondo l'analisi della Coldiretti, ha perso quasi 1/3 dei terreni agricoli nell'ultimo mezzo secolo e con la superficie agricola totale che si è ridotta ad appena 16,5 milioni di ettari. Il tutto, con effetti dirompenti sulla tenuta idrogeologica del territorio, sul deficit produttivo del Paese e sulla dipendenza agroalimentare dall'estero". "Occorre accelerare sull'approvazione della legge sul consumo di suolo che giace da anni in Parlamento e che potrebbe dotare l'Italia di uno strumento all'avanguardia per la protezione del suo territorio", ha sottolineato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini.  

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