Fiat, una lunga storia di affascinanti automobili 'scoperte'

Dalla Topolino alle eleganti Spider, fino a 500 Cabrio elettrica

Redazione ANSA ROMA

Fin dall'avvio della sua attività, Fiat ha prestato grande attenzione un tipo di auto molto speciale, quella 'scoperta' intendendo con questo termine non solo le spider o le cabriolet, ma - come dimostrano milioni di vetture dalla Topolino in poi - le pratiche decappottabili o 'tetto apribile'.
    Se si eccettuano gli anni della prima motorizzazione, quelli in cui modelli come la Fiat 3 ½ HP (quello del debutto della lunga storia della Casa torinese) erano giocoforza prime di tetto o capote in punto derivate costruttivamente dalle carrozze, il marchio italiano ha sempre creato modelli che hanno unito stile sportivo e prestazioni con la possibilità di godere, en plein air, del sole, del contatto con la natura e dei panorami.
    Dalle versioni Torpedo o Spider di inizio '900 (come non ricordare l'iconica Balilla) e passando per la Topolino, che aveva un tetto in tela di serie, e la successiva 500 Trasformabile, l'azienda torinese ha sviluppato 'scoperte' diventate leggendarie, come la Dino Spider, la 124 Sport Spider o la Barchetta. In particolare negli Anni '50 Fiat decise di sviluppare una propria proposta, firmata da Luigi Rapi. anziché ricorrere ai carrozzieri esterni.
   

Nacque così nel 1955 la Fiat 1100 TV Trasformabile: al debutto in marzo al Salone di Ginevra di quell'anno il pubblico potè scoprire una accattivante roadster a due posti - che oggi verrebbe definita compatta - che si ispirava nelle forme, pinne comprese, alle auto americane dell'epoca.
    Il motore da 56 Cv non reggeva però la concorrenza con le altre sportive 'aperte', quasi tutte d'origine britannica. Lo sviluppo di un modello più potente portò a trattative di Fiat con Pininfarina e con la casa produttrice di motori OSCA, legata alla Maserati. Nel 1956 nacque così l'elegante Fiat Pininfarina Cabriolet (commercializzata tra il 1956 e il 1966) che utilizzava un motore 1.2 da 80 Cv e, successivamente, un motore 1.6 da 90 Cv.
    A metà degli anni '60, la Ferrari era alla ricerca della partnership con una Casa automobilistica per omologare un nuovo motore per la Formula 2, cosa che rendeva necessaria la presenza di questo propulsore in un modello di serie . Su disegno Pininfarina, nacque così la Fiat Dino (1966-73) che aveva sotto al cofano (come la corrispondente variante Coupé opera di Bertone) un 6 cilindri 2.0 di progettazione Ferrari e capace di erogare ben 180 Cv. Questa nuova spettacolare versione Spider incorporava dettagli di lusso come volante e cruscotto con tocchi di legno nobile e poteva raggiungere una velocità di 200 km/h.
    Le versioni scoperte piacevano all'azienda e soprattutto al pubblico, ed ecco arrivare in gamma anche modelli 'accessibili' come la 850 Spider, una due posti civettuola e aerodinamica disegnata da Bertone(motore 843 cc, 49 Cv) e, soprattutto, la 124 Sport Spider disegnata da Tom Tjaarda, che rimase nei cataloghi Fiat dal 1961 al 1981, per poi essere commercializzata da Pininfarina fino al 1985.
    Negli Anni '80 e '90, Fiat si concentra anche nello sviluppo di versioni cabrio (dal tono 'casual') dei suoi modelli più popolari. Così, tra il 1981 e il 1988 arriva sulle strade italiane la Ritmo Cabrio, disegnata da Bertone e presentata al Salone di Francoforte del 1979. Nel 1994 è sempre Bertone a sviluppare la Fiat Punto Cabrio, prevista con tetto elettrico o ad razionamento manuale, e che divenne una delle decappottabili più 'accessibili' di quegli anni.
    Nel 1995 è la volta della Barchetta (in produzione fino al 2006), disegnata da Andreas Zapatinas e Alessandro Cavazza con una chiara doppia ispirazione al mondo della nautica e a quello delle corse automobilistiche. Basato sulla piattaforma della Punto, disponeva di un motore 1.7 da 129 Cv che, in funzione del peso contenuto, permetteva di scattare da 0 a 100 km/h in 8,9 secondi.
    Dopo la parentesi che dal 2016 al 2019 ha visto il ritorno della 124 Spider, proposta anche in variante Abarth, Fiat soddisfa oggi le esigenze e i gusti degli amanti della guida nel sole e nell'aria con numerose opzioni nella gamma 500 Cabrio compresa quella elettrica, anche in variante 500 La Prima by Bocelli Cabrio, che uniscono al piacere della carrozzeria 'aperta' i vantaggi della propulsione a batteria, la silenziosità e il rispetto ambientale. 
   

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